Prima data col botto per questa nuova edizione del Ciao Luca Festival, un evento di tre giorni nel parco del castello di Gradisca d’Isonzo che vedrà nei prossimi giorni la presenza di Resistance In Dub e Rage.

La serata del 23 agosto prevedeva i Bury Tomorrow ad aprire per gli headliner Trivium, ma poco prima dell’apertura dei cancelli veniamo a sapere che la band non suonerà per ragioni di salute di un membro della band non meglio specificato. Peccato, sarà per la prossima volta. In ogni caso alle 18:30 entriamo e, dopo controlli di sicurezza molto meticolosi, aspettiamo sotto al palco. Noto che il palco e la venue in generale sembrano un po’ piccoli per ospitare una band di questo calibro.

Finalmente alle 21:30 la band sale sul palco con le note di “The End Of Everything” per poi attaccare con “Rain“. Tutti i membri sono in formissima e il frontman Matt Heafy mette subito in chiaro le regole: scapocciare, muoversi e cantare, e non importa se non si conoscono i pezzi, l’importante è divertirsi. Ho notato un netto miglioramento a livello sonoro e vocale rispetto all’ultima volta in cui li ho visti al festival di Majano nel 2015: il cantante in primis ha ricominciato a growlare per bene e i duetti con le seconde voci di Corey (chitarra) Paolo (basso) risultano molto più organici e d’impatto. Ho apprezzato molto anche il modo in cui cercavano il contatto con i fan delle prime file, Paolo un po’ più in secondo piano, complice la distrazione dovuta a problemi tecnici durante i primi pezzi. Ottima la performance del nuovo batterista Alex Bent, che a mio avviso è riuscito a dare un altro volto ai pezzi più vecchiotti. Parlando appunto di scaletta, i Trivium hanno scelto di inserire le “hits” più belle di ogni loro disco, per dirne alcune “Forsake Not The Dream”, “Kirisute Gomen“, “Silence In The Snow“, “Strife“, senza menzionare però “Ember To Inferno” e “The Crusade”. La serata finisce per le 23:00, siamo senza voce e il collo implora pietà per il troppo headbanging, ma di sicuro ci siamo divertiti e non vediamo l’ora di rivederli, magari con un nuovo disco!

Vi lascio alla gallery fotografica curata da Manuel Demori.