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Domenica 4 marzo si è rivelata una serata incredibile, e non sto di certo riferendomi all’esito delle elezioni e della maratona di Mentana… no. E nemmeno della notte degli Oscar. Ma del concerto dei Therion tenutosi al Kino Šiška di Ljubljana (Slovenia).
La band svedese è in tour per promuovere il loro ultimo album “Beloved Antichrist” (potete trovare qui la nostra recensione) – uscito il 9 febbraio 2018 per Nuclear Blast Records – accompagnati dai russi Imperial Age, dai tedeschi Null Positiv e dagli inglesi The Devil (di loro non si sa granché, sono riusciti a mantenere l’identità segreta molto meglio dei Ghost).

THE DEVIL

Arrivati al bellissimo Kino Šiška, superando qualche montagna di neve ghiacciata con delle adattissime scarpe di tela, io e il mio collega abbiamo avuto la grande opportunità di scambiare quattro chiacchiere amichevoli con Chiara Malvestiti, che ci ha gentilmente ospitati nel backstage e fatto conoscere gli altri membri dei Therion. Durante questo lasso di tempo i The Devil avevano già finito la loro performance. Di seguito, quindi, vi lascio l’impressione del mio collega.

“Gli inglesi The Devil hanno l’onore di aprire la serata. La misteriosa band mascherata riesce a suscitare tra i presenti diverse sensazioni ed emozioni. Nessuna voce, ma solo musica strumentale perfettamente sincronizzata con i video proiettati sullo sfondo: sulle immagini dello sbarco sulla luna, le esplosioni nucleari del progetto Manatthan e altri eventi storici di primaria importanza, nonché utilizzando campionature di voci e parti di discorsi storici originali al posto del classico cantato, i The Devil rendono lo spettacolo un’esperienza quasi ipnotica. Tutti i brani suonati sono stati tratti dall’unico album omonimo della band uscito nel 2012.”

NULL POSITIV

Entro nel locale quando i Null Positiv hanno iniziato da poco. Non c’è tantissima gente, ma la cantante Elli Berlin riesce a mantenere alta l’attenzione dei presenti destreggiandosi tra il growl e il pulito con estrema facilità. Una bellissima presenza scenica, supportata dalle pitture che ricoprono le pelli dei componenti della band e dall’uso del tedesco, loro lingua madre.
Con una scaletta abbastanza limitata a causa del tempo a disposizione, i Null Positiv vanno avanti imperterriti proponendo un brano dopo l’altro. Dopo la bella “Friss Dich Aut”, si prosegue con “Koma” e l’ultima “Scars”.

IMPERIAL AGE

Un breve cambio di palco ed ecco che iniziano a salire i russi Imperial Age sulle note di “The Awakening”, brano tratto da “The Legacy of Atlantis” – ultimo full length realizzato il 31 gennaio 2018 per l’etichetta Adulruna. La voce maschile di Alexander Aor Osipov viene ben equilibrata da quella di Jane Corn Odintsova e Anna Kiara Moiseeva.
Vengono proposti brani come “The Monastery” e “Anthem of Valour”, con ai lati del palco chitarrista e bassista che fanno la loro grande figura destreggiandosi in headbanging coordinati.
Molto positiva la reazione del pubblico, ormai fattosi numeroso, che vede per la prima volta gli Imperial Age in territorio sloveno. Per gli amanti del genere symphonic, è sicuramente una band da approfondire e da vedere almeno una volta.

THERION

Intorno alle nove e mezza, ecco che arriva il momento cui tutti stavamo aspettando. Il locale è ormai pieno, le luci si fanno soffuse e si sentono le prime note di “Theme of Antichrist”. Il fondatore Christopher Johnsson viene seguito sul palco da tutti gli altri membri dei Therion, acclamati da un calorosissimo pubblico.
Si inizia alla grande con “The Blood of Kingu” e “Din”, che stupisce tutti vedendo la partecipazione di Elli dei Null Positiv. La band è in splendida forma, nonostante il cantante Thomas Vikstrom avesse il mal di gola (breve riflessione: se canta così con il mal di gola, non so proprio come sia di solito! Non ha sbagliato una sola nota in tutta la serata).
Seguono brani come “Typhon”, “An Arrow from the Sun” e la bella “Lemuria”, interpretata dalla soave voce della Malvestiti che lascia tutto il Kino Šiška ammaliato.
La serata prosegue alla grande, fino a giungere al momento tanto atteso! Ecco che parte l’encore con la celebrissima “The Rise of Sodom and Gomorrah”, che unisce il locale in una sola e unica grande voce!
Il tutto si conclude con un altro pezzo grosso… cosa non poteva di certo mancare? Beh, naturalmente “To Mega Therion”, con i vari componenti della band che si uniscono insieme al centro del palco per cantare e suonare insieme. Una scena bellissima, che va a concludere un concerto incredibile.
I Therion si sono ancora confermati come una delle band pilastro del symphonic metal.
Ci terrei a ringraziare di cuore Chiara Malvestiti per avermi dato la possibilità di conoscerla e di scambiare quattro chiacchiere con lei e il resto della band. Grazie!