Finalmente ci siamo. Undicesimo studio album dei Rharsody Of Fire, uscito a distanza di quasi due anni dalla pubblicazione della raccolta “Legendary Years” ri-registrata insieme al nuovo talentuoso cantante Giacomo Voli, dopo l’abbandono di Fabio Lione – il quale attualmente ha deciso di rifondare insieme a Luca Turilli l’ennesimo progetto che ripropone ed elabora la sostanza della band originale. Il tasierista Alex Straropoli è ormai l’unico membro fondatore rimasto e ha deciso insieme ai colleghi Roberto De Micheli alla chitarra,  Alessandro Sala al basso, Manuel Lotter alla batteria e il già citato Giacomo, di proseguire la carriera dei Rhapsody Of Fire, iniziando una nuova saga, la “Nephillim’s Empire Saga”, storia di un’anima perduta che vuole recuperare i suoi valori, il cui primo capitolo si traduce nell’album “The Eighth Mountain“.

L’arduo compito di sostituire una forza della natura come Lione, difficile da dimenticare, spetta al giovane Giacomo che, a mio parere, si è rivelato un’ottima scelta in sede live, nonché quell’elemento di novità che darà la giusta impronta alla band. Dai primi ascolti ho subito notato come Alex e i compagni hanno deciso di puntare a un ritorno alle melodie che caratterizzavano i primi lavori fino a “Down Of Victory” o “Symphony Of The Enchanted Land II“, un concentrato di armonie positive combinate con l’epicità. Ma vediamo subito i vari brani nel dettaglio.

Dalla prima traccia “Seven Heroic Deeds” si percepisce immediatamente la pomposità dei suoni dai tratti epico-fantasy, melodie sfrenate e i cori, mentre in un brano veloce come “Master Of Peace” Voli dà il meglio di sé in un’esibizione davvero magistrale sugli acuti. Tratti neoclassici e barocchi contraddistinguono il singolo “Reign Of Fury“, un brano simile alla già stranota “Holy Thunderforce“, dove possiamo anche ammirare il video dello stesso su YouTube da parte di Afm Records.

Troviamo anche pezzi dai ritmi più lenti ma allo stesso tempo molto melodici come “White Wizard” e dalle atmosfere medievali con i flauti e il clavicembalo, come la ballad “Warrior Heart“, molto bella, fresca ed emotiva. Acceleriamo i ritmi con “Courage To Forgive“, dove si fanno sentire i cori e le orchestrazioni che danno anche un tocco di drammaticità. Nell’album troviamo anche due brani in suite, il primo di questi è “March Against The Tyrant” dagli ottimi schemi professionali e diversi cambi di tempo che creano ritornelli e intrecci melodici affascinanti, chiudendo nel finale con un arpeggio.

Clash Of Times” è un altro brano veloce che richiama ancora una volta i tratti dei primi brani. “The Legend Goes On” colpisce ancora una volta grazie alla sua potenza e a un azzecato refrain melodico. Seconda ballad dell’album è “The Wind, The Rain and The Moon” ricca di quel pathos che contraddistingue le saghe fantasy medievali come “Il Signore degli Anelli”. Il disco si conclude con il secondo brano in suite “Tales Of A Hero’s Fate” dove si distingue soprattutto all’inizio per via di una parte cantata in scream che richiama atmosfere più oscure e, successivamente, anche una strofa cantata in italiano, proseguendo il proprio mood epico per 8 minuti e 3 di outro con una parte recitata dal mai dimenticato Christopher Lee.

In sostanza abbiamo di fronte un ottimo album, ben riuscito, che dà una nuova impronta alla band forse per via del cantante, totalmente diverso da Lione, ma in cui viene conservato lo stile tipico dei Rhapsody Of Fire. Considerando le difficoltà del momento, posso affermare che uscire con un disco di questo tipo può essere molto soddisfacente!



Tracklist:
01. Abyss Of Pain
02. Seven Heroic Deeds
03. Master Of Peace
04. Rain Of Fury
05. White Wizard
06. Warrior Heart
07. The Courage To Forgive
08. March Against The Tyrant
09. Clash Of Times
10. The Legend Goes On
11. The Wind, The Rain And The Moon
12. Tales Of A Heroe’s Fate

RHAPSODY OF FIRE: THE EIGHT MOUNTAIN
Genre: Symphonic Power Metal
Label: Afm Records
8Overall Score
Reader Rating 3 Votes
8.0