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Per l’uscita del nuovo album dei Sodom, “Decision Day”, abbiamo avuto la possibilità di parlare con Bernemann, storico chitarrista della band tedesca, del nuovo album (qui la recensione), della scena attuale e di altre cose. Buona lettura!

 

Ciao e benvenuto su Metalpit.it, ti andrebbe di presentarti?

Heho, qui è Bernemann e sono il chitarrista dei Sodom da 20 anni, è un piacere parlare con te.

“Decision Day” è stato rilasciato tre anni dopo “Epitome of Torture” e suona molto più aggressivo del suo predecessore, è stata una cosa volontaria o è successa per caso?

Sì, hai ragione. “Decision Day” suona decisamente più brutale, secondo me il motivo principale è la produzione. “Epitome”, prodotto da Waldemar Sorychta, suona moderno e ha una sezione ritmica molto potente, “Decision Day” invece ha una moderna produzione “old-school”. La chitarra suona più forte e trasparente e lo stile vocale di Tom è più in linea con primi anni, inoltre Corny, il nostro produttore, ha usato più delay sulla voce. Durante il processo di songwriting non parliamo di come dovrebbe essere la canzone. Più pesante, più veloce… non ci interessa, vogliamo solo suonare la musica che amiamo. La band non è mai stata così coinvolta nella produzione e devo ammettere che questa volta il tutto ha funzionato meglio.

Verrà organizzato un tour specifico per supportare “Decision Day” o vi concentrerete su concerti singoli e sui festival estivi?

In questo momento stiamo parlando con la nostra agenzia di booking per un tour nel 2017. Nella prima parte dell’anno suoneremo soprattutto concerti singoli in Europa dove supporteremo i nuovi pezzi. Forse nella seconda parte dell’anno ci sarà un altro tour, ma al momento non c’è nulla di pianificato.

In questi anni i Sodom hanno suonato quasi dappertutto, c’è qualche posto dove vorresti o dove ti piace suonare? Perché?

Secondo me il poter viaggiare in giro per il mondo e vedere i posti più strani e incontrare molte persone folli è un privilegio, ma ci sono ancora dei posti che vorrei vedere, per esempio la Nuova Zelanda, il Sud Africa o la Cina. Personalmente voglio visitare il più possibile il nostro pianeta. Il mio sogno più grande però è suonare dietro l’angolo a Dortmund, la mia città natale, nella Westfalenhalle. Lì ho visto molte delle più grandi band metal negli anni ’80, come nell’83 al Rockpop Festival con Ozzy, Maiden, Priest, Scorpions…

C’è una canzone che ti piace particolarmente suonare? Perché?

La mia preferita nel nuovo CD è “Belligerance”. Adoro il contrasto e la dinamica in questa canzone, spero che venga inserita nella setlist. La mia preferita tra tutte è “City of God”. Ho ancora i brividi quando la suoniamo dal vivo.

In questo periodo molte band thrash della vecchia scuola stanno vivendo una seconda giovinezza, l’audience è veramente interessata al thrash metal. Qual’è la ragione secondo te?

Il thrash metal è onesto, è uno stile di vita. Se sei nella scena ci resterai per tutta la vita, non importa quali siano le mode. Divertirsi con gli amici, bersi qualche drink, rispettarsi a vicenda e ascoltare musica che spacca, cosa c’è di meglio? Abbiamo viaggiato in giro per il mondo molte volte, ma i fan sono sempre le stesse belle persone in ogni Paese. Questo mi rende orgoglioso, il thrash metal è estremo, sporco, rumoroso e aggressivo e non è decisamente per tutti, ma va bene così!

Cosa ne pensi della scena metal attuale? Pensi che la musica metal possa ancora crescere?

La scena metal è viva e i festival estivi crescono ancora. C’è un buon numero di nuove band interessanti a tenere vivo lo spirito e ai concerti è possibile vedere molte persone giovani. C’è una nuova generazione di headbangers che sta arrivando. Il metal non sarà un genere per le masse, e nessun metallaro lo vuole.

C’è qualche giovane band che apprezzi particolarmente? Perché?

Negli ultimi mesi abbiamo suonato a qualche festival con le Nervosa di San Paolo. Sono veramente rimasto impressionato dalla forza e dalla freschezza di quelle tre ragazze. Suonano più show possibili e si impegnano molto per avere successo. Non hanno nulla in comune con una “girlie band”, sono delle vere thrasher.

Al giorno d’oggi per una band giovane non è facile emergere, che consigli daresti a una band che vuole fare strada nel music business?

A volte vedo musicisti talentuosi e con una buona tecnica, ma non sanno scrivere un buon pezzo. Al giorno d’oggi si trova molto materiale su YouTube per migliorare il proprio modo di suonare, la pratica è importante e necessaria, ma non bisogna provare provare a essere un’altra band o un altro musicista. Bisogna sviluppare il proprio stile e suonare dal vivo il più possibile e frequentare le persone giuste, si può avere successo solo se si lavora come un team.

