Torna il Metal, quello ricco, travolgente ed entusiasmante anche nella Provincia di Pavia, nel Dagda Live Club, il rinnovato locale che da anni ci ha sempre regalato emozioni portandoci molte delle migliori band moderne in circolazione, spostatosi ora a Retorbido. Nella serata del 5 novembre abbiamo avuto come protagonisti i tedeschi Orden Ogan, affiancati dai nuovi Rhapsody of Fire, che ho avuto il piacere di rivedere per la seconda volta dopo la straordinaria esibizione al Metalitalia.com Festival e dai canadesi UNLEASH THE ARCHERS, che a causa di contrattempi lavorativi perso, ma grazie ai presenti ho potuto cogliere qualche informazione.

Gli UNLEASH THE ARCHERS sono una Power Metal band canadese formati dalla talentuosa voce femminile di Brittney Hayes, dai chitarristi e unclean vocalist Grant TruesdellAndrew Kingsley, dal bassista Nikko Whitworth e dal batterista Scott Buchanan. Da quel che ho potuto apprendere da altri partecipanti la scaletta si è concentrata in gran parte sui brani del loro ultimo lavoro, “Apex“, album che personalmente ho valutato molto positivamente dopo il primo ascolto, con protagonisti in particolar modo la splendida voce di Brittney e la prestazione del bassista Nikko.

Giusto il tempo di organizzarsi appena arrivati e i secondi in scaletta, i nostrani RHAPSODY OF FIRE, fanno ingresso sul palco. A parte qualche battibecco intravisto tra manager, staff e pubblico, dove qualcuno ci è rimasto abbastanza male per il clima di tensione creatosi, il concerto si è svolto in maniera totalmente piacevole, con numerosi fan coinvolti in tutto il locale. Come ci aspettavam,o è sempre un gran piacere risentire il buon Giacomo Voli, che ha portato un’aria del tutto nuova ad una delle Power Metal band italiane più amate da sempre. Riesplorando brani come “Holy Thunderforce“, “Esmerald Sword“, la bellissima “The Magic Of The Wizard Dream” tornano in mente tanti bei ricordi, ma è con “When Demons Awake” che Giacomo sfodera una prestazione impeccabile perfino sul canto in scream. Ci aspettiamo uteriori sviluppi su questa band, completamente rinata soprattutto dal punto di vista della potenza dei brani, con l’attesissimo futuro album.

Per la prima volta ho avuto modo di sentire gli ORDEN OGAN, abbastanza sorpreso nel vederli come headliner, addirittura in una serata in presenza dei Rhapsody of Fire. Tuttavia, l’epicità e la bellezza delle composizioni lasciano certamente di stucco: accompagnati dai manichini Terminator-like, che creano una buona scenografia di impatto ai due lati della batteria, i quattro musicisti tedeschi di Arnsberg aprono le danze con un pezzo di grande impatto, “To New Shores Of Sadness“, dalle tinte Speed-Power epiche melodiche, rimanendo poi quasi impeccabili per tutta la durata del concerto. Si va dai brani dell’ultimo lavoro del 2017, “Gunmen“, come “Forlorn And Forsaken” e “Vampires In Ghost Town” o l’energica “Come with Me To The Other Side“, uno dei miei brani preferiti . La voce imperiosa e corale di  Sebastian Levermann, anche se in alcuni tratti ci è sembrata troppo bassa rispetto a quanto ci si aspettava, si accompagna perfettamente con le marce battagliere del loro songwriting. Personalmente ho apprezzato la loro forma e l’intera esibizione, nonostante siano apparsi ancora leggermente timidi nei confronti del nostro pubblico, ma con “We Are Pirates“, brano dai tratti gogliardici, e “The Things We Believe In” concludono egregiamente una splendida serata che ha portato grande onore al popolo del Metallo