I MOONSPELL per la promozione della loro ultima fatica, “Extinct“, si sono dati molto da fare, tanto che questa è la quinta parte del tour di supporto all’album. Forse per questo motivo  e anche per delle band di supporto  non di caratura particolarmente elevata, il locale nonostante le esigue dimensioni non è totalmente pieno e questo permette ai partecipanti di respirare e di godersi il concerto in modo migliore. Per una serie di motivi non ho avuto la possibilità di assistere allo show degli opener, i PHANTASMAGORIA, quindi il report inizia con il concerto degli ELEINE che salgono sul palco puntuali.

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La band svedese propone un symphonic metal dalle tinte industrial. Musicalmente parlando infatti non è raro ripensare a NIGHTWISH e RAMMSTEIN ascoltando il concerto degli ELEINE. Il pubblico non è particolarmente numeroso e nemmeno particolarmente reattivo, tanto che le incitazioni della band spesso cadono nel vuoto. Nonostante ciò la formazione svedese non si fa abbattere e continua il suo show senza particolari pause e con tenacia, tanto che a fine concerto qualche applauso riescono a strapparlo. La band in questione, nonostante non fosse particolarmente adeguata alla serata dal punto di vista musicale, comunque nel complesso convince, anche se la proposta è appunto parecchio derivativa.

moonspell8Dopo un rapido cambio di palco, salgono sul palco gli italiani THE FORESHADOWING i quali propongono doom metal, genere già più adatto alla serata e che infatti riesce a coinvolgere in forma maggiore i presenti che nel frattempo hanno iniziato ad essere più numerosi. La band sul palco suona senza interruzioni e senza curarsi troppo dei presenti, dopotutto è un concerto doom, non metalcore, e sembra che faccia caso ad essi solamente a fine concerto. La band comunque è interessante e riesce a catturare il pubblico con le sue sonorità. Non essendo un esperto del genere mi risulta difficile dire se sia una band derivativa o meno, in ogni caso l’esibizione si è dimostrata interessante e contro le mie aspettative, è riuscita a coinvolgermi.

Dopo l’ennesimo cambio palco arriva il momento degli headliner, i portoghesi MOONSPELL, band che non ha certo bisogno di presentazioni. Il locale nel frattempo si è riempito, ma non moonspell15da risultare sold-out. Nonostante ciò la band inizia in modo puntuale con la doppietta “Breathe” ed Extinct” e da subito il pubblico si dimostra attivo e partecipe. Musicalmente i nostri si rivelano in forma e tra una canzone e l’altra Fernando Ribeiro non si risparmia nel dialogare con il pubblico che risponde agli incitamenti del frontman. La scaletta va a pescare soprattutto dall’ultima fatica e da “Wolfheart” e “Irreligious“, capolavori della band, lasciando le briciole agli altri lavori dei portoghesi. Questa scelta ha probabilmente fatto felici i presenti, ma personalmente avrei preferito che venissero toccati in modo maggiore anche altri album della band. Essendo però la quinta parte dello stesso tour in poco più di un anno è probabile che i nostri abbiano scelto di variare un minimo la scaletta. Il concerto comunque scorre rapidamente e in breve tempo si arriva alla chiusura affidata, come da tradizione alla leggendaria “Full Moon Madness” che chiude un concerto ineccepibile e che permette alla band di mostrare il proprio stato di forma.

 

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