*Attenzione: questo Live Report potrebbe contenere tracce di soggettività.

Conobbi gli INFECTED RAIN pochi mesi or sono, quasi per caso, dopo aver visto un video dei The Agonist su YouTube. Erano tra i consigliati, per cui, cosa che non faccio praticamente mai, decisi di ascoltarli. Fu amore al primo ascolto. Mi piaceva la voce della cantante, ora pulita, ora growl, adoravo le melodie.

Il concerto era previsto per il 25 Ottobre, data per cui avevo in programma di andare al, come lo chiamo io, “CacciamoMembriImportanteDellaBandSenzaDareSpiegazioni Tour” con Eluveitie e Amaranthe. Alla fine scelsi gli Infected Rain, seppur con molti dubbi.

Ne ho sentite tante di band che su YouTube sono perfette e bravissime, mentre dal vivo sono una grossa delusione. Recentemente, gli stessi The Agonist sentiti a inizio ottobre a Brescia al “Female Voices Metal” lo sono stati. In più l’evento era gratuito, insomma, ho pensato: “Ecco sarà il classico concerto con quattro gatti di pubblico venuti solo per strafogarsi di alcolici, e con la band che farà il compitino e tutti a casa”.

Mi ero totalmente sbagliato!

Partiamo con ordine, la serata è stata aperta dai DECEIT MACHINE, band italiana che porta sul palco canzoni tratte del loro debut album “Resilience”, proponendo un hard rock moderno con forti influenze groove e metal. Nonostante poche decine di presenti, i Deceit Machine non si perdono d’animo e offrono una prestazione maiuscola, anche grazie alla bella voce della cantante Michela Di Mauro. Sicuramente avrebbero meritato una platea più numerosa, ma i presenti, anche quelli che, come chi vi scrive, non li conoscevano, li hanno apprezzati e supportati.

Si succedono sul palco gli STEEL CITY HEROES, anch’essi italiani. Hanno subìto nel corso degli anni ripetuti cambi di formazioni, ma sembrano aver trovato una quadratura convincente. Catalogarli è difficile, si presentano come Alternative Metal ma presentano influenze che vanno dal Thrash all’Heavy al Death Metal, anche grazie alla versatilità del cantante, in grado di passare con facilità dal pulito al growl. Nonostante qualche intoppo sfortunato, tipo una corda rotta nell’ultimo pezzo, hanno convinto tutti i presenti che hanno supportato la loro esibizione con energia e passione!

E arriviamo agli INFECTED RAIN. Descrivere il loro show è un’ardua impresa: un concentrato di energia e metal come poche volte mi è capitato di vedere. La bellissima Lena, anche grazie al suo perfetto italiano, è riuscita a coinvolgere tutti i fan sopraggiunti. Non era un concerto con band e fan. Era un tutt’uno. E’ riuscita a far sentire il pubblico come parte integrante dello show, interagendo con ciascun fan e buttandosi piu volte in mezzo a loro. Ci siamo divertiti noi ma soprattutto si sono divertiti loro, e questo era evidente. Perché se loro erano la band che i fan volevano sul palco, anche il pubblico si è dimostrato appassionato, coinvolto ma comunque educato e mai sopra le righe. Ma tutto questo senza tralasciare la qualità artistica e musicale che hanno proposto: Lena nel districarsi tra pulito e growl, Vidick e Seriy alla chitarra, Vova al basso ed Eugene alla batteria, tutti perfetti!! La scaletta è stata improntata per lo più sul loro ultimo lavoro “86”, con poche varianti prese da vecchi lavori, su tutte la sempre amata “Me Against You” e le conclusive “Judgemental Trap” e “Sweet, Sweet Lies”.

In conclusione, una bella serata di Metal, per giunta gratuita, che il Legend Club ci ha voluto regalare. Nota curiosa: Erano presenti anche alcuni membri dei Lacuna Coil a godersi lo spettacolo. Ottime le band che hanno aperto, magnifici gli Infected Rain. Un buon concerto deve sapere coinvolgere, emozionare e divertire. Loro ci sono riusciti e, con la speranza e la voglia di rivederli presto in Italia, questo si annovera sicuramente tra i migliori concerti a cui ho assistito in oltre 10 anni di Live Report.

 

INFECTED RAIN

 

STEEL CITY HEROES

DECEIT MACHINE