Il debutto della psichedelic rock band Suns Of Thyme è avvenuto nel 2013, con l’album Fortune, Shelter, Love and Cure. Tre anni dopo, il gruppo che ha soddisfatto gli appassionati di questo genere ha pubblicato il nuovo album intitolato Cascades, uscito il 27 maggio scorso per l’etichetta Napalm. La track list è composta da 14 canzoni, mentre una bonus track intitolata Cascades è inclusa nella versione limitata di due vinili dorati. Cascades è un album intrigante e non facile da poter descrivere ed etichettare essendo un lavoro decisamente multiforme che si libera da qualsiasi classificazione, spaziando tra suoni diversi di varie epoche musicali che si sono alternate negli anni e che vengono legate da un sound malinconico.
I tedeschi SUNS OF THYME non hanno fatto mancare nulla in questo loro secondo disco, un album sorprendente e con un vero proprio senso artistico che si ascolta dalla prima alla ultima nota.
In tutto il lavoro, oltre a sentire differenti sound mischiati in un modo sottile, sono marcate le sonorità di un indie rock e shoegaze moderno, che fanno di Cascades un album d’avanguardia. Un’alternanza di elementi retrò come The Stooges, Doors, Bauhaus, rendendo l’album un risultato dal suono impalpabile ed incorporeo. Spiccano tra i brani gioielli da sonorità elettroniche post-punk anni ’80, come la bellissima Do Or Die, che riporta alle mente i vecchi, ma sempreverdi e fonte d’ispirazione, Bauhaus ed i The Sisters Of Mercy.
Schweben, brano molto intrigante, invece, ritrova le proprie radici nel mondo del rock psichedelico degli anni ’70, mentre Val Verde vede il gruppo impegnato in sonorità melodiche con canto e recitazione nel suono in sottofondo di synth; The Field è un viaggio psichedelico che incontra il suono orientale con chitarra pizzicata. Sonorità combinate con un egregio songwriting, rendono Cascades un album di alta qualità che sicuramente piacerà a chi è cresciuto come me nell’epoca in cui la new wave era la più seria novità musicale dopo quella punk.

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