I Destrage sono conosciuti per essere una delle realtà italiane principali della scena metal nostrana più recente, grazie alla loro proposta originale che è sempre riuscita a farsi apprezzare dagli ascoltatori.
In occasione del Summer Crock Fest di Borghetto, piccola località in provincia di Padova, i milanesi si sono esibiti in un evento a entrata gratuita insieme a Despite Exile e Me Vs. I, in una serata interessante per gli amanti di diversi generi.

Arrivato alla location del concerto rimango un po’ confuso a primo impatto, in quanto si tratta praticamente di una sagra di paese che, curiosamente, tiene uno spazio abbastanza ampio per concerti. Oltre ai Destrage, tra i gruppi che si sono esibiti sullo stesso palco nelle precedenti giornate del festival troviamo Nanowar of Steel e Folkstone, insieme ad altri musicisti di vario tipo, anche non inerenti ai generi che trattiamo solitamente qui su MetalPit.
Dopo aver cenato, mi reco in prossimità del palco, quando alle 21 salgono sul palco tre ragazzi: Matteo Brunoro alla voce, Alberto Baldo alla chitarra e Francesco Baldo alla batteria, accomunati tutti dalla grande voglia di suonare e cercare di aprire fin da subito la serata con una buona dose di grinta, rabbia e determinazione. Questi sono i Me vs. I.
La formazione, originaria della provincia di Padova, propone un Hardcore Punk a tratti influenzato da Thrash Metal e Metalcore, capace di risultare efficace e generalmente in grado di mostrare come le basi per la composizione di pezzi interessanti siano ai disposizione del terzetto.
Durante la mezz’ora scarsa a disposizione i Nostri propongono brani di “Never Drunk Enough“, EP pubblicato recentemente, insieme ai singoli pubblicati prima della sua uscita.
Esibizione gradevole la loro, che si presentano come una realtà da tenere sicuramente d’occhio visto il potenziale mostrato.

I secondi a calcare il palco sono gli udinesi Despite Exile, che avevo già visto lo scorso dicembre in occasione del release party di “Relics“, loro ultima fatica (a questo link il report).
Gran parte dei pezzi presentati son presi proprio dal suddetto album, e se in studio aveva dimostrato l’evoluzione e la crescita del gruppo, dal vivo basta la partenza con “Absent Foundation” e “Introspector“, per comprendere l’ottima resa dei friulani.
Il Deathcore proposto si differenzia dagli standard del genere, che ormai è criticato spesso per la similarità tra vari artisti e la poca originalità, facendo così in modo che venga apprezzato anche da chi non ne è un assiduo ascoltatore, come chi vi scrive, grazie all’ottimo mescolamento tra melodia e violenza, che prende forma in brani scritti bene e dal livello sempre costante.
Il miglioramento del gruppo è evidente, e anche il pubblico pare accorgersene, con i presenti che mostrano un discreto coinvolgimento, man mano sempre maggiore.

Arriviamo ora agli headliner della serata, i Destrage.
Il gruppo lombardo per molti non ha bisogno di presentazioni: con la loro proposta originale e difficilmente descrivibile, visti i tanti stili presi in considerazione, attirano facilmente l’attenzione e le loro capacità si notano facilmente ascoltando i loro pezzi.
Personalmente ero molto curioso riguardo la loro resa dal vivo, e son bastate “Destroy Create Transform Sublimate” e “Double Yeah” in apertura a convincermi sulla qualità delle loro performance.
I cinque son carichi fin da subito, si muovono, saltano, incitano il pubblico, il tutto proponendo molto bene ciò che hanno composto in studio. Il pubblico pare apprezzare, il pogo è praticamente continuo, come l’headbanging nelle prime file, e quando il cantante Paolo Colavolpe chiama in considerazione i presenti la risposta è sempre buona.
Lo show è uno degli ultimi in promozione di “A Means to No End“, ultimo loro lavoro, e sono diversi i brani presi da esso, tra i quali spiccano “Symphony of the Ego” e “Blah Blah“, ma nella setlist ci sono anche molti rimandi ai lavori precedenti.
In chiusura troviamo nell’ordine “Purania“, “Are You Kidding Me? No.” e “Jade’s Place“, cavalli di battaglia del loro repertorio che concludono al meglio un’ottima serata, dove si sono esibite tre band interessanti del panorama italiano, di fronte a un pubblico numeroso, fattore di buon auspicio nonostante si stia parlando di un evento a entrata gratuita.

Setlist:
1. Destroy Create Transform Sublimate
2. Double Yeah
3. My Green Neighbour
4. Symphony of The Ego
5. The Flight
6. Blah Blah
7. Don’t Stare at the Edge
8. Panda vs. Koala
9. Purania
10. Are You Kidding Me? No.
11. Jade’s Place