Il mio amico Widek (amico de che? L’ho deciso arbitrariamente…) è particolarmente prolifico, e anche questa volta ha ampiamente centrato il bersaglio.
Dopo un solo anno da “Hidden Dimensions“, e tre dal bellissimo “Journey To The Stars“, il polistrumentista Widek torna con questo “Dream Reflection“.
Progressive djent a sfondo spaziale (tutti gli album hanno come filo conduttore solo ed esclusivamente l’Universo e lo Spazio), il Nostro chitarrista polacco ci regala un lavoro che non si discosta dai precedenti più di tanto, e questo – a mio modesto avviso – è il suo punto di forza.

Dieci brani dieci come il Cucciolone (ma quelli erano morsi), freschi e brillanti, sostenuti da parecchi altri artisti amici di Widek. Ci sono Sithu Aye, Stel Andre e Rafowitz, per esempio, notevoli chitarristi, compositori ed autori. Una produzione ricca di delay e reverberi, chitarre sempre in primo piano e molta tecnica come sempre, oserei dire.
Ciò che mi appassiona parecchio di artisti come Widek, Plini e anche lo stesso Sithu Aye, è la capacità di variare registro da un momento all’altro ma senza mai esagerare o annoiare.
Sprazzi ambient, talvolta jazz ma particolarmente metal: cuocere per circa una mezz’oretta, ed il piatto è servito.

Immancabile artwork blu-cielo, galassie e supernova come sottofondo, ed una autoproduzione impeccabile come solito. Ottimo rientro e grandissimo ritorno! Bentornato, Widek!



Tracklist:
1. Skybridges (feat.Stel Andre)
2. Daydreamer (feat.Adam Rafowitz)
3. Drifting Imagination
4. Substance (feat.Marcin Majrowski)
5. Adventurer (feat.Sithu Aye)
6. Bliss
7. Fading Memories
8. The Mind's Journey
9. False Paradise (feat.Stel Andre)
10. Enter & Escape

WIDEK - Dream Reflection
Genre: Instrumental Progressive Metal
Label: Autoprodotto
7.5Overall Score
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