Freschi del nuovo album, “Sexorcism”, i Lordi hanno deciso di imbarcarsi in un tour europeo che fa tappa in Italia per due date. Per l’occasione, i finlandesi sono accompagnati dagli svizzeri Silver Dust e dagli italiani DNR, quest’ultimi solo per le date italiane. Complice anche il fatto che la data al Revolver Club si è tenuta di sabato, l’affluenza è ottima, tanto che il locale sarà quasi esaurito durante il concerto dei mostri finlandesi. Nonostante dei suoni non sempre ottimali, la serata nel complesso è stata positiva e ha lasciato soddisfatti i presenti.

La prima band a calcare il palco sono gli italiani DNR: la band propone un hard rock melodico con sprazzi che tendono al radiofonico. Complici dei suoni forse non perfetti, il fatto che cantante e chitarrista fossero al primo concerto con la band e il palco veramente minuscolo a causa dell’imponente scenografia dei Lordi, i nostri connazionali non sono mai riusciti a ingranare. Il pubblico ha seguito il concerto in maniera totalmente passiva, tanto che agli incitamenti del cantante Adam i presenti rispondevano a malapena. La band si è trovata probabilmente spiazzata da ciò, ma nonostante tutto ha suonato con passione provando a portare a casa la serata. Alla fine sono stati comunque salutati con un applauso che sembrava quasi di circostanza. Risulta difficile valutare la band in queste condizioni, probabilmente andrebbero rivisti in un contesto diverso.

DNR

Di tutt’altra pasta è stata invece l’esibizione dei Silver Dust, band svizzera che fonde hard rock e alternative metal con sapienza. Tutto il concerto è stato coadiuvato da un supporto visivo che raccontava una storia e da delle comparse mascherate che hanno permesso al pubblico di immergersi ancora di più nel racconto dei Silver Dust. Il quartetto ci ha messo veramente poco a conquistare un pubblico sempre più numeroso e curioso. L’esibizione era totalmente fusa con lo schermo che raccontava la storia, tanto che più volte Lord Campbell (voce e chitarra) ci duettava improvvisando un duello con la sua sei corde o semplicemente parlandoci assieme. Il tempo a disposizioni dei Silver Dust è volato, l’unica considerazione da fare a fine concerto è che la band svizzera meriterebbe molto più successo di quello che ha e la speranza è che possa ottenerlo.

SILVER DUST

Sulle note di “God Oìof Thunder” tocca ai Lordi salire sul palco e chiudere la serata. La scenografia dei mostri finlandesi è imponente, forse troppo grande per il palco del Revolver Club, e proprio Mr. Lordi andrà a precisare che questo è il palco più piccolo del tour. Ad aprire le danze ci pensa la title track del nuovo album, “Sexorcism“, che con il suo ritornello catchy cattura subito i presenti. Il concerto prosegue con “Would You Love a Monsterman?“, accolta con un boato dal pubblico. La band è in gran forma e Mr. Lordi non perde l’occasione per interagire in italiano e finlandese con i presenti, tanto che Mr. Mana da dietro le pelli gli fa cenno di tagliare e di suonare. Le pause sono saggiamente gestite con assoli vari, tra i quali spicca quello di basso eseguito da Mr. Ox che sfocia ben presto in un pezzo dance che fa ballare presenti, roadie e anche Ms. Hella. Il concerto continua con le varie “Blood Red Sandman” e “Rock Police“; durante quest’ultima il frontman sfoggia un trashissimo outfit composto da occhiali da sole, cappello della polizia e manganello che strappa qualche risata. Dopo un assolo di chitarra impastatissimo ad opera di Mr. Amen, il concerto si avvia verso la fine con “Devil Is a Loser” e la celebre “Hard Rock Hallelujah“, cantata da tutti i presenti. I Lordi hanno offerto un’ottima esibizione e si sono dimostrati degli eccellenti intrattenitori, anche grazie a una scenografia interattiva che ha permesso ai presenti di entrare nel loro mondo horror popolato da fantasmi, mummie e demoni poliziotti. Peccato solo per la scaletta che, rispetto ad altre date del tour, è stata tagliata di qualche pezzo, cosa che non è pero stata notata dai presenti a giudicare dalle espressioni contente a fine esibizione.

Setlist:

Sexorcism
Would You Love a Monsterman?
Missing Miss Charlene
Your Tongue’s Got the Cat
Drum Solo
Blood Red Sandman
It Snows in Hell
Keyboard Solo
She’s a Demon
Naked in My Cellar
Bass Solo
Hug You Hardcore
The Riff
Guitar Solo
Who’s Your Daddy?
Devil Is a Loser
Hard Rock Hallelujah

LORDI