Oggi a casa MetalPit facciamo quattro chiacchere con Mr BLUT, Alessandro, che assieme a Marika e Valentina, ci risponderà a qualche domanda!
Buona Lettura!

Innanzitutto Ciao e Grazie per essere qui, presentaci Blut

Alessandro – Grazie a voi per lo spazio e ricambio i saluti. Blut è una band-essere in crescita. Nata come sfogo personale, quindi un embrione, ora si è tramutata in altro: ovvero si è cominciata a formare la spina dorsale, gli arti e le membra. Di fatto è un mix tra un caravanserraglio e il mostro che si nasconde sotto il letto di tutti. Attualmente stanno salendo sul “carro” alcuni loschi figuri, ve li presenterò magari man mano che usciranno le domande escludendo chi è qui vicino a me che si presenterà di suo, non sono più solo con i miei mostri; ora condivido ed accudisco i mostri del resto della band. Siamo in tanti e siamo felicemente ossessionati. Fatto il preambolo serio ti riassumo Blut, per il mio personale punto di vista, in poche parole:  è una forma alternativa di espressione artistico musicale.

Con questo BLUT hai intrapreso una via molto personale, ben poco classificabile. Hai seguito un percorso compositivo particolare?

A- La forma compositiva che ho intrapreso … Il caos che avevo in testa. Diciamola meglio, alcuni brani provengono dalle bozze che avevo cominciato a scrivere per la mia precedente band, gli Anthologies, ed altre invece sono nate durante una serie di sogni e di loop mentali ed ho provato a metterli su di un pentagramma. Poi mi sono fatto aiutare per gli arrangiamenti da Giulio Capone. Inoltre, come già in passato feci, dopo aver composto le melodie ho determinato quali fossero i testi che a sensazione sarebbero stati più idonei, il resto è storia recente.

L’intero album ha innumerevoli influenze ben distinte tra loro, che ruolo hanno avuto nel complesso?

A- Osteria… domanda non semplice. Diciamo che le influenze che mi hanno portato a quei componimenti sono tali da non sapere da che parte iniziare … Diciamo che di base band di altri tempi come Lacrimosa Type O Negative, Umbra et Imago, Decibel giusto per dirne un paio, nonché  di altri generi come sonorità più dark elettronico e più “truzze” hanno aiutato il mio processo compositivo.
Per la voce io vado ad istinto, unica formula che fino ad oggi sono stato in grado di gestire e di sentire mia.

So che l’intero progetto è nato come OneManBand per poi cresce fino ad avere altri musicisti che ti han seguito in questa avventura, com’è andata?

A- Dopo aver arrangiato i pezzi in forma digitale è sorto il “problema” e adesso chi li suona? Perché se pur mi diletti con la chitarra e con i VST (strumenti virtuali) di fatto non sono un musicista a tutto tondo, almeno non ora, quindi ho cominciato a chiedere ad alcuni amici che suonano se fossero interessati a salire sul carro di Blut. Il primo a darmi il suo apporto è stato Matteo “Cala” Calautti, già batterista dei Nightside e session man per i Park avenue, quindi con Giulio Capone che già aveva fatto un buon lavoro di arrangiamenti si è reso disponibile per le parti di tastiera e le orchestrazioni. E’ stato lui a propormi Davide Rigamonti, chitarra di Eternal SIlence e Sackem , per le registrazioni delle chitarre, appunto, e Marika Vanni, voce degli Eternal Silence, per la parte femminile delle registrazioni. In tutto questo avevo bisogno, mentalmente parlando, di una terza voce, o forse dovrei dire seconda voce femminile,  ed ecco che Silvia “Nirvy” Sciacca, voce dei Cloth of death e di altri progetti, conferma la sua disponibilità a registrare alcune parti per il disco. Il basso è stato particolare. Nel disco lo abbiamo suonato sia io che Giulio. Ora però abbiamo un vero bassista per i live e non solo nella persona e nelle corde di Alessio Sessa, basso degli Eternal Silence.

Inside My Mind è, per l’appunto, un ‘Pt1’, hai già un’idea precisa di dove portare la tua musica?

A- Risposta idiota: si al mare. Risposta seria: si stiamo già componendo insieme i brani che comporranno la seconda parte di Inside my mind (di cui potete trovare la nostra recensione qui). L’idea è di rimanere in lidi distanti dalle categorie “storiche” con onori e oneri che questo comporta, ma aggiungendo un filino in più di “quadratura” delle canzoni. Per darti un’idea avere canzoni ignoranti come una mattonella di cotto sotto al sole, quindi un bel parallelepipedo solido e squadrato. Le tematiche sono ancora legate alle malattie mentali del primo lavoro, nel senso che vi sono altre manie e altre sindromi che abbiamo scandagliato. Poi chi è in formazione ha libertà massima di espressione e quindi, usando un vecchio slogan “La fantasia al potere”.

