MetalPit era presente al concerto dei Turilli/Lione Rhapsody a Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), al Fuori Orario, in compagnia di Trick or Treat ed Ancient Bards, i quali hanno preceduto sul palco il nuovo progetto targato Rhapsody, in una serata tutta italiana. Trattasi delle primissime date immediatamente successive all’uscita del nuovo album “Zero Gravity”, avvenuta venerdì scorso, che i ragazzi hanno presentato durante il loro live.

Ci siamo recati sul luogo del concerto poco prima delle quattro del pomeriggio, orario previsto per l’intervista con Fabio Lione, trovandoci in un locale davvero pittoresco e particolare, sebbene decisamente non semplice da raggiungere (senza una macchina, l’impresa può rivelarsi alquanto ostica): si tratta infatti di un’ex stazione ferroviaria, successivamente convertita ma della quale sono stati mantenuti tutti gli elementi caratteristici; il concerto si è tenuto nella spaziosa area esterna, nella quale soffiava un piacevole vento che ci ha molto aiutati nel superamento della torrida giornata.

ANCIENT BARDS

Sono stati loro ad aprire le danze e si sa, usualmente il pubblico si rivela essere un po’ freddino all’inizio, in quanto deve avere il tempo di animarsi e questo compito spetta proprio al primo gruppo in lista; tuttavia nel caso degli Ancient Bards le cose sono andate in modo diverso: fin da subito il pubblico si è mostrato molto attivo e ricettivo, unendosi al canto della frontwoman e non solo. La band, originaria di Rimini e formata da Sara Squadrani (voce), Daniele Mazza (tastiere), Claudio Pietronik (chitarra), Martino Garattoni (basso) e Federico Gatti (batteria), è stata per me una piacevole sorpresa; li ho visti live per la prima volta e sono rimasta positivamente impressionata dalla notevole dote vocale della cantante, oltre che dalla bravura dei suoi compagni. Un’altra nota a loro favore è sicuramente l’attitudine sul palco, sanno essere davvero coinvolgenti e facilmente accendono il pubblico con ondate di fervore musicale. Bisogna ammettere che la performance di questo gruppo abbia costituito un vero e proprio inizio col botto per questa serata celebrativa del Metal made in Italy.

TRICK OR TREAT

I Trick or Treat sono sempre garanzia di tanto divertimento e così è stato anche in quest’occasione; la band capitanata da Alessandro Conti (voce dei Luca Turilli’s Rhapsody ed attualmente anche presente nel nuovo progetto Rhapsody) vede come sempre Guido Benedetti e Luca Venturelli alla chitarra, Leone Villani al basso e Luca Setti alla batteria per uno show adrenalinico e condito di molte risate. La loro setlist è stata molto variegata, includendo pezzi più “attempati”, brani tratti dal nuovo album in uscita ed anche qualche perla di “Re-Animated”, per la grande gioia degli eterni bambini che, in fondo, siamo un po’ tutti noi; proprio per uno di questi brani, precisamente per “Jem”, la band ha performato un duetto con Sara Squadrani largamente apprezzato dai presenti e durante il quale Alessandro ha deliziato tutti con un simpaticissimo “siparietto” comico, del tutto all’ordine del giorno nei loro concerti. Momenti come questo si sono ripetuti più volte e ciò costituisce, insieme all’incredibile talento di tutti i componenti della band (i quali sono davvero dei musicisti di spessore), il binomio vincente che fa tanto amare i modenesi. Il momento più toccante del loro live è stato sicuramente il tributo ad André Matos, recentemente scomparso a causa di un arresto cardiaco, a cui ognuno dei presenti si è unito con grande piacere e rispetto.

TURILLI/LIONE RHAPSODY

Il nuovo progetto iniziato da Luca Turilli e Fabio Lione è entrato in scena con la medesima formazione del tour di reunion (Patrice Guers al basso, Dominique Leurquin alla chitarra ed Alex Holzwarth alla batteria) preceduto dall’intro del primo brano dell’album, “Phoenix Rising”, il quale è stato scelto anche come canzone di apertura del loro set, composto in tutto da 16 brani e due fantastici assoli eseguiti al basso ed alla batteria.

Naturalmente il pubblico era infervorato ed il benvenuto alla band è stato davvero molto caloroso, fra di esso c’erano anche vari fan provenienti da altre parti del mondo, oltre che da tutta Italia; durante tutto il live, ripetutamente i fan hanno inneggiato a Fabio e Luca, anche più di quanto non fosse successo in precedenti concerti, visibilmente felici di ritrovarli nuovamente insieme sul palco. Alla presentazione dei nuovi brani già amati dai presenti, sono stati affiancati grandi cavalli di battaglia quali “Dawn of Victory”, “Land of Immortals”,“Knightrider of Doom” e l’immancabile “Lamento Eroico”, sulle quali cori levati in cielo, pogo ed headbanging non si sono assolutamente fatti desiderare; una scelta forse anche un po’ obbligata, dato che il nuovo album ha visto la luce solo il giorno prima di questa data, per cui ancora sconosciuto alla maggior parte dei presenti. Sono stati inoltre riproposti il tributo al grande Christopher Lee, sempre molto apprezzato dal pubblico e decisamente caro al gruppo ed il brano italiano che fu selezionato nella seconda parte del tour di reunion: “Con te partirò” di Andrea Bocelli, egregiamente interpretato dal cantante.

Lo show si è svolto senza particolari intoppi, fatta eccezione per un improvviso blackout dell’illuminazione durante il quale Fabio ha intrattenuto i presenti intonando assieme a loro il ritornello di “Lamento Eroico”; successivamente, in un primo momento i ragazzi hanno ripreso a suonare al buio ma fortunatamente il problema è stato risolto quasi immediatamente. La tensione e la carica energetica sono state elevatissime per tutto il corso del concerto, ma fra i nuovi brani proposti, il più apprezzato è stato sicuramente “Arcanum (Da Vinci’s Enigma)”, sul quale il pubblico si è scatenato al pari dei pezzi storici. Al termine dello show, chiuso da “Unholy Warcry”, la band ha salutato la folla con un profondo inchino, come di consueto, per poi lasciare il palco; una volta andati via, in un celebrativo moto di entusiasmo e forse anche di ringraziamento, le voci del pubblico si sono levate  all’unisono intonando il ritornello dell’inno storico dei Rhapsody, “Emerald Sword”, il quale viene ripetuto due volte e costituisce la chiusura definitiva di questo incredibile show.