Contrariamente alla serata in cui abbiamo visto gli onirici Alcest, la pioggia ha contribuito a rendere cupo e pensieroso il viaggio verso il New Age di Roncade, sede della prima data italiana del tour europeo degli ARCHITECTS, accompagnati da STICK TO YOUR GUNS e BURY TOMORROW (che avevamo già visto di sfuggita al Metaldays).

Sotto il diluvio la coda per entrare si snellisce in fretta, dopo qualche chiacchera fra colleghi si spegne la musica di cortesia e i Bury Tomorrow partono in perfetto orario. Una band che, stereotipo o meno, mantiene l’aspettativa:: ci aspettavamo uno show bello violento, ricco di breakdown spaccaossa e puntuali come la morte sono arrivati. Band carica e soddisfatta e pubblico già caldissimo fin dal principio, botte da orbi e a sorpresa anche grandi spunti melodici. Che dire, una piacevole esibizione.

Rapidissimo cambio palco, complice il servizio del New Age super operativo, e gli Stick to Your Guns salgono sul palco. Totalmente sprovvisto di un qualsiasi feedback, vengo colpito in faccia da un sound irriverente e maleducato, da una presenza scenica paurosa e da un pubblico presissimo. Peccato che la sensazione ottima sia svanita verso metà set in un mix di sensazioni fra l’emozione per l’imminente show degli Architects e la leggera monotonia dell’insieme di musica/suoni/luci messa in scena dagli STYG, probabilmente colpa anche mia e del fatto che non sono abituatissimo a sound più hardcore.

ARCHITECTS: incredibili.

Trovare una parola sola per esprimere tutto il concerto non è mai stato più semplice, gli Architects sono stati impeccabili nonostante tutto. Una band che non si è fermata davanti al lutto ma che ha reagito nella migliore maniera possibile (complice anche l’aiuto dell’amico Josh Middleton dei Sylosis) portando avanti un tour che, per lo meno emotivamente, deve esser durissimo da assimilare.

I ragazzi sono visibilmente provati, innegabilmente stanchi ma tuttavia regalano al pubblico un’esibizione ispirata e impeccabile. Suoni e scenografia sono irreali, l’atmosfera è da sogno e il tempo vola. Ci rendiamo conto dell’imminente conclusione sulle note dell’outro di Follow the Water, che ci introduce agli ultimi pezzi e alla dedica speciale fatta dalla band al defunto Tom Searle: un momento sinceramente toccante che ci introduce l’ultimo pezzo della serata, Gone With The Wind.

Magone a parte, una serata intensa e ricca di forti sensazioni, per lo più piacevoli. Un’occasione irripetibile di vedere una band dal futuro molto incerto.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI TANCREDI CASSINA