Il Revolver Club di San Donà di Piave riapre dopo la pausa estiva, e lo fa ospitando l’ultima delle quattro date italiane presenti nel tour europeo degli IMMOLATION, accompagnati da MELECHESH e AZARATH, capaci di offrire una serata di Death Metal in molte sue sfaccettature.

Ad aprire la serata ci pensano gli abruzzesi NO MORE FEAR, che purtroppo si esibiscono davanti a un locale ancora per gran parte vuoto, con la maggior parte dei pochi presenti che ha assistito il concerto dalle retrovie, nella zona limitrofa al bar.
La loro proposta musicale è basata sul Melodic Death e gran parte dei pezzi son stati presi da “Mad(e) in Italy” e “Malamente“, ultimi due album dei quattro rilasciati durante la loro carriera ventennale.
Nella mezz’ora a loro disposizione hanno mostrato un buon potenziale, dando luogo a una buona performance, con l’unica pecca dei suoni mal equilibrati della chitarra ritmica, la quale si distingueva a fatica avendo un volume troppo basso.

Tempo di una boccata d’aria e salgono sul palco gli AZARATH, celebri per essere la formazione secondaria di Inferno dei Behemoth, il quale però non era presente, sostituito da un turnista per l’occasione.
La band è reduce dalla pubblicazione dell’ottimo “In Extremis” (qui la recensione), uscito nello scorso aprile, dal quale sono presi parte dei brani offerti nella serata, senza comunque lasciare in disparte gli altri lavori del gruppo.
La performance del quartetto è stata a dir poco devastante, con il loro Black/Death Metal classico capace di scaldare il pubblico che nel mentre era anche arrivato a un buon livello di affluenza.

Dopo loro, arriva il momento dei MELECHESH, progetto in grado di mischiare il metal estremo con il Folk, trattando della mitologia mesopotamica nei loro pezzi, il tutto per una proposta musicale unica e originale.
Personalmente, le mie conoscenze sugli israeliani non erano moltissime, ma ho sfruttato questa occasione per approfondirli, con un risultato soddisfacente e di buon livello grazie anche al leader, Ashmedi (all’anagrafe Murat Cenan), capace di risultare molto coinvolgente.
Le varie canzoni suonate sono state prese per la maggior parte dai loro ultimi tre lavori, “Emissaries“, “The Epigenesis” ed “Enki“, eseguendo anche “Triangular Tattvic Fire“, da “Sphynx“.
Quindi, ora di concerto ben riuscita per loro grazie anche ai suoni, ben equilibrati in tutto, che sono risultati i migliori della serata.

Setlist MELECHESH:

1. The Pendulum Speaks
2. Tempest Temper Enlil Enraged
3. Ladders to Sumeria
4. Grand Gathas of Baal Sin
5. Deluge of Delusional Dreams
6. Multiple Truths
7. Defeating the Giants
8. Triangular Tattvic Fire
9. Rebirth of the Nemesis

Sono passati pochi minuti dalle 23 quando è il turno dei tanto attesi IMMOLATION.
La loro storia ormai è nota a gran parte degli ascoltatori del genere; nati a New York nel 1986 (fino al 1988 sotto il nome di RIGOR MORTIS), hanno sfornato col tempo pietre miliari del Death Metal, senza mai deludere e rimanendo costantemente tra i colossi del genere.
Questo tour è in supporto a “Atonement“, ultima loro fatica (a questo link la recensione) che è riuscita anch’essa a portare a casa giudizi positivi da parte della critica.
I primi due brani suonati sono appunto gli stessi del suddetto disco, ovvero “The Distorting Light” e “When The Jackals Come“, in grado fin da subito di mettere in mostra le capacità dal vivo di Ross Dolan e soci.
A pezzi più recenti, però, se ne alternano altri più datati, tra i quali spiccano “No Forgiveness (Without Bloodshed)” e “Into Everlasting Fire“, presi da “Dawn of Possession“, primo, storico album dei quattro, ma anche “Nailed to Gold“, presente in “Here in After“.
Gli unici lati negativi del concerto sono stati i problemi tecnici riscontrati dal cantante e bassista Dolan, poi risolti, e la batteria con un suono non dei migliori, fatto comunque trascurabile che non ha influito eccessivamente.

Con “Epiphany” e “Unholy Cult” si è chiusa la serata, lasciando soddisfatti tutti i presenti, grazie a degli ottimi show in grado di mantenere alto il nome del Death Metal.

Setlist IMMOLATION:

1. The Distorting Light
2. When The Jackals Come
3. No Forgiveness (Without Bloodshed)
4. Destructive Currents
5. Nailed to Gold
6. Above All
7. Kingdom of Conspiracy
8. Fostering the Divide
9. Rise the Heretics
10. The Purge
11. Lower
12. Into Everlasting Fire
13. Epiphany
14. Unholy Cult