Una delle macchine da guerra teutoniche dell’Heavy Metal, gli Iron Savior, arriva a scaldare i nostri animi da fieri metallari, sempre nel nostro carissimo e confortevole locale del Dagda della Provincia di Pavia, divenuto ormai un punto di ritrovo fondamentale per noi amanti del genere della zona, ma anche per chi viene da lontano. In questo evento organizzato in collaborazione con House Of Ashes Prod., a supportare i tedeschi troviamo tre grandi band nostrane, i mitici Drakkar, gli Airborn e i Black Phantom.

I Black Phantom aprono le danze. Loro sono una band Heavy Metal di Milano formata da Manuel Malini (voce), Luca Belbruno e Roberto Manfrinato (chitarre), Andrea Tito (basso) e Andrea Garavaglia (batteria) con diverse influenze provenienti dal classico Heavy Metal del periodo ’80, soprattutto da parte degli Iron Maiden, tanto che il vocalist ricorda a tratti la voce di Bruce Dickinson. Tengono molto bene il palco, anche grazie ad una cover dell’amata band britannica citata, del brano “Total Eclipse“.

BLACK PHANTOM

Secondi in scaletta sono i piemontesi Airborn, quartetto Power Metal di Torino formato da Alessio Perardi (voce e chitarra), Roberto Capucchio (chitarra), Domenico Buratti (basso) e Roberto Gaia (batteria). l loro riff sono corposi ed in stile Power e hanno parecchi richiami allo Speed Metal e al Rock N’ Roll dei primi anni ’80, soprattutto grazie alla voce di Alessio, più bassa rispetto allo standard di molti cantanti Power. Presentano tutte le caratteristiche necessarie per lasciare un buon segno in chi li ascolta anche per la prima volta, come il sottoscritto. Tra i brani suonati ricordiamo ad esempio la semplice ed orecchiabile “The Hero“, “Against The World” e la decisiva “Heavy Metal Wars” dal ritornello memorabile e diretto!

AIRBORN

Il tema principale dei Pirati dei Caraibi introduce sul palco la Power Metal band di Milano dai temi fantasy, vichinghi e pirateschi, i Drakkar, formata da Dario Beretta (chitarra), Dave Dell’Orto (voce), Emanuele Laghi (tastiere), Marco Rusconi (chitarra), Simone Pesenti Gritti (basso) e Daniele Ferru (batteria) che in data odierna pubblicano il loro EP Cold Winter’s Night. Il live si anima ulteriormente, nonostante qualche piccolo problema tecnico con il microfono di Dave dell’Orto durante l’esecuzione del primo brano “Black Sails“. Superati gli inconvenienti lo spettacolo prosegue, e che spettacolo! Tutti quanti dimostrano di essere dei musicisti veramente esperti che sanno come intrattenere il pubblico, in particolare grazie all’eccellente performance del cantante Dave. Davvero un’ottima performance che precede il grande spettacolo offerto dagli Iron Savior. 

DRAKKAR

Ed ora passiamo quindi a gustarci del sano metal teutonico con gli Iron Savior! L’ultima volta li vidi al festival dello Spazio Rock Festival del 2016 ma non avevo avuto l’occasione di godermeli veramente fino in fondo, al contrario di questa serata!
La band di Piet Sielck parte subito alla grande scatenando l’headbanging tra i presenti con l’omonima traccia “Iron Savior“, che nel frattempo hanno quasi fatto il pienone nel locale.
Assoli al fulmicotone, riff potenti, mitragliate di batteria e un’ondata di sound misto tra Speed Metal, Heavy e Power travolge tutti quanti in un’atmosfera incandescente. Il professor Sielck, Jan-S- Eckert  al basso, Patrick Klose alla batteria e Piesel Küstner alla chitarra sono dei veri e propri assi del metallo veramente micidiali grazie ai loro brani che risuonano tutti come veri e propri inni di battaglia!

Tra i brani suonati possiamo ricordare “Way Of The Blade“, “The Savior“, “Starlight“, “Beyond The Horizons“, “Mindfeeder” e la monumentale “Heavy Metal Never Dies“cantata da tutti all’unisono! e come chicca abbiamo anche la cover dei mitici Judas Priest, “Breaking The Law“.

Grandi davvero tutti quanti e ancora una volta ci portiamo a casa grandi soddisfazioni!

IRON SAVIOR