Tra le tante band che sono riuscite a sfruttare al meglio il revival del thrash metal di inizio secolo è doveroso citare i Toxic Holocaust, one man band di Joel Grind. La band americana nata nel 1999 è riuscita a ritagliarsi il suo spazio nella scena con un thrash metal dai ritmi serrati con influenze punk e black. I Nostri non hanno mai proposto nulla di innovativo, anzi, nella musica del progetto di Portland si ritrovano tutti gli stilemi cari al thrash più estremo degli anni ’80, ormai ben noti. Nonostante ciò la proposta dei Toxic Holocaust è sempre risultata divertente e coerente, merito anche della passione per il genere del suddetto mastermind.

Il 2019 vede il ritorno della creatura del biondo musicista a ben sei anni dal precedente “Chemistry Of Consciousness”. Questo nuovo “Primal Future: 2019” porta i Toxic Holocaust verso sonorità ancora più eighties e heavy, sempre secondo la concezione di Joel Grind. Da un lato quindi il tupa tupa si fa meno serrato e i pezzi allungano il minutaggio (si gira quasi sempre sopra i quattro minuti), ma musicalmente il sound della band resta comunque molto diretto e il latrato del leader si ammorbidisce lievemente, ma resta comunque aggressivo.  Manifesto di questo disco potrebbero essere proprio l’opener “Chemical Warlords“, con le sue sonorità heavy che ricordano a più riprese i Venom, o la conclusiva “Cybernetic War” con l’assolo più bello del disco e i suoi richiami ai primi Iron Maiden e agli Accept. Altro pezzo interessante è senza dubbio “Iron Cage“, canzone dove la fusione tra heavy e thrash è praticamente perfetta, ecco quindi che abbiamo un riffing squisitamente heavy che ben contrasta con il latrato rabbioso di Joel Grind. Una cosa che si nota nel disco è anche la presenza di assoli che trovano più spazio rispetto ai lavori precedenti dei Toxic Holocaust, proprio come nella già citata “Iron Cage“. Se da un lato è vero che la band americana con questo disco opta per soluzioni più “ragionate”, è altrettanto vero che non viene rinnegato il passato ed è dimostrato con pezzi più classici come “Deafened By Roar“, dove a farla da padrona è la furia ceca alla quale i Toxic Holocaust ci hanno abituato per tanto tempo, e la slayeriana “Time’s Edge“.

“Primal Future:2019” con i suoi quaranta minuti scorre liscio che è un piacere e sicuramente si farà apprezzare dai nostalgici e dai fan della band di Portland. Con questo album i Toxic Holocaust riescono a modificare parzialmente il loro suono senza però snaturarsi. Fin dai primi secondi dell’opener i fan della band si sentiranno da subito a casa e poco importa se la band ha scelto di mettere parzialmente da parte la velocità e l’immediatezza per un approccio più heavy, perché il tutto funziona molto bene e diverte, bentornati!



Tracklist:
1. Chemical Warlords
2. Black Out The Code
3. New World Beyond
4. Deafened By The Roar
5. Time's Edge
6. Primal Future
7. Iron Cage
8. Controlled By Fear
9. Aftermath
10. Cybernetic War

TOXIC HOLOCAUST- Primal Future: 2019
Genre: Thrash Metal
Label: Entertainement One Records
7.8Un piacevole mix tra heavy e thrash metal
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