È difficile conciliare la tua attività con i Sodom e la tua vita privata?

Ho ancora un lavoro regolare come riparatore/assemblatore in una compagnia elettrica e voglio passare più tempo possibile con la mia famiglia. Non mi resta molto tempo per altre attività al di fuori della band. In ogni caso con il passare degli anni ho trovato un modo per combinare il tutto più o meno. Finché avrò il supporto della mia famiglia andrà tutto bene.

Questa era l’ultima domanda, vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?

Voglio ringraziare tutti i nostri fan che continuano a supportarci dopo tutti questi anni e che hanno sempre creduto in noi. Spero di vedervi in tour.

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With the new album “Decision Day” coming out in this period, we had the chance to talk with Bernemann, legendary guitar player from Sodom, about the new album, the current thrash scene and other things. Enjoy!

Hello, welcome to Metalpit.it, would you like to introduce yourself?

Heho, here is Bernemann, meanwhile it’s more than 20 years ago that I’ve taken my place as guitarist of Sodom. I am happy to talk to you.

“Decision Day” has been released three years after “Epitome of Torture” and it sounds much more aggressive than the previous album. Is this something that you voluntarily do or is it something casually happened?

Yes, you’re right. “Decision Day” definately sounds more brutal. In my eyes the production is a main reason. While “Epitome”, produced by Waldemar Sorychta, sounds modern with a strong rhythm unit, “Decision Day” comes along as a “modern old-school” production. The guitar sounds  much stronger and more transparent, Toms vocal style is influenced by the early years. And Corny, our producer, also uses more delay on the vox. During the songwriting process we don’t talk about how the songs should sound like. Harder, faster…..we don’t care. Just playing the music we love. The band was never before so much involved into the production and I must confess, this time everything works a little better.

Will “Decision Day” be supported by a specific tour or will you focus on single gigs and summer festivals?

At the moment we are talking with our booking agency about 2017. In the first half of the year we will play many single shows all over Europe, where we will support the new songs. Maybe in the second half a tour will follow. But at the moment there are no concrete plans.

In these years Sodom played almost everywhere, is there any country where you would like to play or where you love play? Why?

In my eyes it’s a gift to travel around the world to see the most strangest places and to meet many crazy people. But there are still some places I’d like to see, for example New Zealand, Southafrika or China. I personally want to see as much as possible from this planet. But still my biggest dream is to play around the corner in Dortmund, my home city in the “Westfalenhalle”. There I’ve seen in the 80’s the biggest metal bands, like in ’83 RockPop in concert with Ozzy, Maiden, Priest, Scorpions…..

 Is there any song that you particularly enjoy to play? Why?

My favourite song from the new CD is “Belligerence”. I love the contrast and dynamic in this song, hopefully it will find the way on our setlist. So far my No.1 is “City of God”. I still get goose bumps when we’re playing that song live.

In this period a lot of old school thrash metal bands are living a second youth, the audience is really interested in thrash metal. What is the reason in your opinion?      

Thrash metal is honest, it’s a lifestyle. And if you are into the scene you will stay a lifetime, don’t care about any fashions. Having a good time with friends, having a few drinks, respecting each other and listening to ass kicking music, what can be better? We traveled around the world many times, but the fans are always the same cool people in every country. That makes me very proud. Thrash metal is extreme, dirty, loud, aggressive and it´s absolutely not for everybody. But that’s good!

What is your opinion about the current metal scene? Do you think that metal music could still grow?

The metal scene is alive and the big open air festivals in the summer time are still growing. There are enough new interesting bands to keep the spirit alive and you can see many young people at the shows, there’s a new generation of headbangers that follows. Metal will never be a music for the masses, and nobody of the metalheads wants this.

Is there any young band that you appreciate in particular? Why? 

In the last months we played some festivals together with “Nervosa” from Sao Paulo. I was really impressed by the power and freshness of these 3 girls. They are playing as many shows as possible and working hard for their success. They have nothing to do with a “girlie band” they are real thrashers.

Nowadays for a young band it’s not easy to emerge. Which type of advices would you give to a young band who wants to emerge in the music business?             

Sometimes I see talented young  musicians with a very good  technique but unable to write a good song. Today you get a lot stuff on YouTube to improve your playing, practice is necessary and important, but don’t try to be another band or musicians, Develop your own style and play live whenever it’s possible. And, stay with the right people, you can only be successful if you act as a team.

Is it difficult to conciliate your activity with Sodom with your private life?  

I still work in a regular job as a toolmaker in an electronik company and I also want to spend as much time as possible with my family. There is really not  much time left for any other activities beside the band. Anyway,  through the years I found a way to combine everything more or less well. As long as I have the support of my family everything’s fine.

This was the last question, if you want you can say something to our readers.    

I want to say thank You to all our fans who still support us after all this year and always believed in us. Hope to see you on tour.

 

Editor’s note: the original text sent from the artist has not been modified

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