Il chitarrista dei Fear Factory Dino Cazares durante un’intervista alla domanda sul tema delle elezioni presidenziali ha dichiarato, in merito al candidato repubblicano Donald Trumo: “Se Donald Trump verrà eletto, mi trasferirò in Australia.”

Di fatto la campana elettorale di Trump ha incluso tra le promesse di costruire il muro lungo il confine tra Messico e USA, di poter riutilizzare il waterboarding (tecnica di tortura che consiste nel far provare gli effetti dell’affogamento al malcapitato N.d.A.) e di deportare tutti i musulmani dagli Stati Uniti.

Nel dicembre scorso, dopo che Trump ha chiesto un “arresto totale e completo”dell’ immigrazione musulmana negli Stati Uniti, un editoriale del Los Angeles Times ha definito la sua dichiarazione da flame da social, o da mossa populista, una “zuppa gigante di bigottismo e intolleranza”.

Ad una domanda fatta da un giornale Australiano su quali fosse il suo candidato preferito Dino Cazares, che è fortemente orgoglioso delle sue origini messicane, ha ammesso che non ha trovato un candidato ottimale per le attuali presidenziali. Ha rincarato la dose dicendo:” la persona più vicina a come la penso io è Bernard “Bernie” Sanders. Ma abbiamo una strana corsa al presidente… abbiamo Donald Trump come candidato”

Continua dicendo: “Se Donald Trump verrà eletto, io me ne andrò in Australia. Se lui sarà il nuovo presidente degli USA noi avremmo un sacco di problemi in America. Lui sta già ricevendo minacce di morte, non so se lo sapete questo… Hanno appena arrestato un ragazzo che gli ha mandato delle minacce di morte, come un idiota, via Facebook.”

Dino ha poi aggiunto: Chi lo sa cosa accadrà poi? Trump non ama i musulmani, non gli piacciono i messicani, e non gli piacciono gli stranieri  e Bla bla bla bla… Questo (Trump N.d.A.) causerà certamente una guerra. Questo sarà la causa di un sacco di tensioni tra gli americani e le altre parti del mondo.
Lui sarà in grado di peggiorare la situazione attuale.  Sicuramente farà in modo di ottenere altre minacce di morte provenienti dall’America. Voglio dire, qualcuno cercherà di assassinarlo qui (negli USA N.d.A.). Sono sorpreso che questo sia il primo (l’arrestato N.d.A.) che sia uscito. Ci potrebbero essere un sacco di altri come quello che noi non conosciamo ancora.

I Fear Factory inizieranno un nuovo tour da headliners negli USA a fine mese, a supporto dell’anniversario del loro secondo album “Demanufature” che faranno per intero; come opening act ci saranno i Soilwork. Per tutte le date disponibili (se foste negliu USA in quel periodo) andate su FearFactory.com