I Wind Rose sono una band italiana originaria di Pisa che propone una fusione di folk e power metal fortemente ispirato dall’immaginario di Tolkien, più precisamente dalla stirpe dei nani e dalle loro storie. Con questo “Wintersaga” i  Wind Rose hanno tagliato il traguardo del quarto album e a riconoscimento del successo sempre maggiore, i Nostri sono stati notati da una major, la Napalm Records, che ha deciso di arruolare una delle band nostrane più promettenti. Il primo risultato di questa unione è appunto “Wintersaga”, disco che ci trasporta ancora una volta nella Terra di Mezzo tra taverne piene di nani festosi, miniere e battaglie. “Wintersaga” è un album compatto dove tutti i pezzi seguono la stessa traiettoria, non bisogna dunque aspettarsi particolari scossoni una volta iniziato l’ascolto. Si può quindi dire che una volta che ci si è lasciati alle spalle l’intro “Of Iron and Gold” e la titletrack si abbia ascoltato tutto il disco, tuttavia i pezzi girano bene e risultano molto divertenti. Basti pensare per esempio alla festaiola “Drunken Dwarves” e all’anthemica “Diggy Diggy Hole“, azzeccatissima cover che ha fatto da trampolino promozionale per i Wind Rose (più di sei milioni di visualizzazioni non sono poche).  In questo “Wintersaga” trovano spazio anche pezzi più elaborati come la conclusiva “We Were Warriors” che con i suoi nove minuti abbondanti ci porta verso lidi più epici che ricordano in parte i Wintersun, soprattutto per le orchestrazioni, e powereggianti. La canzone in questione comunque è ben strutturata e rende il minutaggio molto leggero. Un valore aggiunto di questo disco è senza dubbio la produzione che risulta ben bilanciata e rende giustizia ai numerosi cori e alle parti più epiche, come nel caso di “The King Under The Mountain“, brano che gode di uno dei ritornelli più potenti dell’intero album. “Wintersaga” è dunque un album non particolarmente complesso da assimilare ed è molto divertente, se al primo ascolto ci si ritrova a muovere la testa, con il secondo ci si ritrova a canticchiare gli epici ritornelli mentre si viaggia per la Terra di Mezzo con Thorin e la sua combriccola di nani. I Wind Rose hanno dunque fatto centro senza inventare nulla di nuovo e si confermano una valida realtà italiana, la speranza è che i Nostri continuino su questa strada e che possano raccogliere i frutti del loro lavoro.

 



Tracklist:
1. Of Iron and Gold
2. Wintersaga
3. Drunken Dwarves
4. Diggy Diggy Hole
5. Mine Mine Mine!
6. The Art Of War
7. There and Back Again
8. The King Under The Mountain
9. We Were Warriors

WIND ROSE - Wintersaga
Genre: Folk/Power Metal
Label: Napalm Records
8Un must per gli amanti di Tolkien
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8.0