Siamo al New Age Club di Roncade, in provincia di Treviso, per la seconda delle due date italiane dei Satyricon. La band norvegese continua la promozione dell’ultimo disco “Deep Calleth Upon Deep” con un’intensivo tour partito nel 2017 e che li aveva già portati a Bologna (qui il nostro report). Ad accompagnare i norvegesi troviamo i greci Suicidal Angels.

La band ellenica sale sul palco quasi in perfetto orario in un locale non troppo pieno. Dopo la breve intro, Nick Melissourgos e soci iniziano lo show con “Capital Of War seguita da Bloodbath e Reborn In Violence“. Puro stile Thrash Metal vecchio stampo che, nonostante non abbia nulla di innovativo o qualcosa di nuovo da dire, sia nello stile (impossibile non sentire l’impronta Slayer in ogni brano) che nei testi che parlano di guerra, sangue e sofferenze varie tanto care al genere, riesce a scaldare bene il pubblico che man mano sta affollando il New Age Club. La breve scaletta, di solo otto brani, termina con “Apokathilosis“, tratta dal secondo album della band (“Sanctify the Darkness”, del 2009). Mi chiedo se la band riuscirà a trovarsi un posto nell’Olimpo del panorama Thrash Metal futuro, sfruttando il vuoto che si potrebbe creare nei prossimi anni, ora che i mostri sacri del genere a fine carriera stanno inevitabilmente cedendo il passo.

SUICIDAL ANGELS

Ore 21:00 ed è arrivato il momento dei Satyricon. Parte l’intro e nella sala cala il buio più totale: uno ad uno, i membri della band salgono sul palco nascosti dalle tenebre, quasi invisibili al pubblico. Il primo brano, “Midnight Serpent“, tratto dall’ultimo lavoro “Deep Calleth Upon Deep”, seguito da “Our World, It Rumbles Tonight” e Black Crow On A Tombstone già ci fanno supporre il tipo di scaletta che ascolteremo. Nessuna sorpresa ovviamente: è già da qualche anno, tralasciando ovviamente il tour di anniversario di “Nemesis Divina” nel 2016, che i concerti della band norvegese sono praticamente dei “Best Of” dei migliori singoli dei Satyricon 2.0. La band, conformandosi ai tempi moderni, ha lasciato da parte le tipiche melodie Black Metal anni ’90, il che fa sempre storcere il naso a quelli che ancora vivono il periodo d’oro del genere, ma personalmente il nuovo stile più melodico e meno rude intrapreso della band non mi dispiace affatto. Il concerto continua con la title track del nuovo album, mentre come da copione è poca l’interazione con il pubblico, se non per gli occhi di ghiaccio di Satyr che sembrano penetrarti ad ogni sguardo. I fan sono molto presenti con un’escalation di emozioni che esplode con “Now, Diabolical“. Arriva il momento di un piccolo intermezzo che ci introduce agli ultimi due brani del nuovo disco, l’ipnotica “To Your Brethern In The Dark e “The Ghost Of Rome“.

Ovviamente non può mancare un tributo agli anni d’oro, con Satyr che imbraccia la chitarra e ci spara in fila “Walk The Path Of Sorrow“, “Trascendental Requiem Of Slaves” e l’eccellenza fatta canzone, “Mother North“, con la quale la band ci lascia dopo circa un’ora e venti.

Ma come sempre c’è il tempo di qualche altro brano e i norvegesi ritornano sul palco per concedere al loro pubblico ancora qualche pezzo, terminado il concerto con “K.I.N.G.“. La formazione completa si schiera sul palco per salutare i loro fan e finalmente riusciamo a vedere Frost, che tranne per una breve apparizione a metà concerto, fino a questo momento è stato nascosto dietro le pelli. Concerto impeccabile come sempre, con una qualità dal vivo superiore alla media.

E come ogni volta arriva il momento di tornare a casa e attendere con fiducia la prossima calata italica della band norvegese. Senza troppe novità ovviamente, con la solita scaletta “Best Of” e con il solito tridente come unica scenografia sul palco. Ma a conti fatti i Satyricon sono i Satyricon… e noi, siamo veramente sicuri di volere qualche sorpresa da loro invece di sentire le solite hit ancora e ancora? Io non credo.

Setlist:

Midnight Serpent
Our World, It Rumbles Tonight
Black Crow on a Tombstone
Deep Calleth Upon Deepù
Nocturnal Flare
Repined Bastard Nation
Commando
The Wolfpack
Fuel for Hatred
To Your Brethren in the Dark
The Ghost of Rome
Walk the Path of Sorrow
Transcendental Requiem of Slaves
Mother North

Now, Diabolical
The Pentagram Burns
K.I.N.G.

SATYRICON