Eterno è la nuova fatica partorita dai Sedna, band proveniente da Cesena attiva dal 2009, che segue a due anni di distanza il precedente, nonché ottimo, debutto omonimo.
Questa nuova prova, rispetto al precedente disco, introduce nuove sfumature alla musica proposta dai Sedna abbandonando in parte l’irruenza presente sul primo album incanalandola e diluendola in ampi vortici di melodie cupe ed introspettive che permettono al gruppo di sviluppare una vasta gamma di emozioni ed umori plumbei.
Questa scelta si rivela vincente in quanto il gruppo accentua quel senso di desolazione e disperazione che rende unica e matura la proposta dei Nostri ed al contempo non perde un’oncia in cattiveria ed oscurità mantenendo intatto lo spirito genuino e personale dell’esordio.
Sicuramente Eterno non è un disco semplice né immediato e merita un ascolto accurato per potersi immergere totalmente nelle atmosfere introspettive e distorte delle quattro canzoni presenti, in cui lo splendido lavoro delle chitarre mantiene viva e vivida la tensione lungo i quaranta minuti del disco alternando con sapienza violente aperture ad arpeggi e melodie post/drone.
La splendida accoppiata di Pillars of Creation I e II è un biglietto da visita coi controfiocchi in cui il gruppo passa con disinvoltura da eleganti arpeggi e droni di melodie diradate e cupe (Pillars Of Creation I) al black metal tirato e dissonante di Pillars of Creation II, in cui sono presenti rallentamenti atmosferici da brivido.
Il lavoro svolto dal gruppo in questi due brani è il preludio alla lunghissima ed intensa Mountains of Creations, brano in cui le emozioni più profonde scorrono fluide coinvolgendo chi ascolta in un abisso di tristezza e sofferenza ricreato da urticanti mitragliate black metal e aperture maestose in cui a farla da padrone sono i chiaroscuri espressi dalle chitarre.
Dopo un estenuante viaggio nelle profondità dell’animo arriva a chiudere i conti e a distruggere ogni speranza la title track, ottimo brano drone in cui l’oscurità avvolge tutto togliendo il respiro a chi ascolta.
Ottima è la prova del cantante che, con grida sofferte e profonde, accompagna e accentua la sensazione generale di perdizione espressa dagli arrangiamenti.
Eterno è in definitiva un disco splendido e molto curato, sorretto da una produzione perfetta che permette di godere di tutte le sfumature dipinte dalle chitarre e corredato da un impianto lirico e visivo curato e di effetto.

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