Secondo giorno di questo evento in quel di Cassano D’adda presso il The one, una piccola realtà che sta facendo da qualche tempo registrare dei buonissimi eventi.

Spiace non essermi potuto godere gli altri giorni, ma il lavoro chiama e non sempre si può defilarsi. Ma parliamo di cose belle:

La serata, anche se uggiosa non ha fermato i più che si accalcano per poter vivere un concerto differente dal solito e con un bill di tutto rispetto.
Per darvi un’idea le band della serata sono:

Deathless Legacy – Horror Metal (Pisa) IT
Anticlockwise – Prog/Thrash Metal (Bergamo) IT
Myriad Lights – Heavy/Power Metal (Milano) IT
The Burning Dogma – Dark Electro Death Metal (Bologna) IT
Rainveil – Melodic Metal (Lodi) IT

Ma entriamo nel vivo e partono i Rainveil ai quali tocca l’arduo compito di scaldare la serata e par che Spike e soci riescano nell’intento.

La band con il suo metal a tinte moderne e con la commistione di più generi convince e sa coinvolgere nel complessivo e riescono anche nel saper tenere il palco(forti del fatto di esser quasi di casa al the one). Inoltre la band presenta alcuni brani del nuovo lavoro che uscirà a breve, così ci è stato detto dalla band, e diciamo che il pubblico ha gradito ed ha apprezzato il loro show.
Buona la presenza scenica, come già accennato, ed un buon feeling tra i membri della band. Approccio interessante per quanto riguarda la voglia di interagire col pubblico, anche un pochino sopra le righe.
L’unica pecca è la presentazione dei pezzi un pochino abbozzata ma dignitosa nel complessivo.
Scendono dal palco i Rainveil e salgono i The burning dogma e il palco si trasforma in una fucina di blasfemia e di fiamme sonore.
Il combo bolognese spara delle bordate sonore tutt’altro che semplici e son badilate in faccia senza pietà, se pur con qualche problema tecnico dovuto all’assenza delle basi, in alcuni momenti del loro live,  la band devasta gli astanti.
Dimostrazione che non sempre il “vecchio stile” è poco funzionale oppure è passato. La capacità dei The burning dogma è palese e dimostra che quanto fatto in passato dalla band e quanto proposto nel presente è ottimo materiale e di certo il loro death black è assolutamente devastante. Di certo la band saprà farsi sentire anche in futuri.
È quindi il momento dei  Myriad Lights ed il suono si tinge di heavy classico con sfumature power. La band tiene il palco in modo corretto e tenta anche alcune mosse da superstar per coinvolgere il pubblico, a volte ci riesce e a volte meno, . Il loro suono è un iron maiden style con l’aggiunta di grave digger e preziosismi chitarristici. Questo per darvi un’idea di massima delle loro attitudini e del loro sound. Buona la loro presenza sul palco, complessivamente parlando, e con canzoni di fatto carine e di “buona fattura”.

Qundi Anticlockwise calcano il palco e ricambiamo nuovamente mood. Prodezze tecniche profuse senza problemi. Una versione nostrana degli svedesi Freack Kitchen, ma con il loro suono definito e la loro verve. Per poterli definire in tre parole si potrebbe dire: Semplici, Lineari e Implacabili.
Semplici perché fanno sembrare semplice qualsiasi cosa, e il fatto è che non è proprio così.
Lineari, perché le abilità proposte, se pur articolate, vanno dal punto A al punto B dritti come un fuso e senza sbavature.
Implacabili, delle macchine da battaglia.
La sera, oramai la notte si dovrebbe scrivere, si oscura ancor di più di quanto non sia già  al sopraggiungere dei Deathless legacy. Occulte e macabre presenze si muovono sul palco, oscure sonorità si intersecano ad uno spettacolo più unico che raro.  La band toscana propone quasi tutte le tracce del nuovo lavoro, intersecate ad alcuni brani del primo album; Quindi oltre a The gathering abbiamo ancora i suoni di Rise from the grave. Lo show è di altissimo livello e il risultato visivo e sonore è ottimo; anche se c’è stato un piccolo intoppo: Steva alla quarta canzone, credo per la forza che ha nelle braccia o forse a causa della blasfemia ha distrutto l’asta del microfono, ma nessun problema per Steva e soci, nonmorti, il live è andato avanti e si è concluso con la cover dei Death SS scelta a gran voce dal pubblico.

 

Serata atomica, tutte le band hanno dato il massimo e si sono fatte valere per le loro abilità e di certo questo Mortesana Metal Fest III avrà sicuramente un seguito.