Nati nel 2016 a Genova, i giovanissimi Orange Cream possono già vantare all’attivo la pubblicazione di un EP, “Out of Place”, lavoro tanto interessante quanto ben riuscito in cui la band genovese propone un sound particolarmente hard rock, discostandosi però dai classici canoni del genere. Caratterizzati da influenze jazz, blues e soul, con il sax che in molte situazioni assume il ruolo di strumento cardine, gli Orange Cream sono riusciti a distinguersi, assumendo un innovativo quanto fresco e personale approccio al mondo dell’alternative rock.
Con grande piacere abbiamo avuto la fortuna di conoscere ed intervistare la cantante e sassofonista Chiara Insinna! Buona lettura rockers!

Ciao Chiara e benvenuta su Metalpit.it! Come stai?

Ciao a tutti! Tutto bene grazie, oggi non è una bellissima giornata… si sta in casa!

Partirei dandovi completamente carta bianca, presentatevi ai lettori come meglio riuscite!

Certamente! Gli Orange Cream nascono nel 2016, quindi in realtà già un po’ di tempo fa, ma abbiamo iniziato ad avere una formazione stabile durante il 2018, quella che è tutt’ora in forze. Quindi abbiamo Federico Rosellini ed Edoardo Bianco alle chitarre, Francesco Napoli al basso ed Emanuele Salvati alla batteria.
In realtà siamo nati come band da divertimento, come tantissime band, della serie “suoniamo per divertirci” perché sostanzialmente era quello che volevamo fare! Abbiamo cominciato infatti a coverizzare i vari Guns n Roses, Queen… i soliti classici tradizionali insomma! Poi però crescendo e avendo un passato di intenso studio musicale di un certo tipo, si è sviluppata dentro di noi una certa passione. Ci siamo col tempo appassionati a diverse correnti musicali, non solo al rock e quindi abbiamo pensato: “Ma perché non ci mettiamo a fare dei pezzi nostri?”. È da li che è iniziato tutto, abbiamo un po’ confluito tutto quello che conoscevamo fino a giungere a quello che poi è oggi il nostro genere: alternative rock/pop rock.

Come sono nati gli Orange Cream? Come mai l’idea dell’arancione come vostro colore riconoscitivo?

Questa domanda è la mia preferita, è una cosa molto carina da raccontare! Sempre agli albori, nel 2016, alle prime prove avevo un’afta in bocca e avevo malissimo, non riuscivo a cantare e a stento riuscivo a parlare. Allora il chitarrista mi ha consigliato una crema al gusto d’arancia che mi diede un gran sollievo! Oltretutto come se non bastasse, durante lo stesso giorno di quell’anneddoto non so perché ma l’arancione c’era stato ovunque, pure le sedie della sala prove erano arancioni! Abbiamo dunque pensato fosse destino! Poi effettivamente “Orange Cream” da la sensazione di “fresco”, che è un po’ quello che vogliamo proporre e quindi abbiamo pensato calzasse a pennello.

Quali sono le vostre maggiori influenze musicali? Da chi prendete ispirazione per la realizzazione della vostra musica?

I nuovi sound che stiamo seguendo sono quelli molto affini ai gruppi rock moderni tipo Nothing But Thieves anche con influenze un po’ più elettroniche, stiamo cercando di inserire infatti sintetizzatori e altre cose. Stiamo cercando di cambiare un po’ le carte in tavola.

Parlateci del vostro primo EP “Out Of Place”, ancora fresco d’uscita.

Sicuramente l’intenzione di questo lavoro era cercare il più possibile di dare un’impronta di quello che è il nostro sound: freschezza, rock e grinta. Ci abbiamo messo tutto noi stessi, cercando anche di far risaltare la componente del sassofono, un particolare che purtroppo viene utilizzato davvero poco in ambito rock. Abbiamo voluto sfruttare questa particolarità, nonostante questa idea sia uscita recentemente, dato che in realtà agli inizi il sassofono non lo consideravamo affatto, dopo però un paio d’anni ci siamo detti: “Perchè no? Potrebbe essere un azzardo, è vero, ma anche una nota di merito!”. Quindi “Out of Place” racchiude tutto questo più tutti i miei concetti sociali e filosofici sull’uomo, sulle persone e in generale sulla mia visione della vita.

Questa vostra intuizione di inserire il sassofono come strumento cardine in molte situazioni nasce da una qualche vostra scuola jazz?

In realtà sì, sicuramente le influenze possono essere anche quelle jazz, blues o soul perche no. Io e il batterista in particolare abbiamo studiato al conservatorio anche musica jazz e questo ci ha influenzato parecchio. Poi ovviamente a livello di sound vero e proprio lo abbiamo unito al nostro stile, cercando di renderlo più personale possibile.

