ColdWorld è un progetto solista depressive black metal che nasce intorno al 2005. Fino ad ora sono stati pubblicati l’EP TheStarsAreDeadNow, il demo Melancholie e il full length Melancholie².
Dopo otto anni di attesta dall’ultimo album, in occasione dell’uscita di Autumn abbiamo deciso di fare a Georg Börner aka ColdWorld qualche domanda.
Il nostro Georg è stato di poche parole a causa della sua mancanza di tempo, ma lo ringraziamo comunque per aver trovato un momento per risponderci; quindi ecco cosa ha da dirci.

Ciao, sono Giulia da Metalpit. Puoi spiegarci chi è ColdWorld?
ColdWorld è un’idea che è partita da me, G.B. Esiste da circa dieci anni.

Il depressive black metal è un genere molto complesso e a mio parere tu sei molto bravo in ciò che fai. Da dove prendi l’ispirazione per creare questi testi e questa musica struggente?
Non ho bisogno di così tanta ispirazione ‘esterna’. La musica c’è, devo solo comporla e registrarla. Ovviamente a volte è più facile trovare quelle melodie nei boschi che nelle città.

Il tuo album più recente, Autumn, è decisamente diverso dai precedenti. Sei passato dal parlare dell’inverno all’autunno, hai aggiunto le voci pulite. Perchè? Qualcosa in te è cambiato?
No, semplicemente mi piace. L’autunno deve essere rappresentato musicalmente così. Il prossimo album sarà diverso ancora, il beneficio di avere un progetto solista è che posso fare ciò che voglio.

Dato che per scrivere Autumn ti ci è voluto molto tempo, sei soddisfatto del feedback del pubblico? O ti aspettavi qualcosa di diverso?
In realtà, per comporre Autumn mi ci sono volute solo un paio di settimane. Ci ho messo tanto a rientrare nel mood di ColdWorld.
Ho avuto degli anni in cui mi mancava l’ispirazione, non sapevo nemmeno se volevo continuare con il mio progetto.
Scrivevo qualcosa ogni tanto ma dopo qualche tempo non mi piaceva più nulla.
Ora mi sento diverso: mi piace quello che faccio e ho idee ed ispirazione.

Qual è l’obiettivo di questo progetto? E dove vedi ColdWorld in un futuro?
Non c’è nessun obiettivo. C’è della musica in me e ha bisogno di uscire. Lo farò per tutto il tempo che vorrò, il futuro è incerto.
Ma so per certo che che mi concentrerò di più su ColdWorld, così le persone non dovranno più aspettare altri otto anni.
Il prossimo album si intitolerà Winter – molto ingegnoso, lo so – e sarà un po’ un ritorno alle origini.

Ok era l’ultima domanda, grazie mille per la tua disponibilità!
Grazie a te!