Venerdì i Meshuggah, sabato non ci si riposa ma si fa una capatina nella scena underground. Ci aspetta una seratina a base di post/melodic-hardcore per un evento speciale: gli As A Conceit presentano il loro nuovo album, “Frown Upon Us“, pubblicato il 2 dicembre per Famined Records. L’evento si tiene al Phobic Club di Marghera (VE), posto piccolo e nascosto ma ottimo per questo tipo di eventi.

Aprono la serata i Fall Of Minerva, da Vicenza. Il loro post-hardcore è energico e violento, tanto che a metà scaletta salta la corrente, i ragazzi sanno come muoversi su un palco e cercano di coinvolgere il pubblico con un buon gioco di luci strobo, ma non sembra funzionare molto. In ogni caso si portano a casa la serata, e il loro merch è molto invitante.

A seguire, gli ormai noti Despite Exile da Udine, privati del chitarrista Santini ma sostituito per l’occasione da Federico Mozzo (Wrong Way To Die). Che dire, non mollano mai in nessuna occasione, hanno un tiro da paura sia che debbano aprire una band di fama mondiale, sia davanti a un centinaio di persone. Anche con loro, il pubblico sembra abbastanza spento nonostante gli inviti del cantante Jacopo a fare un po’ di casino, solo in pochi scapocciano e cantano. Annunciano anche che per l’anno prossimo sarà pronto il loro prossimo album.

Infine, salgono sul palco le star della serata, gli As A Conceit, anche loro mutilati di un elemento: sul palco manca il bassista Filippo Perissinotto a causa di un dito rotto. Gran parte della loro scaletta è composta da brani tratti dal loro nuovo album, ma non mancano di inserire qualche pezzo più vecchio. Il loro live è programmato da computer, con i pregi e i difetti che ne derivano: i suoni e il mix sono perfetti ma purtroppo a metà setlist il computer si pianta e sono costretti a ricominciare. Ma i ragazzi non si perdono d’animo e la grinta con cui suonano è più prepotente di prima. Concludendo, sono bravi e belli, consiglio vivamente di dare un ascolto a “Frown Upon Us” e se vi capita di andarli a vedere dal vivo.