[wptab name=’ITA’] Abbiamo avuto l’onore di fare una chiacchierata con John Kevill, il leader della rivelazione thrash metal californiana WARBRINGER. Freschi dell’uscita del loro nuovo lavoro intitolato “Woe To The Vanquished”, lo abbiamo incontrato prima del concerto nella capitale slovena Ljubljana.


Ciao John. Avete appena rilasciato il nuovo album “Woe To The Vanquish” ed ora siete in tour in Europa. Dopo venti giorni di tour, come sta andando e qual è il responso del pubblico sentendo live i nuovi brani?

Fino ad ora è andato tutto alla grande, il responso del pubblico è favoloso, tutti i concerti sono andati alla grande e guardiamo avanti ai rimanenti concerti del tour. È veramente eccitante per me perché sono passati quattro anni da quando siamo stati da questa parte dell’oceano.

I testi delle canzoni sono tutti incentrati su battaglie e violenza: “Remain Violent” è ambientata nel presente, “WTTV” nel periodo romano, “Silhouettes” nel futuro. Come trovi le idee su cosa scrivere?

Dipende, per esempio “Silhouettes” e “Remain Violent” sono ambientate nei nostri giorni, con altre mi piace andare nel passato, ma credo che tutte esprimano rabbia. Ed è un bene per il metal, perché è una fonte di rabbia vera e non immaginata. È una cosa che sta succedendo o è successa per davvero. Secondo me questo crea dei testi molto potenti e cerco di far combinare al meglio le parole con la musica che abbiamo. Credo sia molto importante per avere un brano completo.

 Come avviene il processo di scrittura dei brani?

Cambia  per ogni brano. È un po’ difficile da descrivere perché per alcune canzoni, come “Silhouettes”, siamo partiti dal testo, mentre per altre, come “Reman Violent”, “Spectral Asylum”, “Descending Blade” o la title track, siamo partiti dalla parte strumentale e poi ho scritto i testi.

“When The Guns Fell Silent” è un delle mie canzoni preferite dell’album. È un brano molto completo ed epico, che include diversi stili, ambientata nella Prima Guerra Mondiale. Puoi raccontarci qualcosa di questo pezzo?  Lo suonerete live prima o poi?

La suoneremo live di sicuro. Serve una preparazione speciale per farla bene. Ho sempre voluto scrivere un brano lungo ed epico come questo, perché è una cosa molto bella nel metal ed era una sottospecie di ambizione personale. La prima guerra mondiale è stata un periodo storico molto importante ed influente e la fine inconcludente del conflitto ha piantato il seme che porterà poi alla seconda guerra mondiale, che è stata ancora peggiore. È un buon brano per terminare l’album, perché tutta la violenza sul disco non ha portato ad una soluzione, ma solo ad un maggior dolore. Volevo fare qualcosa che rappresentasse questo grande evento in un contesto musicale. Anche se all’inizio non era previsto fosse così lunga, è una delle cose più concettuali che abbia mai fatto. Non saremmo mai riusciti a fare un brano così prima, ma ora casca a pennello sul disco e lo termina con successo.

Speriamo che il testo di “Silhouettes” non sia una premonizione, ma le cose che stanno succedendo nel mondo sembrano avvicinarci sempre di più ad una guerra globale… cosa ne pensi su come sta andando il mondo?

È veramente spaventoso. Le idee per la canzone hanno ormai tre anni, ma da quando l’abbiamo scritta le cose sono cambiate. Abbiamo un presidente ed una nazione più nazionalisti ed aggressivi. Se studi la storia sai che cento anni fa lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu causato proprio da questo tipo di decisioni dei leader di quel tempo. E cosa ha portato? Non possiamo ripetere gli stessi errori nell’epoca moderna, quando avremmo già dovuto imparare le lezioni del passato e con gli armamenti terrificanti di adesso. Se succedesse oggi sarebbe peggio, molto peggio. Non possiamo permetterci minimamente che le potenze mondiali vadano in guerra tra di loro come sono andate in passato. Sarebbe la fine della civiltà. Spero che il testo sia solo una cosa immaginaria sull’apocalisse, ma come vedi al termine della canzone, non sono molto ottimista.

Molti credono che il thrash metal sia morto. Cosa ne  pensi?

