Tony Iommi, in un’intervista con Guitar World, ha parlato di come hanno deciso la scaletta del tour di addio dei BLACK SABBATH:

“Sapevamo di voler suonare i brani classici… mi sarebbe piaciuto poter suonare brani che non abbiamo eseguito per anni come ‘Hole in the Sky’ o ‘Symptom of the Universe’, ma potevamo scegliere solo brani che Ozzy riuscisse a cantare. Questo non vuol dire mancargli di rispetto. Quando abbiamo registrato i brani trent’anni fa, le tonalità erano molto alte e non c’era la possibilità che riuscisse ancora a prendere quelle note. Nonostante ciò, sarebbe stato bello averle in setlist.”

Alla richiesta del giornalista, se avessero mai pensato ad abbassare le tonalità per venirgli incontro, Iommi ha risposto:

“L’abbiamo già fatto in precedenza e non potevamo andare ancora più bassi. Abbiamo già abbassato durante gli ultimi due tour con Ronnie James Dio, ma in quel caso era solo di un semitono. Comunque voglio essere chiaro, nessuno era arrabbiato con Ozzy. Sarebbe impossibile per chiunque alla sua età cantare come faceva da ragazzino.”