Dopo l’uscita del loro ultimo album The Last Stand, la partecipazione al Sonisphere di quest’anno insieme agli Iron Maiden e la sostituzione del chitarrista Thorbjörn Englund da parte di Tommy Johansson, Sabaton torna finalmente a Milano insieme ai conterranei Twilight Force ed i tedeschi Accept. Noi di MetalPit non ci siamo fatti sfuggire l’occasione. Buona lettura!


Poco dopo l’apertura del locale salgono sul palco i nostri avventurieri Twilight Force, che nella mezz’ora che segue propongono cinque brani estratti dal loro ultimo album che ritengo essere i migliori, tra cui “Battle Of Arcane Might” come apertura, e per finire “The Power Of The Ancient Force” dal loro precedente album. Davvero un buono show con suoni niente male e soprattutto sono rimasta decisamente soddisfatta dalla voce del cantante Christian Eriksson che, seppur con qualche piccolissima imprecisione (capitano a tutti del resto), si è rivelato molto fedele a ciò che sentiamo ascoltandoli da CD. Decisamente un peccato che il palco fosse per il 90% occupato da strumenti e scenografie delle band successive, fatto che li ha relegati in un piccolissimo spazio che non ha permesso loro di muoversi molto come solitamente fanno.
Circa mezz’ora dopo la fine del tempo dedicato ai Twilight Force ecco salire sul palco gli storici Accept. Aprono con “Stampede”, e per un paio di canzoni i suoni non proprio gestiti bene fanno pensare che la band non sia proprio in gran forma. Colossale errore di valutazione in quanto la band si riprende immediatamente e suona un pezzo dopo l’altro, senza pausa, alla faccia dell’età avanzata. Degna conclusione della loro esibizione con “Metal Heart”, “Teutonic Terror” e “Balls To The Wall”. Ottima esibizione nonostante l’inizio un po’ tentennante, forse quasi un azzardo da parte dei Sabaton far suonare una band del calibro degli Accept prima di loro, ma ogni tanto è bello anche rischiare.
Finalmente verso le 22 ecco che partono come intro allo show dei Sabaton “You’re InThe Army Now” e “The March To War”, seguite come ormai da tradizione da “Ghost Division”. Il ritmo resta incalzante con la seguente “Sparta”, durante la quale mi aspettavo di vedere sul palco i soldati spartani come negli show precedenti del tour, ma purtroppo per noi non si sono visti. Continuiamo con brani che non mancano certo di fomentare il pubblico, tra cui “Winged Hussars”, che personalmente ritengo una delle migliori estratte dall’ultimo album “The Last Stand”. Piccola pausa e vediamo entrare in scena delle tastiere; speravo davvero che questo volesse dire “The Hammer Has Fallen”, canzone per me tra le più belle composte dalla band, invece assistiamo ad una performance acustica di “The Final Solution”, decisamente molto ben eseguita e d’impatto. Bene, ci siamo riposati anche troppo ed è ora di tornare all’azione; si riparte alla grande con “Night Witches” fino ad arrivare alla fine della serata con l’immancabile “Primo Victoria”, “Shiroyama” dall’ultimo album ed in chiusura “To Hell And Back”. Esibizione a mio dire fantastica che non ha temuto il confronto con quella precedente degli Accept (anche se riconosco di essere forseun po’ troppo di parte, parlando di una delle mie band preferite in assoluto), con un’ottima scaletta. La band si riconferma essere sempre piena di energia che riesce a trasmettere senza dubbio anche al pubblico, senza tralasciare anche qualche risata e battuta tra Joakim e Tommy.
Nel complesso quindi un concerto in cui ciascuna delle band è riuscita a soddisfare ottimamente le aspettative
e che ci auguriamo di riavere presto in Italia.