Se sei una band heavy metal, che suona heavy metal e la tua musica è heavy metal, la gente dirà: “Oooh, è già stato fatto, stai suonando roba vecchia”, ma io dico “no, no, no”… Tutte le band che secondo me hanno raggiunto, specialmente nella scena americana, un reale successo commerciale o sono molto acclamate, si sono allontanate dal vero metal ed hanno addirittura dichiarato pubblicamente di non voler essere etichettati come metal. Noi invece no! È una musica fantastica ed è per questo che siamo qui ed è questo il motivo per cui crediamo che questo genere deve continuare ad esistere.

Nonostante i molti cambi di lineup , i Warbringer sono rimasti una band forte. Credo sia molto difficile cambiare membri del gruppo e continuare ad andare avanti. Come sei riuscito a gestire questa situazione?

Con grande difficoltà e frustrazione, specialmente perché tra questo disco e quello precedente sono passati quattro anni e ho dovuto ricostruire la band non una, ma due volte. Finalmente siamo arrivati a qualcosa di stabile che spero riusciremo a mantenere. Sembra tutto molto più solido perchè tutti quelli che sono qui, vogliono essere qui.

Credi questa che sarà la lineup definitiva?

Non lo so se per sempre, ma almeno finchè la missione sarà completata.

Avete viaggiato molto sia negli USA che in Europa. Qual è la differenza nella scena musicale tra i due continenti?

Dalla prospettiva del tour preferisco di gran lunga l’Europa, per vari motivi. Uno di questi è il comfort del tour, perchè hai le docce nei locali dove suoni per esempio. Può sembrarti una cosa normale, ma negli USA non è normale affatto. Essere in tour negli Stati Uniti a volte fa schifo, perchè hanno un atteggiamento del tipo “Qual è il minimo che dobbiamo assolutamente darvi?” e le distanze sono maggiori. In Europa ci sono i festival, che possono veramente aiutare le piccole band a farsi conoscere. Non dico che non ci sia una buona scena metal negli USA, i fan sono fantastici, ma dalla prospettiva di una band è molto più facile fare i tour in Europa.

Com’è essere in tour così a lungo? È difficile gestire la tua vita privata e quella pubblica?

Sì, lo è! Ho avuto molti problemi con questo nel passato. Ho una fidanzata ora e a lei non piace che io vada via, ma questo è quello che devo fare e devo far combaciare le due cose. Quando torno a casa non ho un vero lavoro o qualsiasi altra cosa, ma come potrei se sono in tour nove mesi all’anno? Ora che la band funziona è meno problematico, ma è stato un grosso problema per molto tempo. Ne ho parlato anche con altre band e tutti hanno gli stessi problemi e questo mi dà l’energia e il coraggio di di continuare, nonostante tutto. È un grande sacrificio, ma dall’altra parte posso vedere il mondo e fare delle esperienze che onestamente poche persone fanno. Quando sento ogni sera il pubblico urlare, ho la sensazione di fare mettere la mia vita a buon frutto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Cosa farai se i Warbringer non dovessero durare per sempre?

Sto studiano storia negli ultimi anni e voglio diventare un professore. Questo mi aiuta molto anche con i testi e le idee per i brani. Ho iniziato con questa band subito dopo le scuole superiori, il primo contratto è arrivato dopo uno o due anni e abbiamo iniziato ad andare in tour. Quindi ho veramente bisogno di sviluppare qualcosa nel mio tempo libero quando torno a casa.

Grazie John! Vuoi dire qualcosa ai lettori di Metalpit.it?

 

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We had the honor to talk with John Kevill, the leader of Thrash Metal band Warbringer. We met him before the concert in the capital city of Slovenia, Ljubljana, and talked about the release of their new work entitled “Woe To The Vanquished”.

Hi John. You just released the new album and now you are touring Europe. After 20 days of tour, how it is going, and how was the response of the public hearing the new songs live?

So far is going great, the response has been great, all the shows went all really good and we are looking forward to the remaining shows. It’s really exciting for me, because it has been four years since we’ve been on this side of the ocean, so it’s all… it all feels good.

The lyrics of the album are all focused around battles and violence. “Remain Violent” is set in present times, “WTTV” is about the roman period, “Silhouettes” is set in the future. How do you find ideas about what to write?

It depends, for example “Silhouettes” and “Remain Violent” are set in present days, others I like to go in the history, but I think they all express anger. It’s also good for metal because it’s a source of real anger and not imagined. It’s a real thing that happened or is happening. To me, this makes more powerful lyrics and I just try to find the lyrics that matches the music that we have, and make the two go together well. In my opinion it’s very important to have a complete song.

Can you tell me something about the writing process of the songs?

