I Defeated Sanity non giocano allo stesso gioco degli altri gruppi brutal death metal, non regalano la pappa pronta all’ascoltatore, non guidano all’ascolto. La violenza te la devi guadagnare.

Quando i tedeschi calano gli slam in “The Sanguinary Impetus” lo fanno con duplice cattiveria: la prima è quella di cui ogni band ha bisogno per suonare questo genere, l’altra è una malizia un po’ infame tipica di chi non vuole regalare mosh facili ai concerti. Sincopi, cambi di tempo e di ritmo, riff in tempi astrusi e breakdown mai dritti sono ingredienti indigesti a una buona parte del possibile pubblico dei DS e sicuramente non aiutano ad accogliere nuovi ascoltatori in un genere già ostico di per sé. Nelle 9 tracce dell’album non c’è mai un accenno a lasciare respirare, ogni volta che si apre uno spiraglio più melodico o atmosferico si ricomincia peggio di prima, tra i miasmi assordanti di cose che sembrano fuori tempo, incastrate male, senza capo né coda.

“The Sanguinary Impetus” segna un netto cambiamento rispetto agli album precedenti, finendo pienamente sulle sponde progressive e di improvvisazione jazz che avevano attratto anche i precedenti lavori, ma mai in maniera così esplicita e totalizzante. Dopo aver scritto “Dharmata” nel 2016 non sono più riusciti a togliersi da addosso la macchia della sperimentazione ed eccoci qui, con una miscela straniante dal sapore a tratti ben riconoscibile e a tratti destabilizzante. Il jazz fa male. In fondo in fondo lo sappiamo tutti. Però capita che a qualcuno la roba un po’ dolorosa da ascoltare piaccia e se la musica è fatta bene può anche risultare molto interessante per tutti, soprattutto se modellata dalle mani di veterani come i Defeated e del mastermind Lille Gruber.

La produzione rende giustizia sia alla follia che alla brutalità, ogni strumento si amalgama soddisfacentemente con gli altri e risalta i punti forti della composizione; la batteria sostiene il gruppo con maestria mentre basso, chitarra e voce si intrecciano e si sdoppiano in un monolite da mezz’ora che prende la vecchia brutalità del capolavoro “Passages Into Deformity” e la fa fiorire in un nuovo orizzonte degno del nome “progressive brutal death metal”.



Tracklist:
1. Phytodigestion
2. Imposed Corporeal Inhabitation
3. Conceived Through Savagery
4. Entity Dissolving Entity
5. Insecta Incendium
6. Arboreously Transfixed
7. Propelled Into Sacrilege
8. Drivelling Putrefaction
9. Dislimbing the Ostracized

DEFEATED SANITY - The Sanguinary Impetus
Genre: Brutal Death Metal
Label: Willowtip Records
8Overall Score
Reader Rating 0 Votes
8.0