Che significato ha la copertina dell’album?

Cerchiamo sempre di riprendere l’arancione in tutto e per tutto perché, come detto prima, è il nostro colore. La mezza luna e mezza arancia saremmo noi nello spazio, in un’altra dimensione, per l’appunto “out of place” – “fuori posto”, fuori dall’universo terreno.

Come avete passato il periodo di quarantena? Sia da un punto di vista “umano” che da un punto di vista musicale, vi ha dato qualche nuova ispirazione in particolare?

Devo essere sincera: a noi la quarantena ha fatto male, ci siamo bloccati. Io personalmente mi sono artisticamente spenta in questo periodo. Non avevo neanche tanta voglia di mettermi lì a comporre. Fortunatamente però mi sono ripresa! Da quando c’è stata la possibilità di rivedersi ci siamo tutti quanti rimessi a lavorare anche meglio di prima perché tutti noi avevamo nuovi stimoli, nuove idee e tanta voglia di lavorare!
Però effettivamente la quarantena è stato un periodo di stallo, in cui ho proprio detto: “In questo momento non mi sento di fare musica, perché potrebbe essere controproducente per il lavoro che stiamo cercando di fare. Mi devo fermare, devo ragionare un momento” e, fatto ciò, l’abbiamo superata.

Attualmente state lavorando a del nuovo materiale?

Assolutamente sì! Vorrei infatti annunciare che venerdì 18 dicembre uscirà il nostro nuovo singolo “Drops of Memory” a cui abbiamo lavorato tanto e che farà sentire una nuova faccia degli Orange Cream, una faccia più “sad”, meno rockeggiante, meno grintosa però che ci teniamo a far sentire. Stiamo aggiungendo nuovi strumenti, stiamo cercando nuove atmosfere e quindi siamo in una fase di sperimentazione. Ci sentiamo molto carichi in questo periodo, ci teniamo tanto, cercheremo di essere sempre più moderni.

Molti musicisti e produttori hanno generi e gruppi preferiti differenti da quello che loro stessi propongono. È il vostro stesso caso?

Come ti dicevo prima questa è una questione un po’ complessa perché tutti siamo amanti di tante cose. Il rock è sicuramente la linea comune, poco ma sicuro. Però tutti spaziamo nell’ascolto! Io ad esempio ascolto anche pop ed R&B. Il batterista è un amante del jazz, i chitarristi sono rockettari abbastanza impallati anche se uno di loro ascolta anche Achille Lauro! (ride)
Ad ogni modo abbiamo su Spotify una playlist pubblica direttamente della band, si chiama “What Are We Listening To?” con tutti gli ascolti variegati dei membri del gruppo! Potreste trovarla interessante!

Molto bene! Ci daremo sicuramente un occhio! Ora, vi piacerebbe avere degli ospiti particolari nel vostro progetto?

Ma lo sai che non ci abbiamo mai pensato? Appena vedrò i ragazzi glielo chiederò, dobbiamo assolutamente parlarne! Sarebbe una bella cosa!

Oltre la musica, quali sono le vostre più grandi passioni?

Bella domanda, io ho vissuto di musica tutta la vita quindi per me è il cardine, io vivo di musica però c’è da dire che adesso mi sto specializzando nel turismo perchè amo viaggiare. I ragazzi hanno dei lavori stabili però sicuramente la passione principale è la musica, siamo tutti poco sportivi, forse la più sportiva sono io! In realtà canalizziamo tutto sulla musica.

Concludiamo con un’altra domanda fantasiosa, soprattutto per i tempi che corrono: in un ipotetico live, a chi vi piacerebbe fare da opener?

Ma guarda, band che ho già citato prima sono i Nothing But Thieves, aprire a loro sarebbe un sogno. Però ce ne sono tanti altri ad esempio i Queens of the Stone Age o i Royal Blood!

Bene Chiara, grazie mille per il tuo tempo, auguro a te e a tutti gli Orange Cream un buon proseguimento! Vuoi aggiungere ancora qualcosa in particolare?

Grazie a voi! È stato un piacere!
Invito tutti quanti a seguirci su tutte le piattaforme streaming e social, ci trovate ovunque! Su Youtube ci sono anche i nostri video, siamo tanto amanti dell’immagine quindi sia su Facebook che su Instagram siamo molto attivi!

Assolutamente! Invito tutti i lettori a dare un ascolto a questa giovane band, non ve ne pentirete!

Grazie Federico! Un bacione a tutti i lettori!