Non si può considerare proprio un live, ma dopo mesi di assenza data l’attuale situazione di emergenza sanitaria è un piacere tornare a parlare di eventi musicali. Lo scorso 5 settembre al The Factory, locale in provincia di Verona, si è tenuta la “Heavy Demons Night”, serata in cui c’è stata la presentazione del libro dei Death SS, “La storia dei Death SS (1987-2020)”. Di seguito il nostro racconto dell’evento:

Sabato 5 Settembre 2020, “Heavy Demons Night” al The Factory di San Martino Buon Albergo (VE), una serata in rassegna alla presentazione del libro “La storia dei Death SS (1987-2020)“. È stata una presentazione con diversi ospiti, come AC Wild dei Bulldozer, i due rispettivi scrittori e artefici di questo libro, che vi consiglio molto di andare a comprare e leggere (le copie sono disponibili sul sito della Tsunami Edizioni) Giovanni Della Cioppa, Stefano Ricetti, e la bella performer che troviamo sul palco con i Death SS da anni ormai, ad interpretare i vari personaggi dell’orrore. 105 partecipanti, tutti ovviamente ascoltatori accaniti (chi più e chi meno) della band. Inutile dirlo, è stato un sold out assicurato.
Durante la serata sono stati svelati i vari retroscena e aneddoti della band, come ad esempio il nome del prossimo disco della formazione che si intitolerà “Ten“. Dai tempi più antichi a quelli più recenti, il leader Steve Sylvester ha narrato molte curiosità riguardo la composizione dei brani, la censura di varie scene teatrali riportate live dalla band, ma anche dei ricordi riguardo il suo locale che aveva aperto nel 1985 a Firenze ed infine i vari successi, e non, dei dischi. Insomma, una serata che è valsa un viaggio tra trucchi di personaggi spaventosi, scene crude e musica horror metal, lungo ben 40 anni.
Non sono mancati i racconti di scene peculiari per chi, come me, segue questa band da anni, come ad esempio un fatto del passato dove prima di uno show la band venne portata in commissariato perché si pensava che inneggiassero al satanismo, mentre poi, come ha spiegato Steve Sylvester, il loro è solo uno spettacolo teatrale. In chiusura Steve e i due scrittori si sono resi disponibili per fare autografi ai presenti che, in coda, si sono fatti firmare libri, vinili, cd e vario merch di uno dei gruppi più amati in italia.
Questa è la testimonianza che i veri appassionati esistono ancora, i veri seguaci, non solo della band, ma anche della musica. Una prova tangibile che anche se il mercato della musica è in continua evoluzione, con vari cambiamenti drastici come quelli causati quest’anno dal Covid-19, le buone abitudini e la passione per questa forma artistica non moriranno.