A due anni dal non troppo convincente “The Empire” e a solo un anno dall’EP “Thy Messenger” tornano in scena i Vader. La band polacca guidata dall’inossidabile Piotr “Peter” Wiwczarek è ormai un’istituzione del death metal europeo, e ha un sound consolidato che va a fondere thrash e death metal in una miscela semplice ma d’impatto.
Solitude in Madness” non sposta di una virgola il suono dei Nostri e fa degli impatti frontali il suo punto di forza. Le canzoni presenti nel disco infatti vanno raramente sopra i tre minuti e questo rende il disco più immediato. Una nota va fatta anche per la produzione di Scott Atkins che risulta bilanciata e riesce a rendere il suono più dinamico e potente allo stesso tempo.

Il disco si apre con “Shock and Awe“, una rasoiata da poco più di due minuti che mette subito in chiaro cosa ci si può aspettare da questo “Solitude in Madness”, e con “Into Oblivion” e i suoi blast beat incendiari. Per quanto i primi pezzi dell’album siano più classici e violenti, i brani che colpiscono maggiormente sono verso metà disco e sono “And Satan Wept” e “Emptiness“. La prima è una canzone ai limiti del thrash metal contornata da una serie di assoli che la rendono più dinamica, mentre il secondo pezzo è un interessante esperimento che spinge i Nostri verso i lidi dell’heavy metal più classico, sempre tenendo conto che stiamo parlando dei Vader. Il risultato è quindi un brano che fonde la proposta dei polacchi con delle sonorità più classiche. Altro pezzo degno di nota è “Dancing in the Slaughterhouse“, anche se si tratta di un classico brano alla Vader. Ecco quindi che abbiamo un assalto all’arma bianca guidato dal tupa-tupa di James Stewart e dalla voce rabbiosa di Peter, ma che risulta particolarmente d’impatto, merito anche delle urla disperate che si sentono in certi punti della canzone.

Tirando le somme si può dire che “Solitude in Madness” convince più del suo predecessore e dell’ultimo EP. L’album fa dell’immediatezza il suo punto di forza e permette di arrivare alla fine con la voglia di premere un’altra volta play. In questa nuova prova in studio dei deathster polacchi i fan troveranno tutti gli elementi che hanno reso i Vader un’istituzione della scena death europea e non ne resteranno delusi. Se si volesse trovare un difetto a questo disco, questo potrebbe essere l’eccessiva compattezza. Le canzoni funzionano bene e convincono nell’insieme, ma è difficile trovarne una che spicchi più delle altre per quanto ci siamo dei brani di ottima qualità come quelli citati in precedenza. I Vader comunque al giorno d’oggi non devono più dimostrare nulla, quindi si può passare sopra a questa cosa e gioire del fatto che la band polacca abbia deciso di produrre un nuovo album.



Tracklist:
1. Shock and Awe
2. Into Oblivion
3. Despair
4. Incineration of the Gods
5. Sanctification Denied
6. And Satan Wept
7. Emptiness
8. Final Declaration
9. Dancing in the Slaughterhouse
10. Stigma of Divinity
11. Bones

VADER - Solitude in Madness
Genre: Death Metal
Label: Nuclear Blast Records
7Un disco compatto che rimette i Vader in carreggiata
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7.0