Esattamente due settimane dopo lo spettacolare concerto degli Amorphis (qui il report della data), siamo ritornati al Mostovna di Nova Gorica, a pochi passi dal confine italiano per assistere ad un concerto veramente brutale. Questo venerdì sera torneremo indietro al tempo dei sumeri con gli israeliani Melechesh, per poi spostarci nell’antico Egitto con gli statunitensi Nile. A scaldare la serata e preparare la gente all’arrivo delle due icone del Metal estremo, ci penseranno i francesi Mithridatic e gli italiani Embryo.

L’apertura dei cancelli alle ore 19:00 e l’inizio dei concerti mezz’ora dopo, di certo non ha favorito la band francese che si è esibita per prima. Nonostante un locale ancora quasi vuoto e la mezz’ora scarsa a loro disposizione, sono riusciti comunque a dare il massimo, proponendo il loro Black Metal ai pochi presenti. Dopo i Mithridatic arriva il turno degli Embryo.

IMG_4138-Modifica-2La formazione Death Metal cremonese, ha supportato i Nile anche nella prima parte del tour europeo di What Should not be Unearthed a fine 2015 e anche questa volta hanno dimostrato che ci sono band molto valide anche in Italia. Nemmeno il problema tecnico con il pedale della batteria, che ha costretto gli Embryo a un piccolo taglio della scaletta, è riuscito a fermare la potenza della musica e a frenare l’entusiasmo del pubblico, che nel frattempo ha iniziato a riempire il Mostovna. Divertente il diversivo scelto dal cantante Roberto Pasolini per intrattenere il pubblico durante il tempo necessario alla soluzione del problema tecnico. Un bel botta e risposta di bestemmie e parolacce con il pubblico, per la maggior parte italiano, dato che come lui stesso ha ammesso, barzellette non ne sa. Anche la mezz’ora concessa agli Embryo termina velocemente ed inizia l’attesa per la prima delle due band più attese della serata, i Melechesh.

IMG_4421-Modifica-2Il gruppo Black Metal orientale ha le sue origini in Israele, anche se ormai tutti i musicisti vivono ad Amsterdam e la loro musica è ispirata alla mitologia Sumera e Mesopotamica. Il tour europeo dei Melechesh è di supporto al loro ultimo album Enki uscito ormai più di un anno fa. Purtroppo il tempo ridotto a disposizione della band ci permette di sentire solo tre canzoni del loro ultimo lavoro. Nella breve scaletta non mancano le hit, con Ladders to Sumeria che spicca su tutte le altre o Rebirth of Nemesis: enuma elish rewritten, entrambe tratte dal loro album del 2006 Emissaries. Prima di salutarci il leader e cantante della band Ashmedi, ringrazia tutto il pubblico raccontandoci della disavventura di cui si è reso protagonista e delle conseguenze che sta ancora avendo. A dicembre, dopo una rissa in un bar a Gerusalemme, il cantante è stato arrestato. Dopo tre giorni di cella è stato messo agli arresti domiciliari in attesa del processo. Il tour europeo era a rischio, ma grazie alla bontà del giudice e di una salatissima cauzione gli è stato permesso di intraprendere il tour, al termine del quale dovrà ritornare agli arresti fino alla data del processo. In un baleno arrivano le 22.30 ed è il turno dei Nile.

La band Death Metal statunitense che si ispira all’antico Egitto, continua a promuovere in giro per il mondo il loro ultimo lavoro What Should not be Unearthed. Osservare la precisione sonora diIMG_4528-Modifica-2 questo gruppo è una esperienza sovrannaturale. Death Metal tecnico ad alti livelli, con riff incrociati di chitarra precisissimi e perfettamente incastonati con il basso. La voce d’oltretomba di Karl Sanders e Dallas Toler-Wade  ti perfora letteralmente la cassa toracica. La ciliegina sulla torta la mette però il batterista, George Kollias, uno dei migliori batteristi Death Metal del mondo. La sua tecnica di Blast Beat prolungato e infarcito di ispirazioni Funky e Jazz, rende il suo stile unico e riconoscibile al primo ascolto. Il Mostovna è ormai pienamente immerso nella musica dei Nile, che oltre ai classici che hanno reso famosa la band in tutto il mondo, ci deliziano con ben quattro pezzi dall’ultimo album. La più travolgente è sicuramente Call To Destruction, pezzo da cui è stato tratto il primo singolo e il primo video di What Should not be Unearthed.

Anche questa serata, come tutte le cose interessanti, volge al termine troppo presto e arriva l’ora di tornare a casa. Un rapido sguardo allo stand del merchandise che ormai inizia ad avere poca disponibilità probabilmente perché questa è la penultima data del tour. Il giorno successivo la leg europea terminerà a Bratislava in Slovacchia. Una fetta di pubblico presente si intrattiene ancora un po’ al bar del locale, mentre la maggior parte della gente inizia a lasciare il Mostovna. Nei prossimi mesi avremo ancora grandi concerti in questo piccolo locale a ridosso del confine italiano. Per il momento sono già confermati le leggende del Grindcore Terrorizer il 16 giugno, gli Eye Hate God il 18 luglio e gli Alcest il 3 novembre, anche se sono sicuro che l’organizzatore di questi incredibili concerti non ci farà mancare altre sorprese. Per restare aggiornati su tutti gli eventi del Mostovna visitate il loro sito internet  o restate connessi a Metalpit.

 

Cliccate Qui per vedere la GALLERY COMPLETA DELLA SERATA a cura di Manuel Demori