DELAIN – Moonbathers

by Federico Cerioni

Sono passati esattamente 10 anni da quando l’ex tastierista dei Within Temptation, Martijn Westerholt, e l’affascinante Charlotte Wessels si sono imposti nella scena symphonic metal con il progetto Delain e l’album “Lucidity“; da allora, la band olandese è cresciuta e maturata tantissimo, con 5 album all’attivo. 10 anni in cui hanno conquistato un successo notevole, che li ha portati a calcare i palchi di mezzo mondo e registrare tanti sold out. L’ultimo disco in studio, “Moonbathers“, è in uscita il 26 agosto tramite Napalm Records e vede la collaborazione dei chitarristi Timo Somers e Merel Bechtold, del bassista Otto Schimmelpenninck van der Oije, del batterista Ruben Israel e ovviamente i già citati fondatori della band Charlotte Wessels e Martijn Westerholt.

Moonbathers” è un lavoro estremamente curato, anche nei più piccoli dettagli. È un album molto vario e molto estremo in tutto ciò che propone rispetto ai precedenti lavori: le canzoni dure sono più dure, le ballate sono più sensibili e dolci. Le melodie sono sempre fresche e orecchiabili ma mai banali, gli elementi sinfonici si mescolano alla perfezione senza mai essere invadenti o dare l’idea di voler strafare. È evidente che quest album sia il più ambizioso tentativo dei Delain, con un suono arricchito per offrire un’esperienza ancora più coinvolgente. Le chitarre sono più presenti e la performance vocale di Charlotte Wessels è probabilmente una delle sue prove migliori.

L’opener è “Hands Of Gold“, un brano potente ma melodico, dove i riff di chitarra e le tastiere di Martin sono la perfetta cornice alla voce, ora dolce, ora potente, di Charlotte; questo concetto, che si ripercorrerà in tutto l’album, anche nei testi, di chiaro/scuro, amore/morte, positività/negatività è rimarcata dalla partecipazione del growl impetuoso di Alissa White Gluz (Arch Enemy) che contrasta bene con la dolcezza vocale di Charlotte. Un inizio molto convincente.

La successiva “The Glory And The Scum” è il primo brano estratto dall’album. Un singolo non convenzionale e non di facile ascolto, con un’atmosfera oscura e un testo che si rispecchia perfettamente nelle melodie:

Look at what we’ve done
Take a step back
Shake your head at
What we have become
We’re the glory and the scum
Monster

Guarda cosa abbiamo fatto
Fai un passo indietro
Scuoti la testa a
Quello che siamo diventati
Noi siamo la gloria e la feccia
Mostro

Suckerpunch” (già apparsa sull’Ep “Lunar Prelude“, uscito sei mesi, fa insieme a “Turn The Lights Out“) è un pezzo molto energico e orchestrale nelle sue melodie, con un testo profondo e personale (“Suckerpunch the demons from my dreams”). Come altrettanto profondo è il testo di “The Hurricane“:

We’ll be the hurricane
And I can’t calm you down
Though I try and try in vain

I try in vain

still we’re going under
Nothing will remain
We’ll be the hurricane

Un amore in cui ognuna delle due parti cerca disperatamente di provare ad andare avanti e superare le difficoltà, ma in cui entrambe sono consapevoli che non ci sarà il lieto fine. “Ci sto provando invano, nulla rimarrà”. Un brano più lento rispetto ai precedenti, con un’intensa ed eccezionale interpretazione vocale di Charlotte.

Chrysalis – The Last Breath“, è una canzone unica, particolare, una delle più lente mai scirtte dai Delain. Una sorta di ballad dolce e malinconica ma nello stesso tempo intensa ed emozionante, anche questa interpretata magistralmente da Charlotte. Il testo è piuttosto enigmatico, può avere più interpretazioni: può parlare di un amore passato ma non dimenticato e sicuramente rimpianto, ma potrebbe anche raccontare di una specie di “Sindrome di Stoccolma”.

Le toccanti note di pianoforte conclusive di “Chrysalis – The Last Breath, lanciano la decisamente più veloce e ritmata Fire With Fire”, candidata ideale ad essere il prossimo singolo ed uno dei punti fermi dei prossimi live. Il testo è un inno all’essere se stessi senza lasciarsi abbattere dai giudizi esterni:

Just kill them with kindness
‘Cause you will always be
Much too strong
For someone else
You will always be
Much too tall
for someone else
Don’t you try to apologise
Black Star
That’s what you are
No one stills the fire in your heart

Pendulum” ha un intro e una struttura in stile Lacuna Coil, seppur mantenendo l’anima dei Delain. Il testo racconta di un rapporto che  apparentemente ha una fine in vista, ma che vuole pensare solo a godersi il presente, a dispetto di ciò che sarà.

Danse Macabre” ha un ritmo ipnotico e catchy, e la si apprezza sempre di più man mano che crescono gli ascolti. Nonostante la voce dolce e soave di Charlotte, il testo è tutt’altro che sognante, affronta il tema della morte, di quanto sia ingiusta e di quanto nessuno sia mai effettivamente pronto:

Just ‘cause it’s part of a plan
That doesn’t make it right

I said I’d walk the mile
Not that I’d walk in line
I can not promise I’ll smile
But I can promise I’ll try

Con la successiva “Scandal“, i Delain vogliono rendere omaggio ad una band icona della musica mondiale come i Queen. Nonostante sia interpretata in maniera eccelsa, rimane la sensazione che questa potesse essere solo una bonus track e non una “titolare”: sembra infatti non c’entrare molto col contesto dell’album ed, anzi, spezzare la magia fin qui creata.

Turn the Lights Out” (anch’essa presente in “Lunar Prelude“) si fa apprezzare senza particolari sussulti e ci accompagna all’ultima traccia, “The Monarch“, degno capitolo finale di questo intenso album. La canzone è quasi per intero strumentale ed è uno stimolante messaggio di cambiamento e di crescita personale; dà un senso di epicità degna delle migliori fiabe.

Moonbathers” conferma la maturità acquisita in “The Human Contradiction“; pone più l’attenzione dell’ascoltatore sulle emozioni: sulla malinconia, sui vari cambiamenti dell’umore umano, sui sentimenti, piuttosto che imbrigliarlo in particolarissimi tecnicismi o strabilianti assoli. Non è un album che piacerà a tutti, richiede più ascolti per assimilarlo e non è adatto ai puristi del metal. Potrà invece essere apprezzato da chi ha già apprezzato i precedenti lavori dei Delain e a chi ci si avvicina senza pregiudizi musicali.

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