Energia, passione, furia, dinamismo e longevità sono le caratteristiche di una delle più valide band del panorama Thrash Metal italiano, gli Extrema. Festeggiano la loro esperienza trentennale come ospiti sul caloroso palco del Dagda Live Club di Borgo Priolo, nel bel mezzo delle verdi colline dell’Oltrepò Pavese. Una serata che si tinge di vari generi che vanno dall’Hard & Heavy al Metal più estremo, rappresentati da tre band molto valide.

Ad aprire le danze e scaldare l’atmosfera dei presenti sono i Rain, band Hard & Heavy di Bologna attiva dal 1980 e formata dal talentuoso vocalist Maurizio “Evil Mala” Malagutti, Alessio “Amos” Amorati e Federico “Freddy” Veratti alle chitarre, Gabriele “King” Ravaglia al basso e Andrea Fedrezzoni alla batteria. A mio giudizio andrebbe a loro il primo premio della serata per il loro classico e raffinato Heavy Metal di stampo americano, con melodie e ritmiche degne delle migliori band anni ’80 del genere, riviste in chiave moderna. La potenza degli assoli delle chitarre si accompagna alla perfetta macchina del tempo di Fedrezzoni in modo veramente convincente in sede live. Per gli amanti del metal classico che non li conoscono ancora, consiglio veramente di approfondirli.

Giusto il tempo di rinfrescarsi con una birretta e salgono sul palco i secondi ospiti della serata, i Node, e anche le nostre orecchie si preparano a sonorità ben più estreme, per entrare nel cuore di quella che sarà la vera atmosfera della serata. I Node sono una band Thrash/Death Metal milanese formata da Gary D’Eramo alla chitarra e voce, Giancarlo Mendo alla chitarra, CN Sid alla voce e Pietro Battanta alla batteria. Rimasti orfani del loro bassista Davide De Robertis, non ancora rimpiazzato, la band non si è persa d’animo e continua a portare la sua ferocia metallica in tour. Chitarre travolgenti e batteria martellante insieme alla lacerante voce di CN Sid che si accompagna al robusto growl di D’Eramo, scagliano tutta la loro rabbia di fronte all’entusiasmo dei presenti. Forse i suoni non saranno perfetti ma dal vivo sono sicuramente una vera e propria furia esplosiva!

Arriviamo dunque agli headliner della serata, gli Extrema che con i loro trent’anni di carriera si danno al ‘Fottuto Massacro Collettivo’. Salgono sul palco ed è subito boato tra il pubblico con “Join Hands” che apre le danze, per proseguire con “Carcasses” e “Tribal Scream“. Da qui in avanti sarà sempre più l’apoteosi del Thrash Metal più dinamico, furioso e incazzato che oggi si possa trovare in Italia. Notevoli meriti vanno ai riff mitraglianti di Tommy Massara che si alternano a virtuosi assoli degni del periodo ’80s. Ottima prova anche della potente batteria di Francesco La Rosa, decisamente in armonia con il pulsante basso di Gabri Giovanna, il tutto trascinato egregiamente dalla personalità istrionica del loro frontman Gianluca GL Perotti che porta davvero tanto entusiasmo ai presenti, sia quando si scatena sul palco con “The Positive Pressure“, “Money Talks“, “Pyre of Fire” e “From the ’80s“, sia quando fa esplodere la sua rabbia con scomode dichiarazioni tra un pezzo e l’altro verso l’ipocrisia del genere umano, i corrotti e gli intoccabili (come si fa a non volergli bene!), sia quando passa il microfono ai fan più fedeli ed entusiasti! Gli Extrema si rivelano davvero onorati di offrire spettacolo ai pochi presenti e fanno sinceri complimenti per la gestione di un bel locale come il Dagda. Si arriva al finale dello show con la cover dei Motorhead “Ace of Spades” in chiave estrema, “This Toy” e “Life“. Ancora oggi gli Extrema si rivelano una delle realtà più devastanti e talentuose del Thrash Metal italiano.