Signore e signori, eccoci giunti come ospiti anche quest’anno al Milady Metalfest, il festival che si tiene in primavera all’Arci Tom di Mantova interamente dedicato alle voci femminili dell’ambiente Metal, giunto alla sua terza edizioni. Tante nuove voci, tante novità sono state proposte in questa nuova edizione rispetto alle due precedenti, e soprattutto musica e spettacoli garantiti. Non vi sono transenne, l’idea di questo festival è sempre stata quello di creare un tutt’uno tra band e pubblico, senza barriere. Ma andiamo a riviverlo meglio tra storia e immagini.

Aprono l’evento i teutonici Null Positiv, nei quali appare subito dominante la presenza della vocalist dall’aspetto di shieldmaide Elli Berlin, dalla timbrica notevole abbastanza versatile, sia sul canto pulito, che sulle parti in scream/growl. Tutti i brani sono cantati in tedesco e le sonorità trovano un punto di incontro tra Alternative e Melodic Death Metal. Nove tracce, abbastanza gradevoli e scorrevoli senza eccedere troppo con i tecnicismi.

Setlist:

Koma
Labyrinth
Amok
Unschlagbar
Friss Dich Auf
Matrix
Psycho
Virus
Kollaps

NULL POSITIV

A incrementare il ritmo ci pensano i greci Project Renegade, che si presentano sul palco in uniforme militare, scatenando continui headbanging tra un brano e l’altro. La band di Atene è una delle realtà più recenti della serata, fondata nel 2017 dalla vocalist Marianna e il batterista Ody. Propongono un Alternative Metal un po’ groovy e pesante che si combina a sonorità elettroniche. Una bella carica che coinvolge maggiormente i presenti, ma che tuttavia non fa entrare ancora totalmente nel cuore del live, nonostante la buona prova.

Setlist:

Liber8
Pressure
Natural Born Killer
One of the Crowd
Sylar
The New Joker

PROJECT RENEGADE

Entriamo invece nel vivo dell’evento con le Wicked Asylum, band italiana tutta al femminile, presente per la seconda volta al Milady Metal Festival ma con Viola Cioppa dietro le pelli, assente nella precedente edizione. Il loro è un Hard & Heavy dalle tipiche caratteristiche ottantiane e cavalcate Heavy Metal, grazie anche ai bellissimi assoli e i riff delle chitarriste Federica Fade Mapelli e Luna. Tra i brani più intriganti troviamo “Silent Watchers“, “Breakout“, “In My Soul” e la ballad “Sun Hill“, che attendiamo tutti di sentire nel primo full-length ufficiale annunciato per settembre, dopo l’EP di esordio “Rebirth”.

Setlist:

Soldier
Choke
Sound of Nothing
Silent Watchers
Breakout
In My Soul
Thremosy
Sun Hill

WICKED ASYLUM

E con i friulani Sinheresy saliamo notevolmente di livello: un vero e proprio gioiello del Symphonic Metal nostrano, che avevo già avuto l’occasione di vedere qualche anno fa al Filagosto in apertura ai Lacuna Coil, ma impegnato anche in veste gruppo spalla a nomi di un certo calibro come Dream Theater e Seventh Wonder. Superato qualche problema tecnico (e purtroppo tra soundcheck ed esibizioni non sono stati pochi in questo evento), durante il quale i due vocalist Cecilia Petrini e Stefano Sain cercano di intrattenere e dare maggior vitalità al pubblico, il gruppo sfodera tutta la sua positività emotiva tra melodie e inserti elettronici e la contrapposizione tra nelle due voci tra grazia e aggressività. I Sinheresy spaziano tra i brani della loro decennale discografia e presentano anche il loro nuovo singolo “Out of Connection“, presente nel nuovo album in uscita a luglio su Scarlet Records. Esibizione davvero carica ed emotiva di una band che mi ha fatto davvero piacere rivedere.

