Mike Portnoy, cofondatore nel 1985 dei DREAM THEATER, in questo periodo è in tour con il suo progetto SHATTERED FORTRESS e proprio durante una di queste date in Australia ha rilasciato una lunga intervista ad una radio locale.

Entrambi i gruppi in questo periodo stanno portando sui palchi la così chiamata “Twelve-step Suite“, una serie di cinque canzoni scritte ai tempi dallo stesso batterista incentrate sulla sua lotta all’alcolismo ed è proprio su questi brani che si è inizialmente incentrata l’attenzione dell’intervistatore:

“Guarda, ho lasciato il gruppo e sono liberi di fare ciò che vogliono, io non ho controllo su questa cosa.

Mi sento strano quando sento che suonano alcuni di quei brani perché per me sono molto personali: ‘A Change of Seasons‘, per esempio, la scrissi per mia madre morta in un incidente aereo quindi non può esistere qualcosa di più personale.

Perciò, quando sento dire che stanno portando sul palco canzoni come quella o una delle altre ‘12 Steps‘, mi sento strano. Ovviamente non posso fermarli e nemmeno aspettarmi che loro facciano o meno qualcosa, dato che è una loro prerogativa.”

Per il resto, Portnoy ritiene di essere in buoni rapporti con il resto dei DREAM THEATER, in particolar modo con John Petrucci e Jordan Rudess, con i quali si sente piuttosto regolarmente.

Nonostante questo, non crede sia possibile una sua reunion con il vecchio gruppo:

“Non ho speranze in tale senso e nemmeno interesse o desiderio nel farlo e credo sia una cosa reciproca.

Quando tenemmo lo spettacolo per i 15 anni dell’album di debutto ‘When Dream And Day Unite‘ fui io a contattare Derek, Charlie e persino Kevin.

Suppongo di essere stato sempre io quello sentimentale nella band e che faceva cose del genere. Non credo che nel gruppo al momento ci sia qualcuno che lancerebbe un invito simile. È tutto una questione di differenti personalità, le loro e la mia.”