In occasione del tour europeo degli Eluveitie (insieme a Lacuna Coil ed Infected Rain, QUI il nostro live report condito di foto) abbiamo avuto l’occasione di chiacchierare con la cantante e polistrumentalista della band svizzera Fabienne Erni.

Benvenuta su Metalpit, è la prima volta che abbiamo l’onore di intervistarvi, grazie per questa opportunità. Prima di tutto, come stai?

Tutto bene grazie, te?

Bene grazie. Parliamo di ”Ategnatos”, il vostro nuovo lavoro, personalmente uno dei migliori usciti in questo 2019. Puoi descriverci il concept di questo album?

“Ategnatos” significa rinascita in gallico e in questo concept raccontiamo della storia gallica e celtica: parliamo della nostra rinascita come band (ndr “Rebirth” che significa rinascita è anche il primo singolo uscito di questo album), di certe esperienze vissute e di come queste ti cambiano, della persona che diventerai a seguito di questi cambiamenti. Con questo album presentiamo la nuova line-up, le canzoni sono diverse, è stato un momento difficile ma siamo davvero felici di presentarvelo.

A proposito di nuova line-up, sei entrata a far parte degli Eluveitie da poco: che emozioni hai provato quando hai saputo che ne avresti fatto parte?

Ho provato molte emozioni, molto rispetto ma anche paura, perché non avevo mai fatto parte di un progetto come questo, anzi non ero nemmeno mai stata in una band, se non ai tempi della scuola, ma ovviamente questa esperienza è tutta diversa. Non sapevo cosa aspettarmi e come la gente avrebbe reagito, il rapporto con gli altri membri, con la crew, come sarebbe stata la vita in tour. La gente può raccontarti come sono queste esperienze, ma non puoi capirle finchè non le vivi: tante cose nuove sono entrate nella mia vita e di conseguenza ci sono stati molti cambiamenti. Da quel momento gli Eluveitie hanno occupato una gran parte del mio tempo, e ne sono molto grata! Mi piace, adoro ogni cosa di questa vita, anche se non è tutto divertimento; alle volte senti il bisogno di avere i tuoi spazi, ti senti stanco, ma a parte questo amo tutto, amo visitare posti nuovi, incontrare gente nuova e cantare, non saprei immaginare la mia vita senza queste cose.

Con l’evoluzione che ha avuto oggi la musica, penso a Spotify ad esempio, è ancora possibile vivere con la musica, specie nel metal? Cosa si può fare per migliorare le cose?

È molto difficile. Nel music business puoi essere attivo con la composizione, con le performance, gli show, o con l’insegnamento, che è quello che ho studiato e per cui ho ho preso il diploma: per diventare un’insegnante di canto. Ho degli studenti quando sono a casa ma non potrei insegnare in una scuola perché non sono in città regolarmente. Amo anche questo perché ho imparato molto dall’insegnamento, dai miei allievi, ma non credo vorrei farlo regolarmente, mi piace la strada che ho intrapreso.

Pensi che la cultura celtica possa essere attuale anche in questi tempi così superficiali dominati dai social media?

Penso che il buono dei social media sia che puoi essere connesso con gli altri, puoi avere voce e gli altri posso entrare in contatto con ciò che tu vuoi esprimere. Questo è un momento in cui la gente si interessa alla cultura celtica, ci sono gruppi Facebook, forum, grazie ai social puoi incontrare altre persone anche nella vita vera. Questo aiuta a farla conoscere alla propria cerchia di amici, quindi, si, penso che internet, Facebook e Instagram possano aiutare a far conoscere la cultura celtica.

Mi ero imposto di non parlarne, ma quando abbiamo chiesto ai nostri redattori se avevano domande da farvi, praticamente tutte erano incentrate sulla rottura di 3 anni fa con Anna, Ivo e Marlin. Avendo anche sentito gli ottimi lavori dei Cellar Darling, possiamo finalmente dire che è stata la soluzione migliore per tutti, seppur dolorosa?

Ho incontrato Anna, siamo spesso stati in studio nello stesso momento durante le registrazioni; è sempre stata molto carina, abbiamo parlato e non c’è nessun problema, ci siamo incontrati anche durante alcuni festival in cui suonavamo nello stesso giorno ed è stato bello. Penso che il loro lavoro sia grandioso, hanno realizzato quello che volevano esprimere, e penso sia stata la cosa migliore per entrambe le band (sorride). Lei è una grande cantante, flautista e pianista, è stato un onore sostituirla.

Siete in tour con Lacuna Coil ed Infected Rain, hai avuto modo di sentire qualcosa?

Conoscevo già gli Infected Rain perchè conoscevo lo scream di Lena. Quando ho saputo che eravamo in tour insieme ho pensato “è fantastico”, mentre dei Lacuna Coil non conoscevo molto, ma mi piacciono, sono molto groovy, differenti dagli Eluveitie ma penso sia un bel mix. L’atmosfera in tour è bellissima, ci sono ancora molte date, ma è bello.

Cosa c’è in serbo nel futuro degli Eluveitie?

“The future is dark!” (ride) Non saprei, abbiamo molti progetti di cui non posso ancora parlare, nuove canzoni in programma per l’anno prossimo, nuovi tour, festival. Stanno accadendo molte cose ultimamente, siamo eccitati di vederne i frutti, molto bolle in pentola, ci sarà un nuovo album, non so quando, ma è nei nostri piani, e poi un piccolo progetto a cui ci stiamo dedicando.

Siamo alla fine, grazie del tempo che ci hai concesso, è stato un piacere. Se vuoi mandare un saluto ai nostri lettori…

Grazie ai fan di MetalPit, cheers!