Skeletal Remains e Municipal Waste a cura di Giacomo Cerutti
Enforcer e Toxic Holocaust a cura di Loris Clerico

Questa sera per tutti gli affamati di metallo pesante, la Rocker Sound Agency ha programmato un menù da leccarsi i baffi. Sul palco dello Slaughter Club giusto per iniziare leggeri, come antipasto si esibiranno i deathster Skeletal Remains, seguiti dalla prima portata heavy ovvero gli Enforcer. come secondo abbiamo i Toxic Holocaust dal sapore thrash-punk e infine, come portata della casa, i Municipal Waste pronti a sfondare i nostri stomaci. In serate come questa si rischia di finire in ospedale, vedremo chi arriverà fino alla fine!

Come sopra anticipato i primi ad esibirsi sono gli Skeletal Remains, che dalla nascita nel 2011 hanno all’attivo il terzo disco “Devouring Mortality” uscito nel 2018. Ben accolti dal discreto pubblico, partono subito con la title-track seguita da altri due pezzi nuovi, dando un assaggio del loro death metal decisamente old school. Le chitarre di Chris Monroy e Adrian Obregon hanno un suono grezzo e lanciano riff e assoli spietati, mentre Edward Andrade dimostra la sua potenza pestando su piatti e pelli ad alta velocità, il tutto è cementato da solide linee di basso e fortificato dall’infuocato growl di Chris. Purtroppo il tempo a disposizione è ridotto, quindi procedono rapidamente eseguendo altri tre pezzi presi dai dischi precedenti. Il pubblico non è ancora abbastanza caldo e numeroso per il moshpit, ma gli applausi di sostegno non sono mai mancati, sino a “Traumatic Existence” che segna la fine dell’esibizione dei californiani, che sicuramente hanno rotto il silenzio riscuotendo buoni consensi.

Setlist:
Devouring Mortality
Torture Labyrinth
Internal Detestation
Viral Hemorrhagic Pyrexia
Beyond Cremation
Traumatic Existence

Caspita, che concerto ragazzi! Una performance così non si vede spesso in giro!
Sono molto curioso, e penso di non essere l’unico a voler vedere questa giovanissima formazione cavalcare il palco dello Slaughter Club, viste le ottime impressioni che si possono notare nei loro dischi. I quattro svedesi, attivi dal 2004, sin dalle prime note fanno capire a tutti di che pasta sono fatti. Aprono con “Destroyer”, tratta da “From Beyond” del 2015, che fa scattare un pogo devastante fin da subito. Senza nemmeno perdere troppo tempo per i saluti iniziali gli Enforcer propongono “Die for the Devil” e “Undying Evil”, brani che colpiscono nel segno, precisi e potenti. Il pogo e il circle pit non si fermano e la band continua a pestare di brutto con brani come “Mesmerized by Fire” e “Take Me Out of This Nightmare”, che pur essendo i più “melodici” della serata non influiscono negativamente sull’opinione del pubblico, in quanto con la loro proposta che unisce l’heavy metal al thrash metal riescono comunque a far saltare e cantare tutti. Sono molte le manifestazioni di gioia e di divertimento, cantando e pogando su praticamente ogni brano. Ennesima dimostrazione che la band pur giovanissima, si è ritagliata un posto nel cuore di molti fan con la musica e l’atmosfera che riesce a creare ogni qual volta sale sul palco. Con un grido finale potentissimo ed un “Italy, we will be back!” la band deve lasciare il palco. Peccato che il tempo concesso agli Enfrocer sia un po’ poco, ma giustamente in una serata dove sfilano 4 band su un palco (cosa che si vede raramente, ormai) non possono avere tutti un set da 1 ora piena.

Setlist:
Destroyer
Die For The Devil
Undying Evil
From Beyond
Live The Night
Bells Of Hades / Death Vides
Mesmezed By Fire
Take Me Out Of This Nightmare
Midnight Vice

Penultima band in scaletta, sale sul palco il trio Toxic Holocaust. Fortissimi e carichissimi delle recentissime date nelle quali hanno letteralmente infiammato i palchi di mezzo Regno Unito, (Glasgow, Belfast, Londra e Birmingham tanto per citarne alcuni) e mezzi Stati Uniti, loro stato d’origine. I Nostri partono senza esitazioni con una canzone su cui è impossibile non pogare: “Nuke The Cross”. Successivamente propongono pezzi come “Death Brings Death” e “Gravelord”, per poi passare a “War Is Hell”, estratta direttamente dal proprio debutto “Evil Never Dies”, che infiamma l’intero pubblico. I brani eseguiti riscuotono un ottimo successo in termine di divertimento e di risposta da parte del pubblico molto giovanile, che viene letteralmente travolto da queste sonorità. Ovviamente non potevano mancare alcuni brani tratti dal loro ultimo disco, “Primal Future: 2019”, che a mio parere è un album thrash molto ben riuscito, sicuramente da ascoltare per gli amanti del genere e che risulta piacere moltissimo anche questa sera allo Slaughter club di Paderno Dugnano. Da apprezzare e citare il fatto che la band cambi la setlist delle canzoni ad ogni singola data. L’ora di tempo concessa ai Toxic Holocaust è terminata e i tre membri della band lasciano il palco. Tirando le somme, due sono le cose sicure: appena torneranno sul suolo italico saranno da andare a rivedere, sono assolutamente una conferma, mentre l’altra è che qualcuno questa sera andrà a casa con il sorriso e il ricordo di un pogo devastante e memorabile.

