E’ sempre bello parlare di giovani band che promettono molto e mantengono pure di più, i DIFFRACTURE hanno veramente tirato fuori un gran disco, e sono anche giovanissimi!

La giovanissima band lombarda ha di fatto bruciato le tappe, si sono formati e nel giro di nemmeno due anni hanno partorito un debutto con contenuti, produzione e livello veramente altissimo, che dire, VOGLIAMO PIU’ BAND COSI’ IN ITALIA.

Certo, difficile sbagliare lasciando la produzione a Ralph Salati (virtuosissimo chitarrista dei Destrage, che ha anche firmato un guest solo sul disco) e tutto il lavoro di post produzione a quel geniaccio di Acle Kahney (Tesseract), ma per scegliere bene bisogna comunque aver coscienza, veniamo ora alla musica di per se, che è la parte veramente sorprendente di questo lavoro.

La combo milanese ha veramente mescolato tanti generi, in maniera ben variegata, con eleganza, con arrangiamenti e soluzioni da “grandi” e senza il minimo problema, non ci sono elementi posticci ne nell’arrangiamento ne nell’esecuzione, è tutto meravigliosamente bello, sano e genuino, cosa alquanto incredibile per il genere che di per se tende ad esser sintetico e ultra processato (questo contro-trend pare esser iniziato con i TEXTURES che han messo giù un disco ultra moderno ma altrettanto genuino ed organico).

Le idee più “storte” si mischiano con il groove più caldo tipico e costante che la band sviluppa nella maggioranza delle occasioni, lasciando moderatamente spazio a scenari più aperti, tranquilli ed evocativi, il tutto raccordato da una sana dose di virtuosismi a 360 gradi fra tutti gli elementi della band, quando una band sa suonare, non è mai un male che lo dimostri senza scadere nell’esercizio, un grosso pregio è infatti l’equilibrio fra le parti che porta l’ascoltatore a non stufarsi, mantenendo un costante interesse.

Una band esordiente che riesce in queste cose, tutte insieme, beh.. ha già fatto gran parte del lavoro per quel che mi riguarda, dischi di esordio di questo spessore è sempre più difficile trovarli, specie in generi molto imbrigliati in clichè e mode, quindi questo mi lascia ben sperare per il futuro, sia per quanto riguarda i Diffracture che per quanto concerne la scena italiana, ottimi lavori come questo piuttosto che il disco dei bresciani (EchO) mi fa ben sperare per il futuro, il che non guasta assolutamente.

L’intensa attività Video/Social e la serie di eventi live in cui si sono lanciati i DIFFRACTURE, sicuramente aiuterà questo ottimo lavoro a spiccare il volo, nell’attesa di poterli vedere, potete trovarli su youtube e facebook

Diffracture are:

Alessandro Maffezzoni – Vocals

Matteo Lucchetta – Guitars

Alessandro Maderna – Guitars

Lorenzo Veronese – Bass

Andrea Bonzini – Drums

DIFFRACTURE - Oneiros
Genre: Alternative Djent
Label: 7Hard
8Overall Score