Al Legend Club di Milano, in un anonimo martedì di ottobre, si esibiscono due band che si stanno affacciando da pochi anni nella scena metal “che conta”. Parliamo dei Forever Still, formazione danese fresca dell’ottimo nuovo lavoro “Breathe In Colours” e dei Cellar Darling, band creata da Anna Murphy, Ivo Henzi e Merlin Sutter dopo aver lasciato gli Eluveitie per divergenze artistiche; il loro ultimo album “Spell” ha trovato recensioni positive ovunque e l’attesa per vederli dal vivo era alta.

Aprono il concerto i Forever Still, presentandosi a sorpresa con una formazione molto rimaneggiata, con soli 3 membri: voce, chitarra e batteria. L’assenza del bassista in sede live si sente, rendendo necessario l’utilizzo di basi musicali. Nonostante questo, i danesi sono comunque in grado di fornire un’ottima prova musicale, grazie sopratutto alla bravura della poliedrica frontwoman Maja Shining. In un’esibizione dove batteria e chitarra fanno il loro lavoro ma senza mai rendersi protagonisti della scena, è proprio Maja a stupire per la sua bravura. Buona estensione vocale, ottima capacità di passare dal cantato pulito a quello più scream e carisma da vendere. Probabilmente la presenza di un bassista avrebbe migliorato la qualità totale di un’esibizione che, nonostante tutto, è risultata piacevole ed appagante. Anche i fan, arrivati per lo più per i Cellar Darling, sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla band danese.

Setlist:
1. Fight
2. Awake The Fire
3. Scars
4. Say Your Goodbyes
5. Is It Gone ?
6. Breathe in Colours
7. Do Your Worst
8. Survive
9. Miss Madness
10. Rewind

Dopo circa una quarantina di minuti di show dei Forever Still ed una breve pausa è il momento dei Cellar Darling. Anche in questo caso, non me ne vogliano gli altri componenti della band, ma è la cantante Anna Murphy l’assoluta protagonista. Voce stupenda, delicata quando serve, potente quando è il caso, si destreggia continuamente tra flauto traverso, tastiera e ghironda, anche più volte nello stesso brano, continuando a cantare in maniera impeccabile. Uno spettacolo, per le orecchie e per gli occhi. I Cellar Darling riescono a portare la magia dei loro pezzi anche dal vivo, Anna non si limita a cantarli i brani: li interpreta, li vive, con la gestualità quando è libera da strumenti, con la mimica facciale, con lo sguardo. Gli altri musicisti Ivo, Merlin e Nicolas, si confermano con una performance di altissimo livello.

Setlist:
 1. Pain
2. Death
3. Love
4. The Spell
5. Insomnia
6. Freeze
7. Drown
8. Black Moon
9. Starcrusher/Fire, Wind & Earth
10. Six Days
11. Redemption
12. Prophet’s Song
13. Avalanche

In conclusione è stato un concerto anche superiore alle aspettative. Due band (forse una terza si poteva inserire…) di alto livello che hanno offerto uno show memorabile. A fine concerto tutti i componenti si sono resi disponibili nei rispettivi merchandising per scambiare due chiacchiere coi fan, autografi e foto. La nota negativa, come spesso accade per questo genere di eventi, è la scarsa affluenza di pubblico. Il locale non è pieno nemmeno a metà e nonostante i presenti siano molto “calorosi”, sembra difficile che locali come il Legend Club possano riproporre spesso serate con un’affluenza così scarsa: questo inevitabilmente rischia di ripercuotersi su tutti i fan del metal a cui piace supportare anche la scena minore o le cui band preferite non sono per forza nomi altisonanti.