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L’11 Gennaio le nefande orde di unicorni del malvagio mago Zargothrax sono discese sul Legend Club di Milano, e in occasione di questa battaglia ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con il principe Angus e il re di Hollywood in persona, con qualche intervento del misterioso Eremita, ovvero la voce, il basso e la batteria dei Gloryhammer, Thomas Winkler, James Cartwright e Ben Turk. Ecco a voi cosa ne è saltato fuori!


Ciao ragazzi! Innanzitutto vi ringrazio per avermi concesso un po’ del vostro tempo prima del concerto. Vorrei iniziare con una domanda abbastanza generica: com’è nata l’idea dei Gloryhammer? Cosa vi ha riuniti insieme nella band?

Thomas: Beh, come sai io sono arrivato dopo, quindi lascio rispondere lui.

James: Dunque, io vivevo insieme a Chris, che ha avuto per primo l’idea della band. Mi ha chiesto se volevo entrarci ed ho risposto di sì. All’inizio la band doveva avere un altro nome, Gloryhole; i testi e le idee erano le stesse di ora, ma poi abbiamo optato per un cambio di nome.

E riguardo agli altri ragazzi della band?

J: A parte Thomas, se non sbaglio Chris li conosceva già e li ha tirati dentro in questo progetto.

Com’è nato il concept di base della band? Come vi è venuta l’idea per Zargothrax, Angus, e così via?

J: Non so, non ricordo da dove sia venuta l’idea per Zargothrax. Ben, tu lo sai?

Ben: Ah sì, c’era un amico di Chris che aveva due porcellini d’india o una cosa del genere, e Chris li aveva chiamati Proletius e Zylothrax. L’idea per Zargothrax è venuta da quello.

Ah, quindi in pratica scrivete canzoni sui porcellini d’india!

J: Ahahah, sì. Paul è un porcellino d’india… un gerbillo!

Quali sono state le vostre influenze musicali più importanti?

T: Rhapsody Of Fire!

J: Sia io che Chris eravamo abbastanza presi dai Rhapsody… non li ascolto più così tanto ad essere sincero. Ma uno dei motivi per cui io e Chris abbiamo continuato la nostra amicizia quando ci siamo conosciuti per la prima volta è stato il fatto che eravamo entrambi dei grandissimi fan dei Bal Sagoth.

T: Anche molto metal anni ’90, direi.

Sempre parlando dei vostri riferimenti, da giocatrice di Dungeons and Dragons posso cogliere delle somiglianze non solo nei testi ma anche nei personaggi che interpretate: abbiamo il principe guerriero, il barbaro, il mago… quali sono le influenze maggiori provenienti dal campo fantasy o fantascientifico?

T: Penso sia un mix di varie cose differenti. Chris è il vero nerd qui.

J: Sì, credo che Chris giochi a Dungeons And Dragons.

T: Si, anche Magic: The Gathering.

J: Io ho giocato a Warhammer per un po’…

T: Sì, Warhammer è stato d’ispirazione per alcune cose legate ai Gloryhammer.

J: Ah sì?

Beh è ambientato nello spazio, quindi ha senso direi.

T: Sì sì, Warhammer 40k.

J: Ricordo che quando ero molto giovane mi ero fatto comprare dai miei genitori un sacco di quei modellini costosi e la pittura, e credo di averli ripagati davvero male! Non mi interessava molto vedere come venivano, avevo fatto davvero un pessimo lavoro e alla fine mi sono semplicemente… annoiato.

Cambiando discorso: la vostra band è diventata parecchio famosa nell’ambiente power metal. Siete soddisfatti di quello che avete ottenuto? Vi ha sorpresi?

T: Io non me lo sarei mai aspettato all’inizio. Quando eravamo in studio per il primo album, i like sulla pagina Facebook della band sono semplicemente esplosi! È stata davvero una cosa enorme, per me. Ora che siamo in tour, ho visto che nove date su ventiquattro sono già sold-out. È davvero una cosa grossa, non me lo sarei mai aspettato. Spero che col prossimo album, che uscirà prima o poi nel prossimo futuro si spera, potremo fare un ulteriore step con i nuovi tour che intraprenderemo.

