Jason Hook, chitarrista dei FIVE FINGER DEATH PUNCH, ha dichiarato ai microfoni di Meltdown che il nuovo album, sebbene sia pronto da ormai un anno e non abbia ancora una data d’uscita, sarà composto da ben sedici brani “killer”.

La disputa con la label ha avuto inizio ad aprile con la denuncia da parte della band, con conseguente risposta della Prospect Park in merito allo scioglimento anomalo di un contratto.

In un’analisi più approfondita, Hook spiega infatti che, sebbene la disputa legale con l’etichetta stia rallentando il processo, i brani scritti per la release sono molto efficaci, alcuni aderenti alla proposta dei FIVE FINGER DEATH PUNCH e altri invece più innovativi.

L’intervista si conclude con un accenno al comportamento di Ivan Moody, protagonista di alcune scene eccessive che hanno avuto luogo la scorsa primavera. Il chitarrista ha minimizzato dicendo che la platealità del gesto ha ingigantito il problema, che in realtà non è così grave come sembrerebbe.