A seguito del ricorso del Codacons avviato lo scorso mese, quando anche l’ex bassista dei Beatles si era scagliato contro gli organizzatori, si è ottenuta finalmente la risposta. Con il passaggio dell’emendamento soprannominato “emendamento McCartney” integrato nel decreto Rilancio si è data ragione al ricorso e gli organizzatori saranno tenuti a rimborsare 15 mila biglietti per il concerto che avrebbe dovuto avere luogo lo scorso 10 giugno, annullato per via dell’emergenza Covid-19.

L’emendamento riporta infatti che

L’organizzatore dell’evento provvede al rimborso o alla emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione. L’emissione dei voucher previsti del presente comma assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario

[Il promoter] provvede, comunque, al rimborso con restituzione della somma versata ai soggetti acquirenti alla scadenza del periodo di validità del voucher quando la prestazione dell’artista originariamente programmata venga annullata, senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher (18 mesi, ndr). In caso di cancellazione definitiva del concerto, l’organizzatore provvede immediatamente al rimborso con restituzione della somma versata.

(fonte: Il Sole 24 Ore)