J: Con questo tour abbiamo dato prova di una cosa. Prima di questo tour, era da circa quattro anni o giù di lì che non facevano un tour da headliner. Penso che il nostro ultimo tour da headliner sia stato con i Twilight Force e chiunque fossero quegli altri… Spear Head…

T: Shear! Era il 2014!

J: Shear, ecco! E poi ci sono stati quattro anni solo di show di supporto ma abbiamo sempre avuto la sensazione che molte persone fossero lì per noi, ed ora che abbiamo iniziato questo tour sono venute un sacco di persone! È davvero bello!

Di quali canzoni siete più fieri?

T: Mmh, “Universe On Fire” era una canzone che pensavo sarebbe stata una cattiva idea far uscire come prima canzone, dato che è molto diversa dalle altre…

J: Sì, se non sbaglio eravamo io e te… dovevamo scegliere una canzone di cui far uscire il lyric video e c’erano Ben e Chris, non ricordo da che parte stesse Paul, probabilmente non si era schierato… e insomma c’eravamo io e Tom e ci davamo addosso l’un l’altro tipo “È davvero una pessima idea! Ci rovinerà!” Non è che pensassimo fosse una brutta canzone, ma sai come sono le persone… ogni volta che una band rilascia una nuova canzone vedi dei commenti tipo “Che schifo! Non siete più la band di una volta, vi odio!”

T: Penso che ormai sia la nostra canzone più conosciuta, o almeno sembra che piaccia a molta gente. Ovviamente ci sono ancora quei fan del metal tradizionale che la snobbano, ma penso che quando la suoniamo live crei un po’ di atmosfera da festa, e per il nuovo album penso che cercheremo di ricreare questo feeling e fare più canzoni festaiole. Penso possa essere una cosa che potremmo fare.

C’è qualcosa nei Gloryhammer che cambiereste, di qualsiasi cosa si tratti?

T: Beh, la storia di per sè si evolverà e come ben saprai è tutto connesso. Vorremmo rilasciare ventuno album, ed il terzo sarà il continuo…

Quindi manterrete la stessa storyline?

T: Sì, manterremo la stessa storia e la svilupperemo. Anche i personaggi potrebbero evolversi, e probabilmente lo faranno.

J: Tu eri già un personaggio diverso nel secondo album…

T: Sì, io sono già un successore di me stesso nel secondo album, lui è diventato “The Hollywood Hootsman” ed ora è re della California, Paul è morto… Abbiamo già delle idee per il terzo album ma non possiamo dire ancora niente.

State già lavorando a qualcosa allora?

T: Sì, ci stiamo già lavorando molto.

Chi è il principale compositore della musica e dei testi?

J: Tu hai scritto un po’ di testi per le canzoni, no?

B: Penso sia per lo più Chris, con contributo degli altri.

J: Noi gli diamo degli spunti, lui fa le sue cose, ed abbiamo una nuova canzone!

T: Sì, l’idea è quella!

B: Sì lui fa la maggior parte dei testi ed io faccio le parti extra.

T: Lui fa tutte le parti orchestrali, che sono molto importanti per noi, e Chris è il songwriter principale… spesso lui crea solo la linea principale della storia ma ovviamente ci sono sempre influenze da tutti i membri della band.

Bene, siamo arrivati all’ultima domanda. È difficile per voi bilanciare la vita in tour e quella che avete a casa?

T: Per me non è molto facile, richiede molta organizzazione dato che ho il mio ufficio da mandare avanti e spesso devo lavorare mentre sono in tour, fare chiamate e scrivere mail. Ma la cosa comunque funziona e spero di poter continuare così dato che entrambe le cose sono molto importanti per me, non solo dal punto di vista finanziario ma anche perché mi piacciono.

E riguardo te?

J: Io? Io lascio il lavoro!

T: Lui lascia sempre i suoi lavori quando partiamo per un tour.

J: Sì, lavoro per un po’ quando torno a casa… è che mi annoio a fare sempre le solite cose e quindi faccio tipo “Oh no, stiamo andando in tour… Addio!”

Ahahah! Beh sicuramente è più divertente che lavorare! Siamo ormai arrivati alla fine, vi ringrazio ancora per il tempo che mi avete concesso, spero di non avervi disturbato troppo e che vi divertiate stasera!