Ed eccoci con una nuova intervista per Metalpit.it siamo con i Burn After Me, band Metalcore a cavallo tra Piemonte e Lombardia. Li abbiamo intercettati per sapere cosa bolle in pentola.

Innanzitutto grazie ed un saluto a voi Burn After Me da parte di tutto Metalpit.it, è un gran piacere ospitarvi sulle nostre pagine. Domanda pre intervista: come va?

Un saluto a tutta la redazione di Metalpit.it e tutto il pubblico che ci sta leggendo! Una domanda giusta, iniziamo bene! Ci avete colto in un momento particolare: la nostra ultima uscita risale ormai a più di un anno fa, siamo latitanti sui Social Networks da ormai un paio di mesi ma tutto va alla grande, stiamo definendo le ultime cose per l’uscita del nuovo materiale, ma sono sicuro parleremo di questo nelle prossime domande.

Ora partiamo con la domanda uno, forse un filino scontata: chi siete? (più che altro per chi potrebbe non conoscervi ancora)

Siamo Roberto, Niccolò, Jacopo, Luca e Simone, 5 ragazzi con molte influenze differenti in testa che diversi progetti con stili e membri completamente diversi, si sono ritrovati a collaborare sullo stesso progetto.

Ho potuto notare dalla vostra pagina che il nuovo materiale è praticamente pronto, mi potreste accennare qualche cosa in merito? O per esser più chiaro come mai non avete ancora fatto uscire il nuovo lavoro? Se potete dircelo.

Ci siete venuti a cercare proprio per questo vero? [Risata] Siamo felici di dirvi il motivo per cui non abbiamo fatto ancora uscire il nuovo lavoro: abbiamo voluto dargli tutte le possibilità del caso in termini di visibilità, ci teniamo molto. Abbiamo cercato etichette discografiche, preparato il materiale promozionale, artworks, merch, lo show che seguirà le nuove canzoni dal vivo, alcune versioni alternative e… tanto altro!

Dal 2012, anno di fondazione, ad oggi risultate piuttosto prolifici per quanto vi riguarda, ma, se è possibile sapere quest’indiscrezione, il prossimo sarà un nuovo album oppure volete proporre nuovamente un EP?

Il nostro nuovo lavoro sarà un concept album, frutto di tanti scambi di idee e conflitti inseriti all’interno di 12 tracce che accompagneranno l’ascoltatore attraverso un percorso di riflessione ed evoluzione.

Normalmente come avviene la “magia” compositiva nei Burn After Me?

Ci troviamo costantemente per lavorare sulle idee di ciascuno, oppure su idee che ognuno sviluppa singolarmente e che mette in comune con tutti gli altri. Come ben sapete ogni canzone può essere imprevedibile, alcune nascono nella magia di un secondo ed altre ed altre vengono sviluppate per mesi prima di arrivare alla loro forma finale. Per il lavoro che uscirà prossimamente si sono alternati momenti di aridità artistica a momenti estremamente produttivi. In particolare con questo album siamo partiti da un “concetto” e l’abbiamo sviluppato in modo approfondito dal punto di vista compositivo, strutturale e concettuale, non lasciando nulla al caso, inserendo in esso tutte le nostre influenze.

Riuscireste in tre parole a descrivere cosa è per voi la musica dei B.A.M.?

Motivazione, Confronto, Risoluzione

Parlando di live potreste già farci sapere quali saranno le date live più prossime?

Al momento ci stiamo concentrando sulla preparazione dello show live con cui presenteremo il nuovo album, le date più prossime saranno legate all’uscita dell’album. No, non vi diciamo la data [Risata]

Domanda tecnica sempre legata ai live: soffrite anche voi, come molte band, della carenza di eventi live oppure riuscite a smarcarvi?

Non abbiamo mai sofferto di questa carenza di eventi Live fortunatamente, fin dal primo singolo Abductions abbiamo sempre ricevuto richieste per suonare dal vivo grazie a diverse agenzie del nord italia con cui collaboriamo, in particolare Versus Music Project.

Domanda particolarissima, con chi nella storia della musica vorreste duettare (anche artisti del passato oramai non più tra noi)?

Qui ognuno dirà la sua per certo, che domanda difficile [Risata]

Luca: Sono sempre alla ricerca dell’assurdo, del diverso, di qualcosa che nessuno farebbe. Vorrei Freddie Mercury sul palco, magari a fare qualche ritornello pulito tra un growl, un breakdown ed uno scream, non sarebbe fantastico?
Roberto: Mi trovo d’accordo in particolare con Luca per Freddie Mercury [Risata]. Un altro grande con il quale vorrei avere l’onore di duettare è certamente Kenny Loggins, che adoro. Ce ne sarebbero tanti altri, ma i due citati sono senza dubbio i miei preferiti.
Niccolò: Senza alcun dubbio con i Whitesnake. Non ho niente altro da aggiungere.
Jacopo: Se dovessi scegliere con chi duettare sceglierei i Toto, suonare canzoni come Pamela e Hold The Line con loro sul palco sono certo si rivelerebbe un’esperienza unica.

Andando verso altri lidi, come potreste definire il Metalcore per chi non sa cosa sia il Metalcore?

E’ un genere che vuole raggruppare tutte le sonorità che negli anni passati ci hanno portato a coniare la parola “Metal” e farne una rivisitazione in chiave moderna. E’ in grado di unire melodie e ritmi frenetici e serrati ad armonie “soft” e tranquille. Possiamo affermare che costituisce dunque una fedele riflessione di quello che spesso sono la vita e le emozioni che si provano in diverse circostanze. Ognuno nel Metalcore amalgama questi punti in maniera differente in base alla sua esperienza di vita.

Una domanda d’attualità, legata non solo all’ambito live: Cosa secondo voi penalizza maggiormente la scena italiana rispetto a quella europea e a quella mondiale (Se ne avete riscontro diretto)?

In primis sicuramente il pregiudizio e la mancanza di apertura mentale nei confronti di ciò che è nuovo ed in generale “diverso”. Se vogliamo, esattamente come accade in molti altri aspetti della cultura nostrana e non. Fortunatamente grazie ai mezzi di comunicazione di oggi riusciamo a raggiungere una grande fetta del pubblico e del mercato estero, i quali sono certamente meno spaventati quando si tratta di ascoltare qualcosa di diverso. In aggiunta si denota anche una certa pigrizia, specialmente per quanto riguarda le serate e i live shows, sia di piccole band sia di grandi realtà. Per fortuna gli affezionati sono sempre numerosi ed attivi, e non possiamo fare altro che ringraziarli.

Cosa dobbiamo aspettarci dai B.A.M. nel futuro?

Siamo convinti che la nuova uscita segnerà un netto cambio di rotta rispetto ai nostri lavori precedenti. Niente più etichette, niente più “clichè” e niente più dogmi imposti da generi e sottogeneri. Semplicemente musica, la nostra. Se proprio vogliamo sbilanciarci, possiamo affermare che sarà molto più “metal” e meno “core”.

Bene, le domande sono finite.
Quindi vi ringraziamo e vi diamo libero sfogo, volete aggiungere qualunque cosa?

Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine Social perché presto vi aggiorneremo sulle novità e noi saremo lì, ad attendere i vostri feedback e i vostri pensieri sul lavoro che presto uscirà. Potrà piacervi o non piacervi, ma sicuramente non sarà una cosa usuale. Grazie ragazzi per averci fatto questa intervista, dopo due mesi di silenzio stampa sarà la prima cosa che uscirà. Quindi nuovamente grazie!