Setlist:
Nuke The Cross
Death Brings Death
In The Name Of Science
Silence
Chemical Warlord
Gravelord
Acid Fuzz
The Lord Of The Wasteland
War Is Hell
The World Beyond
Awaken The Seroent
Bitch

Dopo la devastante esibizione dei Toxic Holocaust che ha esaltato il pubblico, finalmente siamo giunti al piatto forte della serata, il locale è pieno e sta per essere travolto da un’ondata thrash-crossover inarrestabile. L’attesa sembra infinita e la tensione è altissima, improvvisamente le luci si spengono, i mitici Municipal Waste entrano in scena sollevando fragorose urla e senza troppi complimenti attaccano con “Unleash the Bastards”, scatenando il delirio. Immediatamente ricomincia il moshpit alimentato da Tony Foresta e compagni, che sparano contro i fans un pezzo dopo l’altro generando una carneficina. Come delle mine vaganti esplodono “You’re Cut Off”, “Beer Pressure”, “Breathe Grease” e “Sadistic Magician”, dilagando una furia violenta che non lascia scampo. Le chitarre insanguinate di Ryan Waste e Nick Poulos mietono vittime a colpi di riff e assoli affilati come rasoi, Land Phil spacca le budella con rocciosi giri di basso, mentre alla batteria Dave Witte è un terremoto che provoca scosse telluriche che fanno tremare il locale. Veloci come un treno in corsa bruciano rapidamente i brani concedendosi pochissime e brevissime pause, mentre in platea il massacro non accenna a diminuire. I fans in delirio sono costantemente incitati dal frontman Tony, che comanda circle pit, wall of death e crowd surfing senza dare il tempo respirare, mentre le sue corde vocali sono di filo spinato che lacera i timpani, il tutto abbinato al lancio di palloni a forma di testa di cavallo e di una bambola gonfiabile, giusto per rendere il tutto ancora più divertente e ignorante. Dall’ultimo disco “Slime And Punishement” del 2017 traggono “Poison The Preacher”, “Shrednecks”, “Slime And Punishment” e “Think Fast”, mentre dall’EP “The Last Rager” fresco di pubblicazione eseguono “Wave Of Death”. Complessivamente ogni pezzo proposto ha la potenza di uno schiacciasassi. Alla fine i presenti incitano a gran voce il coro “Municipal Waste Is Gonna Fuck You Up!”; ovviamente la canzone finale non può essere che “Born To party”. Raccogliendo valanghe di urla e applausi la band della Virginia si ritira con un rapido saluto. I fans li acclamano a gran voce reclamando altre canzoni, e dopo qualche minuto per la gioia del pubblico tornano sul palco omaggiando i Def Leppard con la cover strumentale “Switch 625”. Infine con “The Art Of Partying” gli statunitensi sferrano la mazzata sui denti finale. Senza ombra di dubbio i Municipal Waste hanno aperto nello Slaughter Club una profonda voragine, grazie a un’esibizione granitica che non ha fatto prigionieri ma solo vittime. Con le loro ultime forze i fans acclamano i loro idoli mentre lasciano il palco vittoriosi.

Senza dubbio è stato uno dei concerti più devastanti che lo Slaughter Club abbia visto, l’unione di Skeletal Remains, Toxic Holocaust, Enforcer e Municipal Waste, come accennavo nell’introduzione ha messo a dura prova i nostri stomaci, con delle portate intrise di violenza, sangue, sudore e voglia di fare casino. Obbiettivo perfettamente raggiunto! Grazie al grande impegno alla Rocker Sound Agency e di tutto lo staff dello Slaughter Club, per aver organizzato un evento di altissimo livello sotto tutti gli aspetti. Alla prossima!

Setlist:
Unleash the Bastards
Mind Eraser
You’re Cut Off
The Thrashin’ of the Christ / Poison the Preacher
Shrednecks
Beer Pressure / Thrashing’s My Business… And Business is Good
Wave of Death
Headbanger Face Rip / Intro / Slime And Punishment
Breathe Grease
Wrong Answer
Under the Waste Command
Sadistic Magician
Think Fast
Substitute Creature
Bangover
Born To Party    

Encore:
Switch 625 (Def Leppard Cover)
The Art Of Partying