Dopo aver assistito alla data italiana a Parma (potete trovare il relativo live report qui), siamo andati oltreconfine in Slovenia, a Ljubljana, per assistere a un’ulteriore performance degli svizzeri Eluveitie insieme ad Amaranthe e The Charm The Fury. Appuntamento fissato per la notte di Halloween, il 31 ottobre 2017 al Kino Šiška. Buona lettura!

Senza rinunciare a fermarsi a mangiare per strada un panino lurido, buonissimo, che colava unto da tutte le parti, attrezzati di birra alla mano, ci siamo mescolati in mezzo ai tanti altri metallari (di cui qualcuno che prendeva seriamente i festeggiamenti di Halloween, con la faccia dipinta da Papa Emeritus dei Ghost).
In seguito a qualche minuto di attesa, l’intro dei THE CHARM THE FURY inizia puntualissimo. La sala non è ancora particolarmente piena, e la gente non sembra prestare grande attenzione neanche man mano che i componenti della band prendono posizione sul palco. L’ottima presenza scenica e la grande grinta da parte della cantante, che si diletta passando da growl a pulito senza incertezze, non bastano a convincermi totalmente, anche dopo aver proposto una cover di “Seek and Destroy” dei Metallica – unico momento durante il quale il locale sembra essere finalmente partecipe e coinvolto. Con il brano “Carte Blanche” la band si dilegua, lasciandomi un grande punto interrogativo stampato in testa.

THE CHARM THE FURY

Tempo che i The Charm The Fury liberino il palco, e alle 19:35 spaccate è il turno dei truzzissimi AMARANTHE. Con il brano “Maximize”, tratto dall’ultimo full length “Maximalism”, si fanno spazio sul palco. Da subito si nota il bassista seduto su uno sgabello al lato destro, e alla fine del brano successivo il cantante Nils Molin ci informa che quel pomeriggio Johan Andreassen era rotolato giù per una collina storcendosi la caviglia. Spiegato tutto insomma.
Bisogna dire che durante i primi brani proposti, però, c’è stato qualche problema tecnico audio: in particolare, durante la performance di “Fury” sembra che la base sia troppo veloce e quindi la cantante Elize Ryd non riesce per niente a stare a tempo. Piccola sbavatura che poi, durante il concerto, non si è più riscontrata. 
Seguendo la scaletta con brani come “Electroheart” e “Digital Word”, la band riesce a coinvolgere totalmente il club ormai completamente riempito. La loro musica è impossibile da non ballare e gli headbanging si vedevano numerosi! Un po’ come una ‘electro dance’ dei metallari… oppure come una discoteca per metallari.
Con “Amaranthine”, la cantante  Elize Ryd ricorda al pubblico l’ultima volta che la band era stata in concerto in Slovenia, sei anni fa, chiedendo poi chi tra la folla era presente. In seguito, prima di proporre “Call Out My Name”, legge dal telefono una dedica da parte di un fan.
Dopo aver proposto i soliti brani quali “Boomerang” e “Drop Dead Cynical”, si chiude in bellezza con la classica “The Nexus”.
Una buona performance da parte degli svedesi Amaranthe, a parte i piccoli problemi tecnici riscontrati inizialmente. E la new entry Nils Molin, con la sua voce power (che a tratti è facilmente confondibile da quella della cantante Elize), si diletta più che in modo convincente.

AMARANTHE

Tempo di riempire un altro bicchiere di birra che parte l’intro “Your Gaulish War”, man mano tutti i membri degli ELUVEITIE (tanti) che salgono sul palco. “King”, “Nil” e “Omnos” ci fanno subito immergere nella musica folk, facendoci dimenticare totalmente quel truzzo-metal (che ammetto, non mi dispiace) ascoltato precedentemente.
In seguito vengono proposti due brani tratti dal nuovo album “Evocation II”: “Lvgus”, in cui Fabienne Erni (new entry per la voce al posto della storica Anna Murphy) fa venire i brividi, e “Catvrix”.

The Call of the Mountains” fa cantare a squarciagola tutto il Kino Šiška, seguita dall’altra perla “A Rose for Epona”. Il pubblico è coinvolto più che mai, tanto che più di una volta parte il coro “We want more!” e il cantante, ad un certo punto, è costretto a ricordare che la band non aveva mai detto che se ne sarebbero andati via!
Ma invece, troppo presto, gli Eluveitie ci salutano con la classica e acclamatissima “Inis Mona”, un vero e proprio must!
Ero molta curiosa della nuova formazione, e devo dire che si è rivelata una grande sorpresa. In particolare, non si può non parlare della già citata Fabienne Erni! Possono esserci opinioni contrastanti a proposito, ma sono dell’idea che la sua entrata sia stata la cosa migliore che potesse capitare alla band, per quanto io abbia sempre apprezzato Anna Murphy. È come se fosse iniziata una nuova era per gli Eluveitie, quella 2.0!

ELUVEITIE