Setlist:

Intro
Stardome
My Only Faith
Paint the World
Unspoken Words
Believe
Out of Connection
Temptation Flame
The Gambler
Under Your Skin

SINHERESY

Sono arrivati gli alieni che ci rapiscono e ci portano in un mondo tutto loro fatto di stregoneria ed effetti magici e scintillanti! Stiamo parlando dei Sick ‘n’ Beautiful, band Industrial con sprazzi di Metal dalle tinte moderne capitanata dalla bella Herma Greta alla voce, insieme a Rev2 e il neo entrato Nemes (alias Tommy Nemesio, già chitarrista dei Kaledon) alle chitarre, Big Daddy Ray al basso e la bravissima batterista Evey. Il loro show è uno spettacolo assicurato, ricco di teatralità e colpi di scena con laser che spuntano dalle dita di Herma, scintille prodotte da un flessibile sulla chitarra e incantesimi di fuoco! Tutti spettacoli e coreografie appositamente studiati nei minimi dettagli, che li rendono una delle realtà più interessanti in sede live.

Setlist:

March of the Scolopendra
Megalomaniacal
All Wanna Go to Heaven
Sick to the Bone
Cryptid
Slam!
Hellawake
Heart December (Gates II)
New Witch 666
Makin’ Angels

SICK ‘N’ BEAUTIFUL

La folla è numerosa nel locale e con gran sorpresa scopriamo che i co-headliner Ankor sono costretti a posticipare la loro esibizione per motivi tecnici e lasciano spazio ai Mayan, la band fondata dallo storico chitarrista degli Epica e After Forever Mark Jansen, figura di rilievo nel panorama musicale odierno. La band suona per la prima volta in Italia e si discosta notevolmente dalla band madre di Jansen, creando un Symphonic Metal dai caratteri ben più aggressivi e violenti con elementi Black/Death Metal, parti orchestrali e voci sia scream/growl che pulite, nonché voci liriche femminili. Tra i membri del progetto troviamo Merel Bechtold, che suona anche con Delain e Purest of Pain, Arien van Weesenbeek (Epica), Marcela Bovio (Stream of Passion), Laura Macrì, questa sera assente, George Oosthoek (Celestial Season, Doghouse Gallows) e Henning Basse dei Firewind. Tra numerosi cambi palco tra i cantanti, ritmiche aggressive e atmosferiche cariche di pathos ed epicità, questo combo di talentuosi musicisti ci delizia in maniera impagabile per oltre un’ora e mezza.

Setlist:

The Rhythm of Freedom
Devil in Disguise
Saints Don’t Die
Rebirth from Despair
Burn Your Witches
The Power Process
My Pledge of Allegiance
The Flaming Rage of God
Set me Free
Human Sacrifice
Bite the Bullet

MAYAN

Non si può di certo parlare di headliner: forse è più corretto parlare di una band di post serata che ha suonato ormai a notte inoltrata, dopo un lungo cambio palco. Gli spagnoli Ankor concludono questo evento davanti ai pochi coraggiosi rimasti oltre l’orario stabilito. Forse molti hanno pensato che non si esibissero più, invece portano a termine la loro scaletta suonando all’incirca per un’ora. Li avevo visti l’anno precedente di spalla ai Kaledon e mi avevano particolarmente colpito per le loro stranissime ritmiche in chiave Alternative Metal e la voce versatile di Jessie Wiliams. La stanchezza però si fa sentire prima questa volta e, considerando il lungo viaggio di ritorno, non c’è tempo per vederli fino alla fine. Anche quest’anno l’evento è stato davvero bello e coinvolgente e ringraziamo tantissimo Massimo Mazzola dell’Arci Tom per averci permesso di assistervi nuovamente.

Setlist:

Holy Wolf
New Kingdom
Ghosts
… (I’m Not Gonna Lose It)
Sail
Nana
Lost Soul
Nebula
Walking Dead
Hill Valley