Domanda scomoda per ogni Progetto… vedremo mai BLUT su di un palco?

A- Assolutamente si. Un’altra persona che è entrata a far parte della formazione che è Valentina Carlone, studentessa di danza del ventre, che ci e vi delizierà con le sue abilità danzanti e con le sue performance. Come detto poco prima Alessio è il nostro prode bassista da live e ora mancano solo alcuni tasselli, vedi chitarra e batteria che verranno svelati a breve. Per ora sono segretissimi.

Ma quindi Valentina cosa farà sul palco e come mai proprio danza del ventre?

A- Di mio posso solo dire che alcuni brani hanno bisogno di lei. Il cosa farà è lei che potrebbe dirvelo.

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Valentina, ma solo danza del ventre oppure potrebbe succedere di vederti danzare altro?

Valentina- Al momento mi dedicherò unicamente alla danza del ventre classica perché è ciò che sto studiando e, da poco ho iniziato a studiare una variante chiamata Tribal, che mi piacerebbe poi integrare. Ora come ora non ho altro nel mio ‘cilindro’ ma, in futuro chissà che non possa arrivare altro.

 


Domanda diretta a Marika: Perché i Blut? Nel senso capisco Alessandro che oltre ad esser vagamente fuori asse è anche un suo progetto, ma tu cosa hai trovato in Blut?

Marika- Mi verrebbe da risponderti: “Perché no?”
Siamo onesti tutti noi siamo folli, soggetti a piccoli o grandi squilibri mentali ma non abbiamo le palle per analizzarli e tantomeno mostrarli in pubblico, BLUT e Inside My Mind sono semplicemente l’espressione in musica, e in futuro sarà anche visiva, di quello che ognuno di noi è.
In BLUT ho trovato una sfida e sono stata spinta dalla mia curiosità verso il nuovo, verso lo strano e ho deciso quindi di mettermi in gioco; è iniziato tutto come per scherzo e registrare con Alessandro mi è sembrato molto semplice al contrario di quanto normalmente mi accade con altre registrazioni la musica è fluita, e con essa le linee vocali, in maniera del tutto naturale, quindi ripeto perché no?

E tu Valentina? Stessa domanda perché entrare nei Blut come performer?

V- È prima di tutto una sfida personale che ho deciso di affrontare, sarà la prima volta che salirò sola su di un palco in un contesto particolare come quello di un concerto. Oltre il motivo personale, é un progetto fuori da ogni schema e originale sotto molti aspetti, non ho quindi esitato ad accettare questa proposta.blut-m

Marika rispetto al tuo progetto principale, gli Eternal Silence, in cosa differisce Blut? E quali possono essere i punti in comune?

M- Onestamente mi risulta difficile comparare i due progetti senza nulla togliere a BLUT gli Eternal Silence sono per me una famiglia e in un certo senso la mia vita.
Il bello delle band musicali é che si possono considerare, almeno in alcuni casi, come delle famiglie. Posso dire che BLUT é nato si come un gioco, ma in esso ho trovato nuovi fratelli e sorelle.
Credo che i punti in comune siano semplicemente la voglia di mostrare le proprie capacità e il desiderio di creare qualcosa di bello, di interessante e perché no, di nuovo e sicuramente la passione è il punto che accomuna le due band.

Ultimissima domanda, Alessandro, come “venderesti” il tuo lavoro a chi ancora non ti conosce?

A- Lasciando perdere concetti di “non lo fo per piacer mio ma per piacere a Dio” ovvero: si Blut è in primis un mezzo per veicolare, almeno per me, nevrosi psicosi e momenti altalenanti emozionali, quindi se vogliamo una specie di psicoterapia lo faccio anche per poter accomunare persone con gusti simili ai nostri. Detto questo caro lettore di Metalpit.it, se sei arrivato fino a qui direi che abbiamo qualche cosa in comune e quindi potresti trovare sicuramente sollievo e giublilio ad ascoltare di malattie mentali ed ossessioni.
Quindi potete trovare il nostro materiale su bandcamp(https://blutmusic.bandcamp.com/ ), sui maggiori digital store, sul nostro sito(http://blutband.com/index.php/tag/blut-band/) , su spotify e periodicamente nelle serate degli Eternal Silence o quando abbiamo spazio espositivo sia con Steampunk Italia che con l’associazione Otto Eventi.

Grazie mille per il tempo concessoci. A presto!

Grazie a voi di Metalpit.it e a presto.