Girottando su canali stranieri abbiamo trovato questa interessante e a tratti inusuale intervista a STEVE HARRIS, fatta all’inizio di questo mese da Vorterix Radio, prima delle date live della band in Argentina Credo sia superfluo dirvi chi sia Steve Harris, per cui l’abbiamo tradotta, speriamo nel miglior modo possibile e la condividiamo con voi! Buona Lettura!

 

Su “come si sente quando si guarda indietro sulla carriera con gli IRON MAIDEN” risponde:

Steve: “Io tendo a non guardarmi troppo indietro, ma sempre a guardare avanti. So che probabilmente ho vissuto la maggior parte della mia vita e che a una certa età, c’è sempre meno da guardare avanti, perchè hai più passato alle tue spalle che futuro davanti, ma io preferisco sempre e comunque guardare al domani. Voglio dire, sì, abbiamo avuto una carriera fantastica, per cui se si concludesse domani, è stata comunque una vita sorprendente la mia e posso essere felice per questo. Ma ovviamente vorremmo portare avanti la nostra carriera il più a lungo possibile, quindi speriamo di continuare ancora per un un bel pò”.

Su “se ha ancora degli obiettivi che vuole raggiungere con IRON MAIDEN” risponde:

Steve: “Sì, abbiamo ancora voglia di fare almeno un altro album, e ancora voglia di fare dei tour. Ci stiamo godendo noi stessi in questo momento e siamo solo molto felici di essere qui, dopo tutto quello che è successo a Bruce, tutto il resto è quindi un privilegio, già solo per essere qui ora. Perchè un anno fa, non sapevamo nemmeno se saremmo mai più saliti su un palco, quindi è solo un grande piacere di essere ancora su quel palco.

Su “la battaglia del cancro di Bruce Dickinson gli fece pensare a una possibile fine per gli IRON MAIDEN” risponde :

Steve: “Sì, voglio dire, penso che in questa fase della nostra carriera non credo che avremmo cercato un altro cantante questo è sicuro. Non lo abbiamo nemmeno considerato, non avrebbe avuto nessun senso. Non possiamo sostituire Bruce e di conseguenza non avremmo provato a farlo in questa fase della nostra carriera. Per fortuna non abbiamo avuto bisogno di pensarci, e ora lui sta bene ed è la cosa più importante. La seconda cosa più importante è che ora siamo in grado di andare ancora in Tour e possiamo fare anche un nuovo album, sono sicuro che andrà tutto bene per il futuro… Grazie a Dio siamo ancora insieme. ”

Su “è più facile comporre una canzone, diciamo lunga dodici o quattordici minuti, rispetto una canzone che ha un tempo di esecuzione di soli cinque minuti” risponde:

Steve: “Ebbene, in questi giorni mi sembra di avere problemi a scrivere qualsiasi cosa che sia di soli cinque minuti, non so, ma la risposta a questa domanda al momento è, che è più facile scrivere quelli lunghi, suppongo… non lo so… non mi metto a cronometrare quando scrivo. Voglio dire, mi piacerebbe scrivere più canzoni e scriverne di più  per conto mio, perchè ho ancora un sacco di idee, forse troppe idee oserei dire, ma preferisco averne troppe in testa che esserne a corto”.

Su “come si raccoglie il materiale scritto tra i membri degli IRON MAIDEN quando non si sta componendo materiale per progetti solisti” risponde:

Steve: “Credo che a volte dipende solo da chi è disponibile e da chi è pronto a comporre. Di solito Adrian è pronto prima degli altri su alcune cose e quindi tendo ad andare da lui prima. Ovviamente con Janick e si prende anche da lui qualcosa. Davey invece, arriva sempre con qualcosa verso la fine e poi mi metto a lavorare con lui. Comunque mi piace lavorare con tutti i i ragazzi. Questo è il modo in cui abbiamo composto nel corso degli ultimi tre o quattro album. Certamente Adrian ha un sacco di idee, ma questo non significa che io non abbia le mie. Ho avuto sempre un sacco di idee di mio e non sono frustrato di questo, perché penso che sia importante che la band vada in direzioni anche diverse, ed è secondo me la cosa giusta, chiamiamolo “istinto”.

Su “Se tutte le canzoni le compone con il basso” risponde:

Steve: “Al basso sì, ovvio. Ci sono state solo un paio di canzoni nel corso degli anni in cui ho scritto su una chitarra acustica. La prima in realtà è stata “Strange World” in Iron Maiden, poi ho scritto “Prodigal Son” su Killers il nostro secondo album. Ovviamente è abbastanza insolito per me scrivere su una chitarra acustica, di solito scrivo basandomi sul basso e per variare a volte scrivo su un basso acustico, ma comunque sempre con il basso.

“Sul fatto di essere un “icona ispiratrice” per tantissime band Heavy Metal in tutto il mondo” risponde:

Steve: “lo prendo come un complimento e penso che sia un complimento fantastico. Siamo stati in giro per così tanto tempo e abbiamo incontrato molte persone che ci hanno detto di essere stati influenzati dai Maiden e questo è bello, ma mi auguro solo che siano influenzati da molte bands e non solo da una, perché io sono stato influenzato da molti, molti gruppi diversi. Credo che si possa imparare un po’ da tutti. Se sei solo influenzato da una band, allora forse si finirà per suonare come quella band. Quindi penso che sia importante prendere “informazioni” da tutto il mondo.