Lo scorso 24 aprile al Dagda Live Club di Borgo Priolo (provincia di Pavia) c’è stato il “Dagda Power Fest“, una bella serata all’insegna del Metal nostrano.
Nella stessa serata, organizzata in collaborazione con Giulio Capone (Bejelit, Temperance), si son alternate cinque validissime band dall’altissimo contenuto Power: Wild Sand, Degrees of Truth, Hidden Memories, RainVeil ed Eternal Silence.

In apertura i Wild Sand, da Alesandria, che col loro alternar di Melodie avvincenti e giuste dosi di aggressività, li rende di sicuro un’ottima band della quale sentiremo ancora e ancora parlare
Dal palco la band trasmette molto agli ascoltatori che, tral’altro, non riscono nemmeno che distogliere lo sguardo dal palco e restano come incantati dal travolgente quinttetto.

Dopo i WIld Sand, ed un veloce cambio palco, è il turno dei giovanissimi Degrees of Truth che col loro symphonic dai toni progressivi, ci fan sentire (e vedere!) che il palco è già una seconda casa per tutti loro, guidati dalla frontwoman Claudia, ci presentano tante tracce del loro primo album, compresa “The World Beneath My Feet“, primo singolo e uscita come lyricVideo una decina di giorni fa.

E’ ora il momento degli Hidden Memories, Heavy Metal Band da Varese, veri e propri “animali da palco” che con una grande presenza scenica (basti pensare alle coreografiche ‘torrette’ col loro logo luminoso disposte sul palco) e delle canzoni molto catchy conquistano il pubblico che partecipa all’esibizione a gran voce sostenendo il gruppo cantanto canzoni e ritornelli.

Altro cambio palco, altra Band, ed é subito il momento dei Melodic Metaller RainVeil (a questo indirizzo leggete anche la nostra intervista), con una setlist di pezzi inediti provenienti dall’album in uscita con Underground Symphony, tutti molto orecchiabili con salti genere contenui ma sempre belli.
Una grande preformance per i ragazzi di Lodi, ma non dimentichiamo “Fire Opal”, per la quale la band ha invitato Marika Vanni (la Cantante degli Eternal Silence) a fare un bellissimo duetto con Spike.

Ultimi a solcare il palco del Dagda sono gli Eternal Silence (anche per loro, qui trovate la nostra intervista) capitanati dalla Frontwoman Marika ci degustano con un delicato e molto ricercato Gothic sinfonico, gia conosciuto a molti in quanto hanno gia due album all’attivo (rispettivamente “Raw Poetry” e “Chasing Chimera”), hanno incantato gli spettatori con le loro tracce molto soavi, evocative, dove l’alternanza delle voci di Marika e Alberto (seconda voce e seconda chitarra della band), creano una grande atmosfera che ci prende come fosse un libro aperto.

Dopo Cinque band e piu di 4 ore di buona musica, è il momento di chiudere il Dagda Power Fest.
Di sicuro un’ottima serata, le band hanno dato del loro meglio e il risultato è stato veramente molto buono.
L’atmosfera di professionalità, amicizia, complicità, rispetto e divertimento che c’è stata per tutto l’evento credo sia stata una dei punti di forza di questo evento.

 

(Purtroppo non ho potuto far foto in quanto la macchina fotografica mi ha abbandonato la mattina prima dell’evento. NdR)