Saints Trade e Soul Seller a cura di Loris Clerico
Wheels of Fire e Bonfire a cura di Giacomo Cerutti

Si preannuncia un’altra bella serata, come molte altre dell’anno qui allo Slaughter Club. Più melodica e morbida rispetto alle precedenti, ma in ogni caso state tranquilli che ci sarà da cantare e ballare fino a tarda notte. A tre anni di distanza dalla dipartita del cantante David Reece dai Bonfire ci ritroviamo a un loro live con un nuovo vocalist che sarà a tutti gli effetti una sorpresa. Ad aggiungere ulteriore melodia al Rock Your Xmas Fest! 2019, vi saranno tre band italiane che faranno cantare e divertire prima che venga servito il piatto forte.

Ad aprire le danze questa sera saranno i nostri amici bolognesi Saints Trade. La band presenta questa sera il nuovo album intitolato “Time To Be Heroes” e sin da subito le loro nuove composizioni colpiscono nel segno. Ascoltando le canzoni su cd trovo il loro sound potente e dotato di una ritmica che fa subito battere il piede a terra; stessa cosa si può dire dal vivo dato che sanno intrattenere molto bene il pubblico. Grazie a suoni davvero buoni riescono a rendere al meglio canzoni come i nuovi singoli “Livin’ To Rock” e “Higher”, cantata in duetto con la brava Maryan. Con la conclusiva “Born Hunter”, miscela perfetta tra hard rock e heavy metal, i Saints Trade chiudono molto bene questa sera. Che altro aggiungere? Bravi, con un bel tiro, buona tenuta di palco e soprattutto professionali pur essendovi uno scarso pubblico (purtroppo) la performance non cala. Sicuramente da consigliare agli amici amanti del genere e da rivedere dal vivo!

Setlist:
Livin’ To Rock
The Rose
Higher (feat. Maryan)
Inside
Born Hunter

Dopo questo primo riscaldamento, sono pronti a salire sul palco i Wheels Of Fire, forti della loro terza fatica “Begin Again” pubblicata quest’anno. Preceduti dall’intro sono ben accolti dal pubblico purtroppo non ancora numeroso, e senza indugi partono con “Another Step In The Dark”, seguita da altri nuovi brani su cui si baserà l’esibizione. Immediatamente fanno capire il loro attaccamento all’hard rock melodico sfociante nel filone AOR. Complessivamente i pezzi hanno un ritmo accattivante determinato dal talentuoso Stefano Zeni alle sei corde, il quale propone una moltitudine di riff e assoli ben miscelati. La parte melodica è impreziosita dalle delicate mani di Federico De Biase alla tastiera, mentre ad amalgamare il tutto ci pensa Marcello Suzzani con solide linee di basso. Il sound è sostenuto da Fabrizio Uccellini, che calibra la sua potenza alla batteria dando a ogni pezzo la giusta spinta, infine il frontman Davide Dave RoxBarbieri sfoggia una vocalità intensa e graffiante al punto giusto, nei ritornelli è affiancato dai compagni le cui voci sono perfettamente equilibrate, mentre in alcune canzoni abbraccia la chitarra dando manforte a Stefano. Tutti i pezzi proposti riscuotono buoni consensi, in particolare i più mordenti come “Scratch That Bitch”, “Done For The Day” e la dolcissima “For You”, che Dave Rox dedica a sua figlia. Infine con “Pain”, unico brano tratto dal secondo disco “Up For Anything”, concludono un’ottima esibizione grazie alla quale si sono fatti valere conquistando i presenti, speriamo di rivederli presto e soprattutto di fronte al pubblico numeroso che si meritano.

Setlist:
Another Step In The Dark
Lift Me Up
Scratch That Bitch
Tonight Belongs To You
Done For The Day
For You
Pain

Proposta più morbida (forse troppo) rispetto alle altre band della serata quella dei Soul Seller, che sin da subito non convincono molto date le loro note molto soft, ma superato qualche problemino tecnico dopo il secondo pezzo, i ragazzi non si sono lasciati scoraggiare e hanno continuato precisi il loro set. Tra i pezzi estratti da “Matter Of Faith” troviamo “Neverding” e “Tie Is Down”, i musicisti sono bravi nell’esecuzione, ma il distacco col pubblico si vede e si sente fin dal fondo del locale, probabilmente per una questione di troppa morbidezza e minore melodia rispetto alle due band che hanno già calcato il palco in precedenza. A chiudere la loro performance è “Wings Of Freedom”, che pare sia uno dei pochi brani apprezzati di tutto lo show, il quale fino alla fine stenta a decollare. I pochi applausi ricevuti fanno capire come la proposta non sia azzeccata rispetto al tema della serata. Senza togliere nulla alla band e alle loro note, probabilmente in un bill diverso starebbero meglio. Per questa volta non mi hanno convinto del tutto, speriamo in una prossima.

