Oggi facciamo quattro chiacchiere con Gabriele “Rusty” Rustichelli cantante chitarrista dei Klogr nonché proprietario dello Zeta Factory:

– Ciao Rusty, noi ci siamo conosciuti qualche tempo fa in studio da me e vista la mia recente collaborazione con MetalPit ci tenevo a parlare un po’ con te della tua band.

Ciao, un vero piacere! Grazie per la disponibilità.

– Ho sempre trovato particolare il nome Klogr (Kay-Log-Are), come è stato scelto e che significato ha? Io mi sono informato ma probabilmente in tanti non lo sanno.

Klogr è una formula matematica, S=K log R.
E’, la prima formula che cerca di descrivere la “sensazione umana”. 
In sintesi… S (stimolo o sensazione) = K (individuo) logaritmo R (ambiente che lo circonda).
 Per me è stata una folgorazione, poter utilizzare un nome impronunciabile che descrive la funzione che la musica ha per noi, sensazioni, emozioni, stimoli… le uniche cose che rendono vivo un essere umano.

– Da poco è uscito il video “Breathing Heart” singolo estratto dal vostro ultimo album “Make Your Stand”, filmato nel Teatro Comunale di Carpi (MO), ti va di parlarcene?

Inizialmente ho avuto l’idea di ambientare il video in un teatro ma non sapevamo come contestualizzare il video. Con l’aiuto di Roberto Zampa e Jo (i registi) abbiamo deciso di utilizzare delle maschere e di riarrangiare il brano con un quartetto d’archi (diretto da Federico Truzzi). Questo ha reso più legittimo lo spazio e ci ha aiutato a dirigere Veronica Sogni e le attrici (musiciste) che hanno interpretato la prima parte del video.
 Lo ritengo uno dei più riusciti della nostra videografia. Un mix tra “cinema e videoclip”.
 Tutto lo staff ha lavorato egregiamente e siamo tutti davvero soddisfatti del risultato.

– A settembre inizierete a registrare il nuovo (terzo) album e lavorerete con DAVID BOTTRILL (Tool, Stone Sour, Muse, Rush, Godsmack), come è nata questa collaborazione?

Posso dire che è nata per puro caso. Tempo fa ho ospitato allo Zeta Factory un artista Italiano (Nek) per le prove di un tour. Il suo fonico Sandro “Amek” Ferrari (che conosco da tempo) aveva già lavorato in passato con David. Chiacchierano gli ho espresso la mia volontà di produrre un disco con alcuni produttori e lo stesso David faceva parte della “rosa” di candidati. Visto il rapporto di lavoro che avevano avuto in passato si è offerto di fare da tramite e inviare una mail a David. Pochi giorni dopo ci ha risposto dando un parere positivo sulla musica della band e dicendo che per lui sarebbe stato un piacere lavorare sulla nuova produzione. In poche settimane gli abbiamo mandato dei provini e abbiamo iniziato a lavorare sulle pre-produzioni. Non vedo l’ora di iniziare la produzione. Il tutto è davvero stimolante.

– Qualche anticipazione? Viste le premesse potrebbe essere il disco della svolta… Registrerete allo Zeta Factory come in passato?

Non so dirti se sarà il disco della svolta o meno. Il mercato è davvero difficile. Di certo sarà una svolta come esperienza e come crescita. Registreremo allo Zeta e David sarà con noi per tutto il tempo delle riprese mentre poi mixerà a Toronto nel suo studio (credo).
 La scelta di registrare allo Zeta è dipesa anche dal fatto che abbiamo tutta la nostra strumentazione lì e spostare tutto altrove diventerebbe davvero dispendioso.
Io e PQ (chitarrista della band) abbiamo fatto una ricerca sonora ben precisa e siamo davvero molto soddisfatti del songwriting, vedremo dove ci porterà la produzione stessa.
 Abbiamo lavorato sulla pre con Roberto Priori e sul songwriting dei testi con Jody Grey, squadra che a mio avviso si è rivelata vincente già dall’Ep Make Your Stand.

– Ho notato che i membri della band sono cambiati molto spesso, quanto ha influito sul vostro percorso? Parlami della formazione attuale.

In Italia (ma forse anche all’estero) è davvero difficile trovare formazioni stabili e fedeli ad un progetto. Spesso le difficoltà di gestione di una band portano i vari membri a seguire altri lidi.
 Di certo il nucleo della band rimaniamo io e PQ vista l’intesa e la condivisione di intenti.
 Per quanto riguarda il resto della ciurma… per la produzione di settembre avremo in studio due vecchi amici e grandi musicisti. Per i live spero proprio che Jo riesca a seguire il progetto… ma purtroppo sono decisioni e scelte che andranno fatte passo dopo passo, rispetto alle prospettive del nuovo disco.

– Ti faccio una domanda un po’ scontata, nell’ambito alternative (rock e metal) quanto siamo messi male in Italia dal punto di vista musicale? Ci sarà mai una svolta o non ci sono speranze?

Beh, più che scontata è difficile! Davvero, non ti so dire. L’unica cosa che so per certo è che gli italiani hanno una propensione a criticare piuttosto che a migliorare se stessi. Sappiamo tutti come andrebbero fatte le cose ma poi ci sono poche persone che le fanno per davvero.
 Abbiamo dei grossi limiti di cultura e tradizioni che non ci fanno affrontare le cose nel modo migliore. L’unica soluzione è rivolgersi all’estero (dove spesso veniamo presi poco sul serio). In Italia non credo che ci sarà mai una vera scena rock/metal, o meglio….forse c’è, ma farà fatica a diventare un vero e proprio movimento! Si spende troppo tempo a lamentarsi e poco tempo a darsi da fare. Ci sono comunque diverse realtà che stanno facendo delle ottime cose, stanno girando l’Europa e stanno condividendo la propria musica. Speranza c’è sempre, ma bisogna affiancare unità e collaborazione….quella vera.

– Ringranziandoti per la disponibilità lascio chiudere a te l’intervista. Ci risentiremo quando uscirà il nuovo album! O magari per parlare dello Zeta Factory…

Ci sentiamo presto, quando volete! Casomai ci venite a trovare allo Zeta, un luogo dove stiamo cercando, per quel che possiamo, di tenere viva la scena.
 Ormai non si parla più da tempo di etichette o di agenzie, la chiave è già da tempo la condivisione e la collaborazione. Speriamo davvero di poter contribuire in questa fase. Grazie davvero per la disponibilità e lo spazio.

klogr.net

zetafactory.com