It’s different on every song. It’s a bit difficult to describe because some songs, such “Silhouettes”, began on the lyrical and others like “Remain Violent”, “Spectral Asylum”, “Descending Blade” and the title track, all started with the music, and then I found the lyrics for them.

“When the Guns Fell Silent” is one of my favorite songs from the album. It’s a very complete and epic song, with a lot of different styles. It takes inspiration from WW1. Can you tell me some more about this song? Will you ever play it live?

We will absolutely play it live. It’s gonna take a special kind of preparation to do this one right. I’ve always wanted to write that kind of long and epic song, because it’s a very good metal thing to do and represents a kind of ambition. The first world war is a very powerful period in time, and the inconclusive end of the WW1 sows the seeds for conflict for the even worst second war. It’s a good closer, because all the violence of the record has solved nothing at all and bring only greater sorrow. I wanted to do something that represent this big event in a musical contest. Even if originally it was not intended to be quite as long as it is, it’s one of the most conceptual thing we have done today, and we couldn’t have done a song like this before, but now it fits record and complete it successfully.

I hope that the lyrics of “Silhouettes” are not a premonition, but the events in the world seem to take us closer every day to a global war… what do you think about how the world is going right now?

That’s really scary. The song ideas are three years old now, but since we wrote the song, we have a more aggressive nationalist kind of president and government. Someone who is studying history, knows the outbreak of the First World War a hundred years ago. You can literally look at that time period and see what the results of those kind of leaders and those kind of decisions were. We can’t make that mistake in the modern age, where all the lessons are there to be learned and the weaponry is terrifying… horrible, horrible stuff… far worse today. We literally can’t afford to have major human world powers go to war again on the scale they have in the past. It would be the end of all civilization. I wish that this would be just fictional thing about the apocalypse, but as you can see at the end of the song, my prediction is not optimistic.

A lot of people think that thrash metal is dead. What do you think about it?

If you are a metal band and you play heavy metal, that sounds like heavy metal, people will say “Oooh, it’s done, you’re doing this retro thing”, but I say: “no no no”… All the bands I feel they have achieved, especially on the American scene, any real commercial success or critical acclaim, extended themselves and left the metal genre. They even publicly said “We don’t like being associated to any metal and stuff”, but we do. It’s awesome music, and it’s why we are here and it’s why we believe it still need to be played. Thrash metal is a genre that needs to continue to exist!

Even despite many lineup changes, Warbringer is still a strong metal band. I think it’s not so easy to change band mates and go on like you do. You are the leader, how can you manage it?

Great frustration and difficulty, particularly because between the last album an this one there was four years, during which I had to rebuild the band, not once, but twice. Finally I think we arrived to something stable and I really hope we can keep this. It seems  much solid it has been before, because everyone is here, really wants to be here.

Do you think this will be your final line-up?

I don’t know if forever, but until the mission is fulfilled. 

You toured a lot around USA and Europe. What are the differences between the music community in the two continents?

From just the touring prospective, I prefer Europe for a number of reasons. One of those is the ease of touring, also because you have showers at the venues. You can think is very normal, but in US it’s not normal at all. Touring in the US sometimes sucks, because they have an attitude of “what’s the least that we must absolutely give you?” and the distances are greater. In Europe you have the festivals, which can really help expose smaller bands. I don’t say that there’s not a good metal scene in US, the fans there are great, but from a band’s prospective it’s much easier and nicer to tour in Europe.

You are on tour and away from home a lot of time. Is it difficult to manage the public and the private life?

Yes, it is. I had a lot of problems with that in the past. I have a fiancé now, and she is not loving me gone, but it’s what I must do and I have to put all together. When I go home, I haven’t a real employment or a real anything, but how I can, if I’m on tour nine months a year? It’s less problematic now that the band is working, but was a huge problem for a long time. I talked with a lot of other bands and they have the same problems too, and that gives me the energy and encouragement to keep on regardless of any of this stuff we talked about. It’s a great sacrifice, but on the other hand I can see so much of the world and have experiences that honestly few people do, and when I hear every night the people cheering I have the sense that I’m doing a good thing with my life.

What are your plans for the future? What will you do if  Warbringer will not last forever?

I’m studying history in the last years, and I want to be a professor. This also helps with lyrics and ideas for the songs, that is nice as you can see. I started this band right after high school, we signed the first contract after one year or two and began touring, so I really develop anything back at home to save me in my off time.

Thank You John! Can you say something to the readers of Metalpit.it ?

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