Setlist:
Neverending
Matter Of Faith
One Wated Paradise
Given To Live
Diamonds Rain
Tide Is Down
Keep On Moving
Wings Of Freedom

Dopo queste tre esibizioni siamo arrivati all’ultima tappa di questo viaggio hard rock melodico, il pubblico purtroppo non ha raggiunto l’affluenza sperata, ma sicuramente è ansioso di vedere i tanto attesi hadliner. Le luci si spengono e parte l’intro “In the Beginning”, la tensione cresce e quando entrano in scena i mitici Bonfire, capitanati dall’inossidabile Hans Ziller, i presenti vengono coinvolti dalle note di “Temple Of Lies”, title-track dell’omonimo ultimo disco su cui si basa l’attuale tour mondiale. Sulla breccia dal 1986, i tedeschi hanno cambiato molti componenti, ma nella formazione attuale la loro sinergia è evidente e con grande determinazione estraggono pezzi dalla vasta discografia. I fans sono inebriati dalla loro energia che si espande a macchia d’olio, sprigionata dal loro sound che pur avendo una componente melodica, rientra maggiormente nella sfera hard’n’heavy grazie alle detonanti ritmiche piazzate dal pilastro storico Hans Ziller, affiancato da Frank Pané, i quali si rivelano una coppia vincente che sprigiona una tempesta di riff e assoli, mantenendo le loro posizioni o stagliandosi a centro palco. I giri di basso costruiti da Ronnie Parkes costituiscono le robuste fondamenta, a cui si appoggiano gli incessanti colpi su piatti e pelli da parte del nuovo acquisto Andrè Hilgers, entrato nella formazione quest’anno. Ovviamente un sound di tale portata necessita un’adeguata componente vocale, il frontman Alexx Stahl, ormai stabile da tre anni, stupisce con una voce squillante, di grande estensione e capace di forti acuti, accompagnata da una presenza scenica sempre coinvolgente. Anche i suoi compagni incitano i fans ad applaudire a tempo e la risposta è sempre positiva, i presenti cantano e si divertono senza sosta. Dall’ultimo disco eseguono “Stand Or Fall”, dando poi spazio a cavalli di battaglia come “Don’t Touch The Light”, “Tony’s Roulette”, “Under Blue Skies” e “Praying 4 A Miracle”. Ovviamente avendo alle spalle ben quindici album è impossibile prendere brani da tutte le produzioni. Con “Ready 4 Reaction” concludono la prima parte dello show, ritirandosi per una meritata pausa mentre vengono acclamati dai fans che reclamano altre canzoni. I Bonfire non si fanno certo pregare, dopo pochi minuti tornano alla carica con gli ultimi due brani: l’emozionante “You Make Me Feel” seguita dalla potente “Champion”, per un finale dirompente. Senza dubbio i tedeschi hanno segnato un bel traguardo, grazie alla loro tenacia e passione hanno divertito ed esaltato il pubblico che numericamente non gli ha reso giustizia, ma sicuramente gli ha dato tutto il supporto necessario. Raccogliendo copiosi applausi, i Bonfire possono ritirarsi a testa alta.

Questa sera il potere del rock ha trionfato grazie all’energia, sudore e passione dimostrata da Saints Trade, Wheels Of Fire, Soul Seller e ovviamente Bonfire. Tutti hanno contribuito a rendere speciale questo evento, esaltando i fans e soprattutto divertendosi. Un ringraziamento particolare va all’Etrurian Legion promotion e a tutto lo staff dello Slaughter Club, per il grande impegno e professionalità dimostrate come sempre nel creare eventi. Alla prossima!

Setlist:
Intro – In the Beginning
Temple Of Lies
Never Mind
Don’t Touch The Light
Under Blue Skies
Praying 4 A Miracle
Give It A Try
Hard On Me
Sword and Stone
Stand Or Fall
Burning Heart (Survivor cover)
American Nights
Tony’s Roulette
Can’t Break Away
Sweet Obsession
S.D.I.
Ready 4 Reaction

Encore:
You Make Me Feel
Champion