I Temperance sono ad un bivio: arenarsi e finire nel dimenticatoio o spiccare il volo. Hanno preso decisioni difficili, subìto una mini-rivoluzione la cui bontà lascia molti dubbi. Ma quale sarà stata la risposta dei fan? In quel di Vercelli va in scena il release party del quinto album dei Temperance, “Of Jupiter And Moons”, ma prima di addentrarci nei meandri di OJAM facciamo un passo indietro, con le esibizioni di Frozen Crown e Scarlet My Lady in apertura di serata.

Attorno alle 22 la prima band della serata apre le danze, si tratta degli Scarlet My Lady, nati nel 2017 dalle ceneri dei Fifth Law. Propongono un metal melodico moderno e sono una band decisamente da tenere d’occhio per gli amanti del genere. Mi è piaciuta la prestazione musicale offerta dalla band, con una particolare menzione per la voce della rossa Lisa Masi. Forse un po’ più di carisma e di calore faranno comodo in futuro, ci sono sembrati timidi sul palco e nemmeno il pubblico li ha aiutati, ma sono ragazzi giovani ed esperienze come questa non potranno che farli crescere sotto ogni punto di vista.

SCARLET MY LADY

È quindi il turno dei Frozen Crown, freschi della loro prima fatica “The Fallen King“. Il pubblico inizia a lasciarsi andare e il locale pian piano si va riempiendo. Il loro power metal è coinvolgente ed il pubblico apprezza le belle voci di Giada Jade Etro e Federico Mondelli. Va detto, però, che a rubare l’occhio e l’attenzione sul palco è soprattutto la giovane e talentuosa Talia Bellazecca: tanto timida giù dal palco quanto un’esplosione di energia sopra.
È la prima volta che li sento dal vivo, forse anche da parte loro è sembrata esserci un po’ di tensione (dovuta anche a qualche intoppo audio di troppo) che solo canzone dopo canzone è andata a calare. Le buone impressioni avute dal lavoro in studio sono però state confermate e se la band continuerà con questo entusiasmo potrà senz’altro affermarsi nella scena power italiana.

FROZEN CROWN

E torniamo quindi ai protagonisti della serata, i Temperance; si ripresentano alle Officine Sonore dopo un anno e sette mesi dal precedente release party. Ma, a differenza di quell’occasione, questa volta il locale è pieno ed i fan, sin dalle prime note, si sono dimostrati entusiasti e partecipi. Come dicevo in apertura, c’era molta curiosità e anche qualche dubbio per la prima data (italiana) con la nuova formazione. Una line-up diversa per 3/5 rispetto a quella del loro primissimo, omonimo album del 2014, ma che ha visto sopratutto il cambio della voce principale: da Chiara Tricarico (ora nei Teodasia) al duo Michele Guaitoli e Alessia Melany Scolletti.
Non me ne vogliano gli ex membri, oltre a Chiara anche Sandro e Giulio Capone, ma si è trattato probabilmente del miglior live del quintetto metal melodico. Si è notata un’alchimia molto forte tra tutti i componenti e, soprattutto, si è palesata una caratteristica che, per chi vi scrive, mancava ultimamente: il divertimento. Tutti loro hanno dato l’idea che si stessero divertendo e questo entusiasmo lo hanno ovviamente trasmesso anche ai fan. Una menzione speciale la meritano proprio le new entry alla voce: Michele nell’ambiente musicale metallico è conosciuto, le sue doti vocali non sono una novità, ma è parso immediatamente a suo agio nel contesto Temperance e con un carisma fuori dal comune. La sua voce è davvero un’arma in più e non c’erano dubbi che avrebbe fatto fare alla band un ulteriore step in avanti. Alessia invece nell’ambiente non la conoscevano in tantissimi, di fatto i Temperance sono la sua prima band e l’annuncio del suo arrivo aveva destato qualche perplessità. Anche chi vi scrive nutriva dei dubbi, non tanto per le doti canore, non l’avevo mai sentita dal vivo prima d’ora, quanto perché non pensavo potesse essere subito pronta per un live di alto livello. E invece ha smentito gli aventi poca fede e stupito tutti: pronta vocalmente ma anche come tenuta del palco, controllo della tensione e delle emozioni.

I Temperance erano ad un bivio: potevano arenarsi e finire nel dimenticatoio o spiccare il volo. I membri di lungo corso, Marco Pastorino e Luca Negro, si sono trovati a prendere delle decisioni difficili, che sicuramente avranno deluso qualche fan. È ancora presto per sapere cosa riserverà loro il futuro, ma ancora una volta pare che la strada intrapresa sia quella giusta: la qualità del live e la risposta dei fan ne sono la conferma.

TEMPERANCE